#Finsubito news – Gasolio, addio al taglio delle accise: non c’è la proroga dello sconto, possibili rialzi dei prezzi da domenica 8 novembre


di
Fausta Chiesa

Nella Gazzetta Ufficiale del 7 novembre, ultimo giorno di sconto sul diesel, non c’è la proroga del meccanismo fiscale: attesi rialzi dei prezzi senza lo sconto di 4,9 centesimi al litro

Prezzi dei carburanti, si torna alle accise ordinarie anche per il gasolio. Nella Gazzetta Ufficiale di oggi, sabato 7 novembre, ultimo giorno di sconto sul prezzo del diesel, non c’è la proroga del taglio delle accise. Dunque, sono attesi rincari – seppur leggeri – a partire da domenica 8 novembre con il venir meno dello sconto di 4,9 centesimi al litro. Il taglio, scaduto il 6 ottobre (valeva 6,1 centesimi), era stato ripristinato a sorpresa anche se un po’ più basso, con un decreto del ministero dell’Economia e di quello dell’Ambiente (Mef-Mase) apparso in Gazzetta Ufficiale la sera del 27 ottobre senza alcun annuncio della bella notizia da parte del governo. E così, senza annunci, è finito. Il meccanismo delle accise mobili è una misura fiscale che consente allo Stato di utilizzare il maggior gettito Iva generato dai rincari dei carburanti per ridurre temporaneamente l’accisa fissa su benzina e gasolio. Era stato applicato altre volte nel corso dell’anno. È terminato definitivamente per la benzina a inizio luglio e ripristinato per il diesel, che quest’anno è rincarato a causa della modifica della tassazione, diventata uguale a quella della verde dal primo gennaio, mentre fino al 31 dicembre 2025 era più bassa.

L’ultimo sconto

L’ultimo sconto risaliva al 28 ottobre scorso, quando fu deciso il taglio di quattro centesimi al litro (4,88, Iva compresa) delle accise sul gasolio, passate da 672,90 a 632,90 euro per mille litri. La nuova applicazione delle accise mobili il 27 ottobre era stata resa possibile dall’extragettito Iva del mese di settembre, pari a 38,7 milioni, raggiunto nel mese di settembre. La decisione del governo di riapplicare le accise mobili di fine ottobre era arrivata dopo che le quotazioni del petrolio e del gasolio avevano avuto un balzo a livello internazionale. In questi giorni la situazione è diversa. Il Brent è passato da 117 dollari al barile del 30 ottobre a 98 dollari di ieri, ma è stato anche a 94 dollari il 5 novembre. In meno di una settimana ha perso circa 20 dollari al barile, pari a un calo del 17% circa.




















































Il recente andamento dei prezzi

Negli ultimi giorni, anche i prezzi dei carburanti stanno scendendo. Il ministero delle Imprese e del made in Italy, per la precisione, ha reso noto che, in base agli ultimi dati rilevati dall’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, il 7 novembre il prezzo medio dei carburanti in modalità self-service lungo la rete stradale nazionale è nuovamente sceso e ha raggiunto quota 2 euro per la benzina (2,001 euro al litro) e 2,224 euro per il
gasolio. Sulla rete autostradale il prezzo medio self-service registrato è
di 2,029 euro per la benzina e 2,277 euroo per il gasolio. Grazie al price cap a cui hanno aderito le principali compagnie (Eni e Q8), «i prezzi self-service restano tuttavia sotto i 2 euro per la benzina e i 2,20 euro per il gasolio in gran parte della rete stradale», riporta la nota del Mimit.

Il tetto dell’Eni fino a fine anno

La verde è ormai scesa a due euro al litro (2,001 in base al dato di ieri del Mimit). Vicinissima al tetto Eni di 1,99 euro applicato nel mese di ottobre a livello nazionale. Dal primo novembre Eni (quasi 4 mila stazioni in Italia) ha esteso la politica di contenimento dei prezzi fino a fine anno ma, come avevano fatto nel mese di ottobre Q8, IP e Tamoil, non ha più applicato un prezzo massimo a livello nazionale, bensì un calmiere mobile. La stessa estensione al 31 dicembre è stata seguita da Q8 (quasi 3 mila distributori nel Paese). Per quanto riguarda il suo livello – per ottobre fissato a 2,25 euro per il gasolio e 1,99 euro per la benzina – monitorerà «le dinamiche di mercato e di prezzo, nonché le forniture effettivamente disponibili in rapporto alla struttura logistica, per valutarlo nel corso del periodo».

7 novembre 2026 ( modifica il 7 novembre 2026 | 21:02)


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