Con 137 voti favorevoli e 97 contrari, la Camera ha approvato in via definitiva il Decreto carburanti. Il provvedimento, intitolato “Disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi connessi al protrarsi della nuova crisi dei mercati internazionali e di infrastrutture e attività energetiche strategiche” comprende misure che vanno oltre la riduzione delle accise. Tra le disposizioni inserite figurano anche l’esenzione dal bollo auto per il 2027, risorse aggiuntive per le borse di studio universitarie e un finanziamento da 150 milioni di euro a favore della Fondazione Milano-Cortina 2026.
Decreto carburanti: via libera alla riduzione delle accise su gasolio e biodiesel
La parte centrale del provvedimento riguarda la riduzione delle accise applicate al gasolio e al biodiesel utilizzati come combustibili. Inizialmente concepito come intervento urgente per contrastare l’aumento dei costi dei carburanti provocato dalle tensioni sui mercati internazionali, il decreto conferma la proroga, ormai conclusa, del taglio delle accise su gasolio e biodiesel destinati all’autotrazione.
La misura ha esteso lo sconto fiscale per il periodo compreso tra l’11 e il 17 settembre 2026. Nel corso dell’esame parlamentare, tuttavia, il provvedimento ha progressivamente ampliato i propri contenuti, includendo una serie di disposizioni di carattere strategico per il settore energetico nazionale e per lo sviluppo delle infrastrutture.
I poteri sostitutivi dello Stato nelle attività di ricerca degli idrocarburi
Tra le disposizioni introdotte dal decreto carburanti rientra infatti anche quella contenuta nell’articolo 2, che disciplina l’intervento sostitutivo dello Stato nei confronti delle Regioni che non si pronunciano nei tempi previsti dalla legge sulle attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi sulla terraferma.
La norma punta a evitare che il mancato pronunciamento di un’amministrazione regionale possa bloccare l’avvio o la prosecuzione dei procedimenti autorizzativi. In particolare, se la Regione non esprime l’intesa richiesta entro 45 giorni dalla ricezione della documentazione relativa alle attività di ricerca ed estrazione, il Governo può attivare una procedura sostitutiva.
È prevista anche la possibilità che il presidente del Consiglio, su proposta del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, conceda un’ulteriore proroga, fino a un massimo di 60 giorni. Il termine scende invece a 30 giorni quando è già in corso un procedimento unico previsto dalla legge n. 34/2022. Se anche questi termini decorrono senza una decisione regionale, il Consiglio dei ministri può nominare un commissario ad acta, incaricato di intervenire al posto dell’amministrazione inadempiente e di esprimere l’intesa necessaria. La disposizione contempla inoltre la possibilità di affiancargli un subcommissario, nominato dal Consiglio dei ministri su proposta del presidente del Consiglio. Quest’ultimo ha il compito di supportare il commissario e può assumerne temporaneamente le funzioni in caso di impedimento.
Bollo auto 2027, prevista l’esenzione per alcuni veicoli
Tra le novità di maggiore interesse per gli automobilisti contenute nel decreto-legge n. 162 c’è l’esenzione dal pagamento del bollo auto per il 2027. L’agevolazione, tuttavia, non riguarda indistintamente tutti i proprietari di veicoli. La disposizione prevede l’esenzione per una sola autovettura per ciascuna persona fisica, a condizione che la potenza del mezzo non superi gli 80 kW. Il beneficio è quindi circoscritto alle auto che rispettano questo limite e non si estende automaticamente a tutti i veicoli posseduti dallo stesso contribuente.
Sono previste regole specifiche anche per motocicli e ciclomotori. In questo caso l’esenzione può riguardare un solo mezzo, individuato in quello con potenza inferiore, ma soltanto se il proprietario non beneficia già dell’esenzione per un’autovettura. La norma considera anche le autonomie territoriali. Poiché il bollo auto è un tributo di competenza regionale e delle Province autonome, l’applicazione dell’esenzione nelle Regioni a statuto speciale e nelle Province autonome è subordinata alla conclusione di specifici accordi.
Per compensare il mancato gettito derivante dall’agevolazione, il decreto prevede trasferimenti alle Regioni e alle Province autonome per complessivi 2.293,5 milioni di euro nel 2027. La ripartizione delle risorse dovrà essere definita con un successivo decreto ministeriale, tenendo conto degli accordi con le autonomie interessate.
Università, 288 milioni in più per le borse di studio
Il decreto non si limita agli interventi sul settore energetico e sulla fiscalità automobilistica. Una parte delle risorse è destinata anche al diritto allo studio universitario. In particolare, il fondo per le borse di studio viene incrementato di 288 milioni di euro per l’esercizio finanziario 2026. Lo stanziamento è finalizzato a sostenere gli interventi a favore degli studenti universitari e a rafforzare le risorse disponibili per il sistema del diritto allo studio.
Si tratta di un finanziamento aggiuntivo che interviene su un settore particolarmente rilevante per l’accesso all’istruzione superiore, con l’obiettivo di mettere a disposizione maggiori risorse per le borse destinate agli studenti in possesso dei requisiti previsti.
Fondazione Milano-Cortina, stanziamento da 150 milioni
Un altro intervento riguarda la Fondazione Milano-Cortina 2026, alla quale il decreto assegna 150 milioni di euro per garantire l’equilibrio del bilancio. Il trasferimento è previsto per l’anno 2026 e si aggiunge ai contributi già stabiliti a carico degli enti territoriali coinvolti. La Fondazione dovrà rendicontare l’utilizzo delle somme ricevute attraverso una relazione dettagliata da trasmettere all’autorità politica delegata in materia di sport e al Ministero dell’Economia e delle Finanze entro 30 giorni dall’approvazione del bilancio finale di liquidazione.
La norma stabilisce inoltre che le eventuali risorse non necessarie a garantire l’equilibrio finanziario della Fondazione dovranno essere restituite allo Stato.
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