Oltre al prezzo d’acquisto più basso, comprare un’auto economica significa anche valutare quanto pesano negli anni successivi i consumi, il bollo auto, il prezzo della benzina o dell’energia e i costi di manutenzione. Proprio pensando al risparmio, abbiamo scelto cinque modelli di city car molto interessanti per il 2027.
Visto che stiamo parlando di risparmio, partiamo dalla novità più recente: dal 2027, come stabilito dal Decreto legge 162/2026, è prevista l’esenzione dal bollo per una sola auto regolarmente assicurata appartenente a una persona fisica, purché sia alimentata a benzina o gasolio, anche in abbinamento a un’altra fonte di propulsione, e non superi gli 80 kW indicati nel campo P.2 del documento di circolazione (in questa guida tutti i veicoli esclusi). Se si possiedono più vetture che rispettano i requisiti, il beneficio viene attribuito a quella meno potente. Per gestire scadenze e pagamenti rimangono disponibili i servizi bollo auto, mentre la disciplina del 2027 dovrà essere ricontrollata una volta concluso l’iter di conversione del decreto, che potrebbe introdurre modifiche ai requisiti o alle modalità di applicazione.
Per rendere il confronto più utile nel tempo, prendiamo come riferimento i prezzi di listino comunicati dai costruttori, lasciando fuori eventuali promozioni legate a finanziamenti, rottamazioni o campagne temporanee. Per i consumi utilizziamo invece i valori omologati dichiarati dai costruttori: il costo reale di 100 km dipenderà infatti da quanto si pagheranno la benzina, il gasolio o l’energia nel 2027. I prezzi del carburante aggiornati permettono di seguire l’andamento alla pompa, mentre per le auto elettriche la spesa è diversa se si usa la ricarica domestica o le colonnine pubbliche.
Quali sono le city car più convenienti da comprare nel 2027
Nella nostra selezione figurano le seguenti city car:
- Fiat Pandina;
- Kia Picanto;
- Dacia Spring;
- Leapmotor T03;
- Toyota Aygo X Hybrid.
Ognuno di questi modelli è in grado di ridurre una voce di spesa diversa. Pandina e Picanto, ad esempio, mantengono basso il costo iniziale e rientrano nella soglia prevista per il bollo 2027. Aygo X costa di più, ma il suo full hybrid limita sensibilmente il consumo di benzina. Spring e T03 eliminano invece il carburante tradizionale e, come auto elettriche nuove, beneficiano dell’esenzione nazionale dal bollo per i primi cinque anni dall’immatricolazione.
Non attribuiamo invece un importo medio all’assicurazione auto, il cui costo dipende dalla provincia di residenza, dalla classe di merito, dall’età del conducente, dalle garanzie accessorie richieste e dal modello.
Fiat Pandina Hybrid: il prezzo più basso tra le nostre termiche
La Fiat Pandina rimane una delle city car nuove più accessibili. Il 1.0 mild hybrid da 65 CV utilizza il supporto elettrico per affiancare il motore benzina nelle fasi più favorevoli, contribuendo a contenere i consumi e le emissioni nell’uso quotidiano.
- Prezzo: da 15.950 euro di listino.
- Bollo 2027: il motore sviluppa 48 kW e rientra ampiamente nel limite degli 80 kW previsto dal decreto.
- Consumi: circa 5,0 l/100 km WLTP per le versioni più efficienti e 5,1 l/100 km per la Cross.
- Autonomia: la percorrenza dipende dal serbatoio di benzina e dall’efficienza del sistema mild hybrid, che recupera energia nelle decelerazioni e la utilizza per assistere il motore termico.
- Perché può far risparmiare: abbina il prezzo d’acquisto più basso tra le auto a benzina selezionate a consumi contenuti e, nel 2027, alla possibile esenzione dal bollo quando ricorrono i requisiti previsti.
La spesa per gli spostamenti dipende soprattutto dai chilometri percorsi e dall’andamento del prezzo della benzina. Per semplificare la gestione dei pagamenti durante il viaggio è possibile utilizzare i servizi dedicati al rifornimento carburante nelle stazioni abilitate.
Kia Picanto: prezzo contenuto e sette anni di garanzia
La Kia Picanto rimane una city car tradizionale, con dimensioni ridotte e un 1.0 benzina adatto soprattutto alla città. Costa qualcosa più della Pandina, ma aggiunge una garanzia di sette anni o 150.000 km e questo è un elemento che può avere un peso per chi intende tenere l’auto a lungo, e quindi rimandare più avanti nel tempo una nuova spesa d’acquisto.
- Prezzo: da 17.800 euro per la 1.0 Urban.
- Bollo 2027: il motore 1.0 benzina sviluppa 50 kW, quindi resta 30 kW sotto il limite di 80 kW previsto dal decreto e può beneficiare dell’esenzione quando ricorrono gli altri requisiti richiesti.
- Consumi: il 1.0 benzina manuale dichiara da circa 5,3 l/100 km nel ciclo combinato WLTP, con variazioni in funzione dell’allestimento.
- Costi nel tempo: la garanzia Kia copre sette anni o 150.000 km secondo le condizioni previste dal costruttore.
- Perché può far risparmiare: non richiede batterie da ricaricare o infrastrutture domestiche e associa un prezzo relativamente basso alla possibile esenzione dal bollo nel 2027.
Rispetto alla Pandina consuma leggermente di più sulla carta. Può però risultare interessante per chi cerca un’auto molto compatta e attribuisce valore a una copertura di garanzia più lunga.
