Approvato a maggioranza
dall’Assemblea legislativa dell’Umbria il disegno di legge che
prevede una “Variazione al bilancio di previsione della Regione
2026-2028”, nel quale sono previsti 4,5 milioni di euro a
sostegno delle imprese agricole con contributi per i maggiori
costi sostenuti per l’aumento del prezzo del carburante agricolo
e 2,5 milioni ad Ater per favorire l’acquisto della prima casa
da parte di giovani coppie, famiglie monoparentali e single.
Il via libera è arrivato con 12 voti favorevoli della
maggioranza e sette astensioni dell’opposizione.
Prima del voto finale sono stati respinti due emendamenti
(uno a firma Eleonora Pace, Paola Agabiti e Matteo
Giambartolomei-FdI e l’altro a firma Laura Pernazza e Andrea
Romizi-Fi) e tre ordini del giorno (a firma Pernazza e
Romizi-FI).
La variazione di bilancio – è detto in una nota
dell’Assemblea – prevede inoltre 650mila euro alla Sase, tramite
Sviluppumbria, per lo sviluppo dell’aeroporto dell’Umbria; un
milione di euro per il rinnovo contrattuale il personale della
pubblica amministrazione; 800mila euro per la cybersicurezza.
Con le variazioni compensative 500 mila euro per il sostegno
degli asili nido.
Sul fronte delle entrate, la variazione prevede un incasso
dalla restituzione di di 5 milioni 996mila euro del Fondo
nazionale trasporti 2015, precedentemente sottoposta a sequestro
e successivamente dissequestrata dall’autorità giudiziaria; un
milione 985mila euro assegnati all’Umbria dal riparto del fondo
statale istituito a favore delle Regioni a statuto ordinario per
il recupero delle riduzioni finanziarie operate negli anni
passati; un milione 108 mila euro per il rimborso conseguente
alla mancata stipula di mutui programmati e non contratti.
Gli emendamenti hanno riguardato l’estensione del sostegno straordinario alle imprese agromeccaniche che fanno lavorazioni agricole per conto terzi, con lo stanziamento di un ulteriore milione di euro. A firma Pace, Agabiti, Giambartolomei (FdI). Estensione del contributo prima casa per chi recupera un immobile inabitabile in un Comune fino a 15 mila abitanti, con le stesse regole e gli stessi importi previsti per l’acquisto. A firma Pernazza e Romizi (FI). Gli ordini del giorno a firma Pernazza e Romizi (FI) chiedevano di aprire il bando per la concessione dei contributi straordinari alle imprese agricole entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge; di garantire tempi certi di erogazione, procedure non eccessivamente complesse e che non escludano le piccole aziende e quelle montane; di coinvolgere le organizzazioni professionali agricole nella definizione dei criteri e riferire in Aula sui risultati della misura; prevedere, nei criteri per ottenere i contributi per la prima casa, un punteggio aggiuntivo per chi sceglie un’abitazione nel centro storico, zona omogenea A, di un Comune fino a 15 mila abitanti e vi trasferisce la residenza; costruire con i Comuni una strategia regionale per il ripopolamento dei centri storici che unisca casa, servizi e attività commerciali; indirizzare le maggiori risorse che andranno alla Scuola umbra di pubblica amministrazione verso la realizzazione di un programma regionale per l’intelligenza artificiale nei Comuni e nelle Province, gratuito per gli enti; trasmettere alla Commissione consiliare competente, entro il 30 giugno 2027, una relazione sul numero degli enti aderenti e di dipendenti formati; prevedere, nel bilancio di previsione 2027-’29, risorse per dare continuità al programma e sostenere l’adozione di strumenti di intelligenza artificiale da parte dei Comuni, a partire da quelli fino a 5 mila abitanti. Il relatore, Francesco Filipponi (presidente prima Commissione-Pd) ha spiegato che “il provvedimento consente di trasformare maggiori entrate e risorse resesi disponibili nel corso della gestione in interventi concreti a favore dello sviluppo economico, della competitività del sistema regionale, del sostegno alle famiglie, dell’innovazione amministrativa e della sicurezza dei servizi pubblici”. “La manovra – ha aggiunto – è realizzata nel rispetto degli equilibri di bilancio e secondo criteri di sostenibilità finanziaria, assicurando una destinazione delle risorse coerente con le esigenze emerse nel territorio e con gli obiettivi della programmazione regionale. La necessità della variazione di bilancio deriva dall’esigenza di recepire le nuove disponibilità finanziarie e di indirizzarle verso interventi che rispondono a bisogni concreti emersi nel corso dell’anno. Il principale intervento riguarda il comparto agricolo, che continua a rappresentare una componente