Un investimento regionale di circa 192,7 milioni di euro per garantire i collegamenti marittimi dell’Arcipelago Toscano nel nuovo contratto di servizio, che dovrà entrare in vigore dal 1° gennaio 2027. La Regione Toscana è alle fasi conclusive della procedura per il nuovo affidamento e sta lavorando alla gestione dell’aumento dei costi del carburante, con due obiettivi dichiarati: mantenere le tariffe agevolate per i residenti e scongiurare tagli ai collegamenti.
La procedura di gara, avviata con la pubblicazione del bando nel giugno 2025, arriva dopo un lungo percorso di confronto con le amministrazioni locali, le parti sociali e gli altri soggetti coinvolti. La commissione giudicatrice ha formulato la proposta di aggiudicazione e i controlli previsti dal Codice dei contratti pubblici hanno avuto esito positivo. Resta da completare il lavoro sulla componente carburante, alla luce degli aumenti registrati negli ultimi mesi.
La programmazione del nuovo affidamento è stata preceduta da nove incontri, svolti tra l’8 novembre e il 18 dicembre 2023, che hanno coinvolto i territori di Capraia, Elba e Giglio, oltre a Piombino. Al confronto hanno partecipato Comuni, autorità portuali, rappresentanti degli stakeholder locali e uffici marittimi della Guardia Costiera.
Il Programma di Esercizio posto a gara è stato approvato il 19 dicembre 2024 con l’accordo dei sindaci dei territori interessati. Il bando è stato poi presentato pubblicamente a Livorno il 14 luglio 2025. Le osservazioni raccolte durante il percorso di concertazione hanno portato anche a modifiche sostanziali rispetto all’impostazione iniziale.
I termini per presentare le offerte sono scaduti nel dicembre 2025. Alla gara ha partecipato un solo operatore. Durante la valutazione si è reso necessario richiedere chiarimenti e attivare il soccorso istruttorio, passaggi che hanno allungato i tempi ma che, secondo la Regione, erano necessari per completare correttamente l’istruttoria.
Uno dei nodi principali riguarda l’incremento dei costi energetici. Quando è stata presentata l’offerta, nel dicembre 2025, gli effetti della crisi in Medio Oriente e della chiusura dello Stretto di Hormuz non erano prevedibili. L’aumento del prezzo dei carburanti ha quindi reso necessaria una nuova valutazione della componente economica del servizio.
La Regione precisa che non si tratta di riaprire la gara o modificarne le condizioni, ma di applicare gli strumenti di aggiornamento già previsti dagli atti della procedura. Il passaggio è necessario prima dell’aggiudicazione definitiva e della firma del contratto.
Sul piano economico, i 789 milioni di euro indicati nel bando rappresentano il valore complessivo stimato della concessione, comprensivo del contributo pubblico e degli incassi previsti dalla vendita dei biglietti per l’intera durata contrattuale.
Il contributo effettivamente previsto a carico della Regione Toscana è invece di circa 192,7 milioni di euro, pari a circa 16 milioni all’anno al netto dell’Iva. Il finanziamento nazionale copre una parte del fabbisogno, mentre la quota restante è sostenuta dal bilancio regionale.
Sono allo studio diverse soluzioni per affrontare gli aumenti dei costi, compresa la possibilità di rafforzare le risorse disponibili. La Regione valuterà anche l’eventuale stanziamento di ulteriori fondi per il 2027 e il 2028 in occasione della variazione di bilancio prevista a novembre.
La priorità dichiarata dalla Regione è evitare che gli aumenti dei carburanti si traducano in maggiori costi per i cittadini delle isole o in una riduzione dei servizi. Le valutazioni in corso puntano quindi a mantenere le agevolazioni tariffarie per i residenti e a garantire i collegamenti marittimi.
La continuità territoriale rappresenta infatti un servizio essenziale per le comunità insulari: consente di raggiungere il posto di lavoro, le scuole, le strutture sanitarie e gli altri servizi, oltre a sostenere le attività economiche e turistiche dell’Arcipelago.
L’attuale affidamento-ponte scadrà il 31 dicembre 2026. L’obiettivo è far partire il nuovo contratto il giorno successivo, senza interruzioni. La Regione assicura che i collegamenti e i servizi essenziali continueranno a essere garantiti.
Nel nuovo bando sono state inserite specifiche garanzie per il personale. La clausola sociale prevede il riassorbimento dei lavoratori da parte del soggetto subentrante e il mantenimento della contrattazione di secondo livello.
Tra gli impegni figurano la conservazione della turnistica di due settimane a bordo e due settimane a terra e il mantenimento del regime di Continuità del Rapporto di Lavoro (CRL) per il personale navigante. L’azienda che ha partecipato alla gara ha già confermato nella propria offerta la volontà di mantenere entrambi gli istituti.
Sono inoltre previsti incontri con le organizzazioni sindacali il 17 e 18 novembre, per proseguire il confronto sulle questioni occupazionali e sul passaggio alla nuova gestione. Dopo l’aggiudicazione sarà aperto anche un tavolo permanente sulla continuità territoriale, con il coinvolgimento delle rappresentanze politiche e sociali. Continuerà a riunirsi periodicamente anche l’Osservatorio, con il compito di monitorare il servizio e affrontare eventuali criticità.
Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, sottolinea il valore strategico dei collegamenti marittimi per le comunità dell’Arcipelago: «La continuità territoriale dell’Arcipelago Toscano è una priorità per la Regione Toscana e un impegno che intendiamo portare avanti con determinazione. Parliamo di un diritto fondamentale per chi vive nelle isole e di una condizione essenziale per il loro sviluppo».
Giani evidenzia inoltre l’impegno economico della Regione e la volontà di garantire collegamenti, servizi e opportunità, guardando a una maggiore qualità ed efficienza del sistema.
L’assessore regionale ai Trasporti, Filippo Boni, richiama invece il lavoro svolto per costruire il nuovo affidamento insieme ai territori e la necessità di affrontare gli effetti dell’aumento dei carburanti: «Stiamo valutando tutte le possibilità, con un obiettivo preciso: mantenere le agevolazioni per i residenti, non tagliare i collegamenti e garantire la continuità del servizio».
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