Bologna, 2 novembre 2026 – Emergenza casa. Anche in Emilia-Romagna c’è una caccia continua agli annunci di affitti. Affitti brevi, affitti lunghi, case per studenti, per famiglie o lavoratori. Da un’analisi del Gruppo Tecnocasa emerge che in regione il mercato delle locazioni è quanto mai vario.
Aumentano gli studenti universitari che cercano una casa in affitto
Aumentano gli affitti a studenti universitari che passano dal 6,1% del 2025 al 7,1% nei primi sei mesi del 2026
Nel 66,9% dei casi in Emilia-Romagna si affitta per scelta abitativa, il 26% dei contratti è stipulato con lavoratori trasfertisti e il 7,1% con studenti universitari. Aumentano gli affitti a studenti che passano dal 6,1% del 2025 al 7,1% del 2026. Rispetto al 2025 diminuisce la quota di affitti a lavoratori trasfertisti che scende dal 30,4% al 26%. Nel 66,9% dei casi invece chi stipula un contratto di locazione per un immobile lo fa per scelta abitativa (mentre nel 2025 il dato era più basso: 63,5%).
Aumentano gli studenti universitari che cercano una casa in affitto
Quale è l’età degli inquilini che vanno a vivere in affitto
In Emilia-Romagna un terzo degli inquilini (più precisamente il 33,2% dei casi) ha un’età compresa tra 18 e 34 anni, con percentuali che decrescono all’aumentare dell’età, eccezion fatta per la fascia 55-64 anni che registra una quota di inquilini pari 21,3% sul totale dei contratti stipulati. La fascia 33-44 anni di inquilini copre un range del 17,9% dei casi, mentre la fascia di inquilini che oscilla tra i 45 e i 54 anni si abbassa al 15%. In età più avanzata (65 anni e oltre) sono meno gli emiliano-romagnoli che decidono di vivere tra le quattro mura domestiche pagando un canone di locazione: per l’esattezza sono il 12,6% dei contratti stipulati.
Gli immobili più richiesti in regione sono i trilocali
Una curiosità riguarda anche le tipologie più richieste di immobili in affitto. Secondo lo studio del Gruppo Tecnocasa, nella maggior parte dei casi si affitta il trilocale, segue il bilocale e poi l’appartamento con quattro locali. Secondo i dati dei primi sei mesi del 2026, a Bologna nel 46,4% dei casi si cerca un trilocale, nel 20,4% dei casi un bilocale e nel 21,9% un’abitazione con 4 locali.
I prezzi degli affitti variano da città a città: la tipologia di abitazione più richiesta è il trilocale
Un focus sulle città: a Bologna la richiesta di monolocali è la più alta in regione e si attesta sul 2,7%
La domanda per il monolocale a Bologna (nei primi sei mesi dell’anno) è stata del 2,7%. (la più alta in regione). A Cesena la richiesta di trilocali si alza al 55,6%, mentre il bilocale va nel 21,7% dei casi. Ferrara è la città in Emilia-Romagna dove la richiesta di trilocali è maggiore: 65,85 dei casi. A Forlì il 56,8% di chi cerca una casa in affitto vorrebbe vivere in un trilocale, mentre solo l’1,8% si accontenta di un monolocale. Modena è la città dove la richiesta di una casa con cinque locali si alza al 3,6%, mentre il monolocale è ambito solo dallo 0,9% di chi cerca una casa in affitto. Anche a Parma la scelta per il trilocale supera il 60%, per l’esattezza 61,4% dei richiedenti. A Ravenna dopo il trilocale (65,4% delle richieste) si attesta il bilocale (18,4%), mentre a Reggio-Emilia le preferenze mettono al primo posto il trilocale (64,8%) seguito dall’abitazione con 4 locali (18,3%). Infine a Rimini la richiesta di trilocali si attesta sul 56,2%, mentre la domanda per un’abitazione di 5 locali arriva appena all’1,1%.
I prezzi delle locazioni dei trilocali in Emilia-Romagna
Secondo la ricerca di Tecnocasa i prezzi oscillano da provincia a provincia. Prendiamo come esempio la tipologia del trilocale, l’immobile più richiesto per le locazioni. A Bologna il prezzo medio della locazione mensile per un trilocale è di 1.400 euro in centro. Allontanandosi dalla periferia, l’affitto cala e si attesta sugli 850 euro. A Ferrara il canone mensile medio del trilocale è di 850 euro in città e 650 euro in provincia. A Forlì si scende a 700 euro in centro, mentre a Cesena il canone medio in zona centrale è di 750 euro al mese. Modena varia dagli 850 euro al mese in centro ai 750 euro in provincia. A Parma c’è un balzo in avanti e si sale a 1.100 euro di affitto mensile per un trilocale in centro, mentre si scende a 800 euro in provincia. Per vivere a Piacenza città, bisogna pagare 750 euro al mense in centro e 650 in provincia. Ravenna varia da 800 euro in centro a 600 euro in zona periferica. Stessi prezzi per Reggio-Emilia (anche se le due città sono distanti): si spendono in media 800 euro al mese per abitare in un trilocale in centro, e 600 euro fuori dal centro. La località di Rimini (a due passi dal mare, nella riviera romagnola) ha prezzi che cambiano a seconda della stagione. L’affitto per un trilocale in centro a Rimini varia dagli 800 euro durante l’anno a 1.000 euro della stagione estiva, mentre nelle località lontane dal centro si abbassa a 650 euro al mese.
Quali sono le ragioni per cui i proprietari rinunciano a dare una casa in locazione
Le ragioni a monte della scelta di non affittare sono diverse. Sicuramente c’è la paura dell’inquilino moroso, le difficoltà di rientrare in possesso dell’immobile (a cui si connettono le lunghe procedure per eseguire uno sfratto), i costi di manutenzione e (naturalmente) le tasse. A livello regionale il contratto più diffuso è quello a canone libero (49% dei casi), al secondo posto si piazzano i contratti a carattere transitorio (29,1%) a seguire quelli a canone concordato (21,9%). Rispetto all’anno precedente si registra un aumento delle stipule di contratti a carattere transitorio (che passano dal 18,5% del 2025 al 29,1% del 2026) e una contrazione di quelli a canone concordato (dal 31,2 dell’anno passato al 21,9%)
Compravendite: nella maggior parte dei casi chi acquista casa la destina ad abitazione principale (83,4%)
In Emilia-Romagna, secondo le indagini condotte sulla rete dall’Ufficio studi Gruppo Tecnocasa, la maggior parte delle compravendite continua a riguardare l’abitazione principale, che nel primo semestre del 2026 rappresenta l’83,4% delle compravendite. Un dato superiore a quello nazionale: in Italia, nei primi sei mesi del 2026, il 74,8% degli acquirenti ha comprato casa come abitazione principale. C’è sempre una buona fetta di acquirenti che investe nel mattone. L’investimento si attesta, in Emilia-Romagna all’11,4%, e nel 5,1% dei casi si è trattato di acquisti di case vacanza. Percentuali molto simili si registravano nei primi cinque mesi del 2025.
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