fondamentale del sistema economico regionale. La misura interessa una platea potenziale di oltre 5.700 imprese distribuite sull’intero territorio regionale. L’obiettivo non è soltanto fornire un sostegno economico immediato, ma anche di contribuire alla tenuta e alla competitività di un settore strategico per l’Umbria, favorendo la capacità delle aziende di affrontare una fase caratterizzata da forti tensioni sui costi dei fattori produttivi. I benefici attesi riguardano il mantenimento della capacità produttiva delle imprese agricole, la salvaguardia delle attività economiche nelle aree rurali e il sostegno complessivo ad una filiera che riveste un’importanza primaria per l’economia regionale. Una seconda linea di intervento riguarda il sistema della mobilità e del turismo regionale con il sostegno all’Aeroporto Internazionale San Francesco d’Assisi per l’aumento del traffico aereo del 2026, anche per le celebrazioni dell’VIII Centenario francescano. Lo scopo è consolidare il ruolo dell’aeroporto quale infrastruttura strategica per l’accessibilità della regione. Si punta così a rafforzare la capacità di attrarre flussi turistici e opportunità economiche, favorendo ricadute positive sul territorio. Particolarmente significativo è l’intervento destinato alle politiche abitative, per favorire l’accesso all’abitazione principale e sostenere percorsi di autonomia abitativa, contribuendo a dare risposta a bisogni sempre più rilevanti sul piano sociale. La manovra prevede inoltre l’integrazione degli stanziamenti destinati al personale regionale, per garantire la copertura finanziaria degli effetti derivanti dai rinnovi contrattuali e dagli obblighi connessi all’adeguamento delle retribuzioni. Un ulteriore intervento di particolare rilevanza è quello che consentirà di migliorare i livelli di sicurezza dei sistemi informativi regionali, di garantire la continuità operativa dei servizi digitali e di renderli più sicuri e affidabili. La variazione prevede anche un incremento del contributo ordinario destinato alla Scuola umbra di amministrazione pubblica, a sostegno delle attività formative e istituzionali svolte dall’ente, e alcune variazioni compensative finalizzate ad una migliore allocazione delle risorse già autorizzate per il sostegno ai servizi educativi per la prima infanzia. Va apprezzato il fatto che siamo state una delle poche Regioni che è riuscita a mettere a disposizione risorse vere e concrete per il comparto agricolo, con un grande coinvolgimento delle associazioni di categoria. Da apprezzare anche l’anticipo dell’intervento sulla prima casa, che era previsto per l’inizio del 2027”. “Questo intervento è possibile – ha detto Paola Agabiti, FdI – solo perché la Regione si è trovata 2 componenti straordinarie: il dissequestro di 6 milioni da parte del tribunale e 2 milioni dal Governo. Ma si tratta di esigenze che avrebbero meritato una programmazione, con una copertura già nell’assestamento di bilancio. Per gli agricoltori la Regione non ha previsto alcun euro di risorse di bilancio ordinarie. Avete aumentato le tasse e questo grava su tutti. Inoltre si tratta di una misura parziale perché dimentica una parte importante di quel mondo: chi lavora per conto terzi. E su questo abbiamo presentato un emendamento. La variazione nasce principalmente per l’esigenza di dare risposte al mondo agricolo di fronte all’incremento dei costi del gasolio e le conseguenti difficoltà. Le aziende hanno affrontato una situazione particolarmente difficile, che ha minacciato l’esistenza dell’attività stessa. Come centrodestra già dai primi di ottobre abbiamo presentato una mozione con una richiesta ben precisa: sollecitare la Giunta e trovare stanziamento di almeno 4 milioni di euro. La delibera è arrivata solo il 30 ottobre. Se non ci fosse stata la sollecitazione da parte delle associazioni di categoria e delle opposizioni questa maggioranza avrebbe lasciato correre. Altre Regioni si sono mosse prima: Marche, Lazio, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Sardegna, Campania, Lombardia, Piemonte. Il Governo è intervenuto con diverse azioni: ha stanziato 60 milioni, ma era già intervenuto con decreto a marzo che prevedeva un primo credito di imposta con 30 milioni, poi con un altro decreto con ulteriori 90 milioni, poi sul credito d’imposta per i fertilizzanti. Senza dimenticare gli oltre 3 miliardi per imprese e famiglie per il caro carburante. Invece la vostra misura è stata concepita in modo da essere parziale, perché l’intervento è riservato solo agli imprenditori agricoli. L’agricoltura è fatta di imprese agricole