Cambiare città e iniziare una nuova vita senza dover sostenere il costo mensile dell’affitto. In Calabria questa possibilità diventa concreta grazie a un’iniziativa regionale che prevede l’assegnazione di 50 abitazioni per un periodo di 10 anni. Le case si trovano in piccoli centri interessati dalla diminuzione della popolazione e saranno recuperate utilizzando risorse pubbliche.
Il programma, denominato Ripopola Calabria, interessa inizialmente 26 Comuni distribuiti nelle cinque province. L’obiettivo è riportare residenti nelle località che negli ultimi decenni hanno registrato una progressiva riduzione degli abitanti, recuperando contemporaneamente edifici rimasti vuoti. Le persone interessate possono consultare le caratteristiche degli immobili attraverso un portale dedicato e presentare la propria candidatura.
Dieci anni senza canone di locazione: cosa prevede l’iniziativa
La formula scelta dalla Regione si distingue dalle tradizionali agevolazioni per l’acquisto della prima casa. Gli immobili, infatti, non vengono immediatamente venduti ai beneficiari, ma concessi attraverso un comodato d’uso gratuito decennale.
Per tutto questo periodo gli assegnatari potranno utilizzare l’abitazione senza corrispondere un affitto. La titolarità dell’edificio resterà all’ente pubblico proprietario, mentre chi riceverà le chiavi dovrà stabilirvi la propria dimora abituale.
Le spese ordinarie connesse all’utilizzo dell’immobile non devono essere confuse con il canone, che invece non sarà richiesto. Il progetto contempla inoltre la possibilità di acquistare successivamente la casa, secondo condizioni che dovranno essere definite nelle disposizioni applicabili.
Non sarà possibile utilizzare gli alloggi per attività ricettive o affittarli ad altre persone. La destinazione residenziale rappresenta infatti uno degli elementi fondamentali del programma.
Quali persone possono partecipare alla selezione
L’opportunità è rivolta principalmente a chi vive fuori dalla Calabria e desidera trasferire la propria residenza in uno dei paesi aderenti.
L’attribuzione delle abitazioni avverrà mediante una procedura selettiva. Le candidature saranno valutate considerando diversi elementi personali e familiari, con specifiche premialità per alcune categorie.
Particolare attenzione è riservata ai nuclei con bambini, alle famiglie monoparentali e alle coppie giovani. Sono considerate anche le situazioni delle persone con disabilità e di coloro che svolgono professioni compatibili con il lavoro a distanza.
Tra i potenziali destinatari rientrano inoltre lavoratori autonomi, professionisti del settore creativo e cittadini originari della Calabria che hanno lasciato la regione da almeno tre anni.
L’intenzione è attirare persone disponibili a costruire un rapporto stabile con il territorio, anziché limitarsi a utilizzare l’abitazione per soggiorni occasionali.
Le località coinvolte e le caratteristiche delle abitazioni
La prima selezione comprende 50 immobili situati in 26 amministrazioni comunali. Le case sono distribuite tra le province di Catanzaro, Cosenza, Crotone, Reggio Calabria e Vibo Valentia.
Nel territorio catanzarese figurano, tra gli altri, San Floro e Amato. Nel Cosentino sono presenti immobili ad Alessandria del Carretto, Scigliano e Rovito.
Le dimensioni variano sensibilmente da un edificio all’altro. Alcune soluzioni sono adatte a una persona sola o a una coppia, mentre altre dispongono di superfici sufficienti per ospitare famiglie numerose.
Ad Alessandria del Carretto, per esempio, è stata individuata un’unità di 52 metri quadrati. A San Floro è invece presente una casa che raggiunge i 140 metri quadrati, superficie massima prevista dal programma.
Le condizioni iniziali degli edifici non sono necessariamente identiche. Alcuni richiedono interventi consistenti prima di poter essere abitati.
Chi paga i lavori e quanto può essere finanziato
Una delle caratteristiche più interessanti riguarda la copertura economica delle ristrutturazioni. Il programma prevede infatti risorse regionali per recuperare gli immobili destinati ai nuovi residenti.
Il contributo può arrivare a 2.000 euro per metro quadrato, senza superare il limite complessivo di 280.000 euro per abitazione.
I finanziamenti riguardano opere di riqualificazione edilizia, miglioramento delle prestazioni energetiche, sicurezza strutturale e altre lavorazioni necessarie per rendere utilizzabili gli spazi.
Non si tratta di incentivi destinati alla realizzazione di nuovi fabbricati. L’intervento riguarda il patrimonio immobiliare esistente, con particolare attenzione agli edifici pubblici che da tempo non vengono utilizzati.
Dove trovare il catalogo e come inoltrare la candidatura
Le informazioni sono raccolte sulla piattaforma ufficiale ripopola.regione.calabria.it, predisposta per permettere agli interessati di conoscere le opportunità disponibili.
Attraverso il sito è possibile verificare la posizione degli edifici, esaminarne le caratteristiche e confrontare le diverse soluzioni.
Ogni candidato può indicare un massimo di tre abitazioni tra quelle inserite nel catalogo. La richiesta deve essere trasmessa seguendo le istruzioni riportate nella procedura telematica.
Le assegnazioni dipenderanno dalle graduatorie e dal rispetto dei requisiti richiesti. Prima della compilazione è quindi necessario controllare gli avvisi ufficiali, le scadenze e gli eventuali documenti da allegare.
Un programma per riportare abitanti nei piccoli centri
L’iniziativa affronta un problema particolarmente evidente nelle aree interne della Calabria, dove numerosi paesi hanno perso una parte consistente della popolazione.
La presenza di case inutilizzate rappresenta una risorsa che le amministrazioni intendono recuperare, evitando il progressivo deterioramento degli edifici.
L’arrivo di nuovi nuclei familiari potrebbe sostenere la domanda di servizi locali e offrire nuove possibilità alle attività economiche dei territori interessati.
Per chi sta valutando un trasferimento, sarà importante considerare anche la disponibilità di scuole, strutture sanitarie, trasporti e connessioni internet. L’assenza dell’affitto costituisce un vantaggio economico significativo, ma la scelta richiede una valutazione delle condizioni di vita offerte da ciascuna località.
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