Dacia Spring 2027: l’elettrica nuova da 17.900 euro
Per il 2027 Dacia introduce la seconda generazione della Spring, costruita in Europa e completamente diversa dal modello attualmente nelle concessionarie. Il prezzo della Expression è già stato annunciato: 17.900 euro, quindi meno di molte city car a benzina.
La nuova batteria LFP da 27,5 kWh aumenta la percorrenza fino a 250 km WLTP, una distanza più che sufficiente per numerosi utilizzi urbani e pendolari.
- Prezzo:900 euro per Spring Expression, 19.500 euro per Journey.
- Bollo: le auto elettriche non rientrano nella nuova esenzione specifica del DL 162/2026, ma beneficiano già della regola nazionale che le esenta dal bollo per i primi cinque anni dall’immatricolazione, fatte salve condizioni regionali ancora più favorevoli.
- Consumi: circa 12,7 kWh/100 km dichiarati.
- Autonomia: fino a 250 km WLTP con batteria da 27,5 kWh.
- Ricarica: 6,6 kW AC di serie. Con l’opzione dedicata si arriva a 11 kW AC e 50 kW DC, con il 15-80% in circa 28 minuti.
- Perché può far risparmiare: il prezzo di listino è inferiore a 18.000 euro, i consumi energetici risultano molto bassi e cinque anni di esenzione nazionale dal bollo ne fanno una delle proposte più interessanti per chi può ricaricare con regolarità.
Proprio la disponibilità di una presa privata o di colonnine facilmente accessibili influisce sul conto finale e quindi sulla capacità di risparmio. Prima dell’acquisto bisognerebbe quindi valutare dove effettuare la ricarica elettrica e quale tariffa verrà utilizzata con maggiore frequenza.
Leapmotor T03: più autonomia della Spring a meno di 19.000 euro
La Leapmotor T03 è più piccola e meno recente nel progetto rispetto alla nuova Spring, ma mette a disposizione una batteria da 37,3 kWh e raggiunge 265 km WLTP. Il motore da circa 95 CV è inoltre più brillante di quanto le dimensioni possano suggerire, mentre la dotazione comprende tetto panoramico, schermo centrale da 10,1 pollici e diversi ADAS.
- Prezzo:900 euro secondo il listino ufficiale attuale. Le promozioni di fine 2026 possono scendere più in basso, ma non le abbiamo considerate nel confronto.
- Bollo: anche in questo caso valgono le agevolazioni già previste per le elettriche, compresa l’esenzione nazionale per i primi cinque anni.
- Consumi: 16,3 kWh/100 km WLTP.
- Autonomia: fino a 265 km WLTP.
- Ricarica: massimo 45 kW DC, con il 30-80% indicato in 36 minuti.
- Perché può far risparmiare: offre 265 km dichiarati a meno di 19.000 euro di listino e una dotazione piuttosto ricca già nella configurazione proposta in Italia.
Rispetto alla Spring richiede più energia per percorrere 100 km e ricarica più lentamente in corrente continua, ma offre una batteria più capiente e qualche chilometro in più tra una ricarica e l’altra.
Toyota Aygo X Hybrid: costa di più, ma dichiara 3,9 l/100 km
La Aygo X Hybrid è la più costosa delle cinque, ma anche quella con il consumo di benzina più basso. Il sistema full hybrid sviluppa complessivamente 116 CV e può muovere l’auto con il solo motore elettrico per brevi fasi, gestendo automaticamente recupero e utilizzo dell’energia.
Non bisogna collegarla a una presa e non esiste quindi un’autonomia elettrica da confrontare con la Spring e la T03.
- Prezzo: da 20.850 euro di listino.
- Bollo 2027: il sistema sviluppa 85 kW complessivi, ma al campo P.2 vengono riportati i 68 kW del motore termico, quindi rientra nella soglia prevista dal decreto.
- Consumi: 3,9 l/100 km WLTP, il valore più basso tra le auto a benzina di questa selezione.
- Autonomia: nessuna percorrenza EV da ricarica esterna. Batteria e motore elettrico lavorano insieme al 1.5 benzina.
- Perché può far risparmiare: costa più di Pandina e Picanto, ma per chi percorre parecchi chilometri in città il consumo dichiarato sensibilmente inferiore può ridurre la spesa per la benzina nel tempo.
Per chi usa soprattutto l’auto in città, la Aygo X Hybrid può risultare interessante proprio perché sfrutta meglio le frequenti fasi di rallentamento e ripartenza, dove il sistema elettrico contribuisce maggiormente a ridurre il consumo di benzina.
Benzina o elettrica: quale city car permette di risparmiare nel 2027?
Con pochi chilometri annuali e nessuna possibilità di ricaricare a casa, il prezzo contenuto di Pandina o Picanto può essere più interessante di qualche decimo risparmiato nei consumi. Al contempo, la Aygo X Hybrid richiede un investimento iniziale superiore, ma riduce maggiormente la richiesta di benzina.
Per chi può ricaricare abitualmente a casa, Dacia Spring e Leapmotor T03 eliminano invece la spesa al distributore e offrono cinque anni di esenzione dal bollo. In questo caso bisogna prendere in considerazione la tariffa dell’energia, perché una ricarica domestica e una sessione frequente alle colonnine rapide possono avere costi per kWh molto diversi.
Per individuare la city car più economica del 2027 bisogna quindi confrontare la spesa iniziale con i costi previsti negli anni successivi, considerando soprattutto i chilometri percorsi e le modalità di rifornimento o ricarica.
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