che coltivano direttamente i propri terreni, ma esiste anche un’altra componente della catena produttiva. Chi lavora per conto terzi. Imprese che utilizzano grandi quantità di gasolio e che proprio per la natura della loro attività risentono in maniera particolarmente significativa degli aumenti del carburante. Costi che direttamente o indirettamente finiscono sempre per gravare sulle aziende agricole che si avvalgono di questi servizi. Il provvedimento regionale non prevede alcuna specifica misura a loro favore, lasciando fuori le imprese che pur costituiscono un anello essenziale della filiera agricola. Chiedo alla maggioranza di sostenere il nostro emendamento, così da dimostrare la volontà di non lasciare indietro nessuna delle componenti che contribuiscono alla produzione agricola. Non si può pensare di sostenere il settore agricolo ignorando una parte fondamentale che materialmente esegue le lavorazioni necessarie alla produzione”. “Il Pd esprime un plauso alla Giunta per la velocità, la concretezza e l’impatto di queste misure, e per averlo fatto nel modo giusto con la concertazione con le associazioni di categoria” ha sottolineato Cristian Betti (Pd). “In tempi brevissimi – ha proseguito – portiamo all’approvazione questo provvedimento, unanimemente condiviso dal mondo dell’agricoltura, con le associazioni che hanno esaltato questo atto. Non sono molte le Regioni che hanno approvato definitivamente il provvedimento: l’Umbria è la quinta regione italiana. Le altre lo hanno solo annunciato. L’Umbria si mette in scia delle Regioni più virtuose. Stiamo parlando di un provvedimento arrivato in tempi rapidi. Le imprese agricole che si vedono arrivare 4,5 milioni di euro saranno felici e poco interessate a conoscere da dove arrivano, se dal bilancio ordinario o da partite straordinarie. Il dato di fatto è che le associazioni di categoria e le imprese sono contente di questo provvedimento. Una misura enorme per la piccola Umbria. Ci sono altre misure importanti nel provvedimento. Come l’intervento sulla prima casa: 2,5 milioni per l’acquisto che danno fino a 30mila euro a fondo perduto. È previsto un punteggio extra per chi decide di investire nei borghi e nei centri storici della nostra regione. Da sottolineare anche l’intervento sull’aeroporto, che sta macinando numeri importanti. In continuità si sta lavorando per cementare il percorso per la valorizzazione di un hub fondamentale per la nostra regione”. “Abbiamo trovato risorse libere da risparmi e da entrate straordinarie – ha spiegato l’assessore Tommaso Bori -, e abbiamo deciso di fare poche cose chiare. Rivendico di aver incontrato le organizzazioni di categoria e di averle ascoltate: in soli 10 giorni abbiamo dato una risposta concreta. Le altre Regioni lo hanno annunciato. Noi abbiamo lavorato con gli uffici, portato il disegno di legge in Giunta venerdì, lunedì in Commissione, e oggi approviamo un atto che agisce su 2 problemi fondamentali: gasolio agricolo e accesso alla prima casa. Un’azione rapida ed efficace. Il sostegno agli agricoltori per il contrasto al caro gasolio, il rilancio dello sviluppo rurale e il sostegno alla loro redditualità. Il nostro Paese sta subendo danni enormi per le scelte su dazi degli Usa e dalla guerra. La Regione agisce in maniera più forte e concreta delle altre. 4,5 milioni rispetto ai 60 a livello nazionale è molto. E molto di più rispetto a quello che faranno le altre regioni. Noi mettiamo di più in rapporto a popolazione e numero di aziende. Le associazioni di categoria hanno sostenuto il provvedimento, ringraziando per la tempestività delle risposta. Questo si affianca allo sblocco dei fondi europei con lo stanziamento di 70 milioni per sbloccare 310 milioni di euro legati al Fesr. Altro elemento qualificante della variazione di bilancio è l’azione sulla prima casa. Il mercato immobiliare sta subendo un boom in Umbria: il valore delle case si sta alzando. Accanto ai 20 milioni di euro che abbiamo messo sull’housing sociale, dobbiamo affrontare il problema di accesso alla prima casa, soprattutto per le giovani coppie, per i nuclei monoparentali e i single under 40. La scelta che facciamo è una risposta importante. Complimenti all’assessore Barcaioli e ad Ater. Entro fine anno siamo in grado di dare una risposta. Le banche mettono una quota del mutuo, la Regione verrà incontro con contributo, anche con attenzione a borghi e centri storici. Riusciremo prima della fine dell’anno a chiudere un percorso legato a 2 tematiche fondamentali. Invito tutti a votare favorevolmente ad un atto che riesce a dare risposte concrete”. “Ci