| Il bando in breve | Informazioni essenziali |
|---|---|
| Scadenza | 30 novembre 2026, ore 16:00 |
| Territorio | Friuli Venezia Giulia |
| Beneficiari | Micro, piccole e medie imprese commerciali; imprese artigiane limitatamente agli interventi di cui all’articolo 129, comma 1, lettere a) e b), per spese attinenti esclusivamente alla vendita |
| Agevolazione | Contributi in regime de minimis |
| Fonte ufficiale | Avviso e documentazione dell’ente |
| Dato | Informazioni essenziali |
|---|---|
| Scadenza | Domande dalle ore 10:00 del 29 giugno 2026 alle ore 16:00 del 30 novembre 2026. |
| Territorio | Friuli Venezia Giulia. Sono comprese le imprese con sede legale fuori regione se l’iniziativa riguarda un’unità locale attiva nel territorio regionale. |
| Destinatari | Micro, piccole e medie imprese commerciali; imprese artigiane esclusivamente per gli interventi dell’articolo 129, comma 1, lettere a) e b), con spese attinenti esclusivamente alla vendita e non alla produzione. |
| Agevolazione | Finanziamento a fondo perduto, concesso in regime de minimis. |
| Fonte ufficiale | Regione Friuli Venezia Giulia, pagina dedicata alla misura prevista dalla L.r. n. 17/2025. |
La finestra 2026 per i contributi destinati allo sviluppo del commercio e della rete distributiva del Friuli Venezia Giulia si chiude alle ore 16:00 del 30 novembre 2026. La misura sostiene interventi su immobili, investimenti per sviluppo e innovazione, promozione commerciale e formazione, con un perimetro differenziato tra imprese commerciali e artigiane.
Per le imprese artigiane il collegamento alla vendita è decisivo: sono contemplati soltanto gli interventi delle lettere a) e b) dell’articolo 129, comma 1, con spese riferite esclusivamente alla vendita, anziché alla produzione. La qualifica dell’impresa e la destinazione dell’investimento devono quindi essere considerate insieme; l’appartenenza alla platea descritta non certifica da sola l’ammissibilità della domanda.
In sintesi
- La domanda si presenta telematicamente al CATT FVG attraverso IOL, con firma digitale o firma elettronica qualificata conforme al regolamento eIDAS.
- Ogni impresa può presentare una sola domanda nell’anno solare, riferita a un’unica sede o unità locale.
- Le percentuali di base e le premialità sono definite nell’Allegato A al regolamento: il limite generale del 50 per cento non identifica automaticamente il contributo spettante.
- Per le rivendite di generi di monopolio il limite massimo per iniziativa è elevato al 65 per cento della spesa ammissibile.
- Le domande seguono un procedimento valutativo a sportello, secondo l’ordine cronologico di presentazione e nei limiti delle risorse disponibili.
Destinatari e destinazione dell’investimento
Possono beneficiare degli incentivi le micro, piccole e medie imprese commerciali operanti nei settori del commercio e della rete distributiva regionale, anche in forma associata o consorziata. Per le imprese artigiane il perimetro comprende ristrutturazione e straordinaria manutenzione, nonché investimenti per sviluppo e innovazione, alle condizioni relative alla vendita già indicate.
Alla presentazione della domanda sono richieste l’iscrizione nel Registro delle imprese della Camera di commercio competente e le condizioni indicate dalla pagina regionale: assenza di scioglimento o liquidazione volontaria, di procedure concorsuali e delle sanzioni interdittive previste dall’articolo 9, comma 2, del decreto legislativo 231/2001.
La sede legale fuori regione è compatibile con l’accesso quando l’iniziativa riguarda un’unità locale attiva in Friuli Venezia Giulia. Per orientare un investimento artigiano, il primo passaggio concreto consiste nell’individuare la funzione delle singole spese: un intervento destinato alla produzione non soddisfa il criterio della destinazione esclusiva alla vendita, anche se riguarda un bene compreso nelle categorie elencate.
