Contributi fino al 20% per le imprese agricole, ristori fino al 10% per pesca e acquacoltura, nuovi crediti d’imposta e sospensione dei leasing per l’autotrasporto. Scopri le opportunità e le scadenze previste dal Decreto-Legge n. 193/2026. Il Decreto-Legge 23 ottobre 2026, n. 193, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 247 del 23 ottobre 2026 ed entrato in vigore il 24 ottobre, introduce un pacchetto di interventi economici per sostenere le imprese maggiormente esposte all’incremento dei costi dei carburanti
Le misure interessano principalmente i settori dell’agricoltura, della pesca, dell’acquacoltura e dell’autotrasporto, attraverso contributi a fondo perduto, crediti d’imposta e strumenti per migliorare la liquidità aziendale.
Particolare attenzione deve essere riservata alle scadenze: per alcune agevolazioni gli sportelli sono già operativi e la presentazione delle domande dovrà avvenire entro il mese di novembre 2026.
Agricoltura: contributo a fondo perduto del 20% per l’acquisto di carburante
Scadenza: 20 novembre 2026
Il decreto destina 60 milioni di euro alle imprese agricole per compensare parte delle spese sostenute per l’acquisto di carburante utilizzato nelle attività produttive.
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto pari al 20% delle spese ammissibili, al netto dell’IVA, fino a un massimo di 0,45 euro per litro di carburante acquistato.
Il beneficio riguarda gli acquisti effettuati nel periodo compreso tra il 1° giugno e il 15 ottobre 2026, con un contributo massimo riconoscibile di 50.000 euro per impresa, nel rispetto delle condizioni previste dal regime di aiuto applicabile.
Possono accedere alla misura le imprese agricole qualificabili come agricoltori in attività, indipendentemente dalla forma giuridica, in possesso dei requisiti previsti dalla normativa.
Tra le spese ammissibili rientrano gli acquisti di gasolio e benzina destinati ai mezzi utilizzati nell’attività agricola, incluso il carburante per il riscaldamento delle serre destinate alle coltivazioni orticole, secondo le disposizioni operative AGEA.
Il contributo sarà erogato direttamente da AGEA sul conto corrente associato al fascicolo aziendale. Qualora le richieste superino le risorse disponibili, gli importi potranno essere ridotti proporzionalmente.
Pesca e acquacoltura: contributo fino al 10% sulle spese per carburante
Scadenza: 16 novembre 2026
Per le imprese operanti nei settori della pesca e dell’acquacoltura è previsto uno stanziamento complessivo di 10 milioni di euro, finalizzato a compensare parte dei maggiori costi sostenuti per l’approvvigionamento di carburante.
L’incentivo consiste in un contributo a fondo perduto fino al 10% delle spese ammissibili, sostenute tra il 1° giugno e il 15 ottobre 2026.
Le spese dovranno essere documentate attraverso le relative fatture di acquisto, secondo le indicazioni contenute nel Decreto direttoriale MASAF n. 593469 del 28 ottobre 2026 e nella successiva circolare applicativa.
Le richieste devono essere trasmesse esclusivamente per via telematica attraverso la piattaforma dedicata del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF).
Lo sportello è operativo dal 2 novembre 2026 e rimarrà aperto fino alle ore 23:59 del 16 novembre 2026.
L’accesso al contributo è subordinato alla verifica dei requisiti soggettivi, della documentazione di spesa e del rispetto dei massimali previsti dalla disciplina sugli aiuti di Stato.
Autotrasporto: nuove risorse per il credito d’imposta sul gasolio
Il Decreto Carburanti 2026 rafforza anche gli interventi a favore delle imprese di autotrasporto, ampliando le risorse disponibili per compensare l’aumento dei costi del gasolio.
In particolare, l’articolo 1 prevede due interventi:
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66,4 milioni di euro aggiuntivi per il credito d’imposta relativo agli acquisti di gasolio effettuati tra marzo e agosto 2026.
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60 milioni di euro per il credito d’imposta riferito agli acquisti effettuati dal 1° settembre al 5 ottobre 2026.
Per il secondo periodo, il credito riconosciuto potrà essere utilizzato esclusivamente in compensazione fiscale entro il 31 dicembre 2027.
L’importo effettivamente spettante alle imprese dipenderà dalle disposizioni applicabili, dalle spese ammissibili e dalle modalità attuative previste per il riconoscimento del beneficio.
È importante precisare che il 31 dicembre 2027 rappresenta il termine per l’utilizzo del credito e non la scadenza per la presentazione della domanda. Per le istanze relative al periodo settembre-ottobre occorrerà fare riferimento alle comunicazioni operative del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Autotrasporto: sospensione dei canoni di leasing fino a marzo 2027
Accanto agli incentivi fiscali, il decreto introduce uno strumento di sostegno alla liquidità delle imprese di autotrasporto merci per conto terzi regolarmente iscritte all’Albo nazionale.
L’articolo 3 consente alle imprese di richiedere la sospensione dei canoni di leasing relativi ai veicoli utilizzati nell’attività, con riferimento alle rate in scadenza dal 1° novembre 2026 al 31 marzo 2027.
La sospensione può riguardare l’intero canone oppure, alternativamente, la sola quota capitale.
Il piano di rimborso viene conseguentemente prorogato per un periodo corrispondente a quello della sospensione, mentre gli interessi maturati sono regolati secondo le condizioni contrattuali o gli eventuali accordi più favorevoli.
La misura non costituisce un contributo a fondo perduto, ma rappresenta un’opportunità per ridurre temporaneamente gli impegni finanziari e preservare la liquidità delle aziende del settore.
Digitalizzazione e nuove regole per il trasporto merci
Il provvedimento introduce inoltre disposizioni volte a rafforzare la trasparenza nei contratti di autotrasporto e a favorire la progressiva digitalizzazione dei documenti utilizzati nelle operazioni di trasporto.
Tra le novità figurano nuovi riferimenti relativi all’incidenza del costo del carburante nei corrispettivi contrattuali e l’introduzione della Lettera di Vettura elettronica nazionale (LVe).
A partire dal 9 luglio 2027, gli organi di controllo dovranno accettare le informazioni di trasporto rese disponibili in formato digitale attraverso piattaforme conformi al sistema europeo eFTI o interoperabili con esso.
Si tratta di un’evoluzione normativa che potrà favorire una maggiore tracciabilità delle operazioni e la modernizzazione dei processi logistici, pur non prevedendo direttamente un contributo per l’acquisto di software gestionali.
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