sono delle battaglie che vanno sostenute insieme” le parole dell’assessora Simona Meloni. “Come l’aiuto all’agricoltura – ha aggiunto -, che da almeno 2 anni soffre per dazi e guerra. Il lavoro che abbiamo cercato di fare in assessorato è stato sempre di vicinanza e di ascolto del mondo delle associazioni degli agricoltori. In questi due anni c’è stato l’aumento dei fertilizzanti, l’aumento dei costi delle materie prime, fino ad arrivare al blocco del sud del paese. Ci siamo posti il tema di come intervenire subito, in fretta, con concretezza. Siamo piccoli, però abbiamo fatto una misura apprezzata da tutti. Altre Regioni hanno annunciato, noi abbiamo fatto: questa è la differenza tra chi fa la propaganda e chi governa. La maggior parte delle altre regioni hanno aperto un tavolo di concertazione con le altre associazioni di categoria e stanno lavorando. 4,5 milioni sono un contributo di circa 30 centesimi per circa 5.700 imprese che va dal primo giugno al 30 di novembre. Altre Regioni hanno fatto dal primo giugno al 31 di agosto. Considerando la grandezza dell’Umbria, il numero di abitanti e la presenza di imprese, l’Umbria rappresenta il 9,3% dell’intero sforzo finanziario straordinario attivato a livello regionale, supera il peso delle Marche e si posiziona subito a ridosso della Calabria, con un’incidenza molto elevata se parametriamo la superficie agricola utilizzata delle altre regioni. Questa è una misura che noi dobbiamo rivendicare perché è una misura che va nella giusta direzione, che ha ricentrato l’agricoltura all’interno della pianificazione e della programmazione regionale. Stiamo cercando anche di cambiare i criteri, il modo di fare i bandi per non dare più risorse a pioggia, ma per premiare la catena del valore attraverso il tavolo del cibo che abbiamo istituito, perché vogliamo che le nostre imprese umbre possano avere il massimo dello sviluppo economico. Lavoriamo affinché le nostre produzioni possano portare anche il marchio nella nostra regione. L’agricoltura e il cibo sono presidio del territorio. Anche sulla prima casa le premialità sono principalmente per le aree interne, per i centri storici e per i borghi. Ci sono delle misure che dovrebbero trovarci tutti dalla stessa parte. Dei 60 milioni di misure nazionali per il gasolio agricolo ancora non sappiamo quanti spetteranno all’Umbria. Sui contoterzisti ci siamo confrontati con il tavolo, ma avendo a disposizione solo 4,5 milioni abbiamo fatto una scelta in accordo con gli altri di concentrare le risorse sugli agricoltori. Ma c’è l’impegno che se ci sarà la possibilità di aggiungere qualcosa noi sappiamo che 350 contoterzisti avrebbero bisogno di almeno 1,5 milioni di euro. L’agricoltore è l’anello più fragile della catena. Ci siamo presi l’impegno di tener conto di questa richiesta. Oggi votiamo misure importanti che vanno a tutela dei più fragili, per l’acquisto della prima casa, e per un comparto che nel 2025 è aumentato del +8,5% e che noi vogliamo continuare a sostenere. Anche perché la qualità del cibo lega l’Umbria al turismo: i turisti vengono in Umbria anche per i prodotti agricoli di qualità”. “Ci asterremo” ha annunciato Enrico Melasecche (Lega). “Le delibere – ha detto – vanno pubblicate subito. Non si può fare la conferenza stampa prima di pubblicare delibera. È mancanza di senso istituzionale. Sulla prima casa c’era una bando del 2024, ma ci furono problemi nelle assegnazioni. Avete tassato per 500 milioni. Potevate fare di più. Questo atto è accompagnato da un trionfalismo senza senso. Avete partorito male un topolino, con un modo di fare volgare. Con tutte le tasse che avete messo e le somme che vi hanno portato in cassa, speravamo in qualcosa di meglio”. Astensione annunciata anche da Laura Pernazza (FI). “Abbiamo proposto – ha proseguito – emendamenti e ordini del giorno che potevano essere accolti. Sugli agricoltori bene i 4,5 milioni di euro, ma altre Regioni hanno fatto un intervento con l’assestamento di bilancio. Se non ci fosse stato lo sblocco da parte del tribunale non ci sarebbero stati fondi per l’agricoltura. Sono misure condivisibili ma si poteva avere di più. Ad esempio sul prendersi impegni per la tempistica di erogazione dei fondi. Potevate emendare gli emendamenti, eravamo disponibili. Non avete voluto estendere l’intervento sulla prima casa anche al recupero di immobili inagibili. La programmazione è carente. Le maggiori tasse si potevano inserire nella variazione di bilancio. La Sardegna ha messo 20 milioni e lo ha fatto in assestamento. Così come il Friuli”.
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