Spese e limiti economici del contributo
Per gli immobili destinati all’attività commerciale, la spesa complessiva ammissibile va da 5.000 euro a 75.000 euro. Il perimetro comprende ristrutturazione, straordinaria manutenzione, efficienza energetica e abbattimento delle barriere architettoniche.
Per sicurezza, arredi, attrezzature e soluzioni digitali dell’articolo 7, comma 1, lettere da a) a g), l’intervallo è da 5.000 euro a 75.000 euro. Per hardware e sicurezza informatica della lettera h), numeri 1), 2) e 3), è da 3.000 euro a 30.000 euro; per automezzi e macchine per movimentare merci dei numeri 4) e 5), da 3.000 euro a 25.000 euro. Questi ultimi beni devono rispettare le caratteristiche specifiche descritte dalla Regione, compresi i requisiti di novità e destinazione esclusiva all’attività dell’impresa.
Per le imprese commerciali sono inoltre previste spese di promozione e partecipazione a manifestazioni commerciali fuori regione, da 5.000 euro a 20.000 euro, e corsi di formazione del personale, da 1.000 euro a 3.000 euro. Per le manifestazioni svolte in Italia rileva l’inserimento nel Calendario fieristico nazionale e internazionale indicato dalla fonte; il contributo riguarda al massimo due manifestazioni nello stesso anno solare.
Il beneficio economico consiste nel sostegno a una parte della spesa ammissibile. L’importo dipende dalle percentuali e premialità dell’Allegato A, dai limiti per iniziativa e dalla disponibilità de minimis: il massimale complessivo per impresa unica è 300.000 euro nell’arco di tre anni. Se la richiesta supera il residuo disponibile, il contributo viene ridotto a tale residuo. Non è ammesso il cumulo con altri finanziamenti pubblici per le stesse iniziative e le medesime spese.
Domanda, valutazione e rendicontazione
La scelta della sede interessata precede la domanda, perché l’istanza annuale deve riguardare una sola sede o unità locale. Il CATT FVG esamina le domande in ordine cronologico; la concessione è prevista entro novanta giorni dalla presentazione, nei limiti delle risorse disponibili.
La rendicontazione segue il termine del provvedimento di concessione. Il termine massimo per concludere l’iniziativa e presentarla è di dodici mesi dal ricevimento della comunicazione del provvedimento. È ammessa una sola proroga, motivata e richiesta via PEC prima della scadenza, per un massimo di sei mesi. La documentazione comprende relazione sull’attività, giustificativi di spesa e prove di pagamento, oltre alle dichiarazioni e attestazioni previste per gli interventi realizzati.
Cosa verificare ora
- Attività e progetto: confrontare la qualifica commerciale o artigiana con la categoria dell’intervento; per l’artigiano, individuare le spese esclusivamente riferite alla vendita.
- Importo e copertura: ricondurre le voci di spesa alla categoria pertinente, confrontarle con i relativi intervalli e consultare l’Allegato A per percentuali e premialità.
- Aiuti e domanda annuale: ricostruire il residuo de minimis dell’impresa unica, gli altri finanziamenti sulle medesime spese e l’eventuale domanda già presentata nell’anno.
È utile coinvolgere lo studio prima di scegliere le voci da inserire nella domanda, soprattutto quando il progetto comprende attività di vendita e produzione o finanziamenti già richiesti.
Alessio Ferretti STP, studio di commercialisti, può prendere in carico la verifica del caso, confrontando attività, destinazione delle spese, limiti della misura e aiuti già ottenuti, per chiarire il perimetro del progetto da sottoporre alla domanda.
Descrivi la situazione e l’urgenza, indicando attività esercitata, investimento previsto e un elenco dei documenti disponibili. Le modalità di trasmissione saranno concordate dopo il contatto.
Contatta lo studio tramite il form per una prima valutazione senza impegno.
Documenti e fonti ufficiali
Prima di inviare la domanda, verifica sul sito dell’ente eventuali aggiornamenti dell’avviso.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link



