
Via libera al Prizat, da Perugia iter piรน rapidi e tuteleย
๐ FLASH NEWS โ La Regione Umbria adotta il Prizat e individua le zone di accelerazione per gli impianti alimentati da fonti rinnovabili. Prevista una forte semplificazione delle procedure, con tempi autorizzativi ridotti, maggiore certezza normativa e specifiche misure di tutela ambientale
Perugia, 2 11 2026ย โ La Giunta regionale dellโUmbria ha adottato il Piano regionale di individuazione delle aree di accelerazione per gli impianti alimentati da fonti rinnovabili, denominato Prizat. Il provvedimento, approvato con deliberazione del 28 ottobre 2026 su proposta dellโassessore regionale allโAmbiente e allโEnergia Thomas De Luca, rappresenta uno dei passaggi previsti per lโattuazione della normativa nazionale che recepisce la direttiva europea RED III.ย Dopo la preadozione avvenuta nei mesi scorsi e il completamento della procedura di Valutazione ambientale strategica, conclusa con esito positivo, il piano viene ora trasmesso allโAssemblea legislativa dellโUmbria, che dovrร esaminarlo e procedere con lโapprovazione definitiva.ย Lโobiettivo dellโiniziativa รจ quello di rendere piรน rapido e ordinato lo sviluppo degli impianti da fonti rinnovabili, individuando aree specifiche nelle quali i procedimenti amministrativi potranno beneficiare di regole semplificate e tempistiche ridotte.
Uno degli aspetti centrali del piano โ come riporta il comunicato dellโAgenzia Umbria Notizie Regione Umbria โ riguarda la semplificazione degli iter autorizzativi. Nelle aree inserite tra le zone di accelerazione, i procedimenti relativi allโAutorizzazione unica potranno beneficiare di una riduzione dei tempi ordinari pari a un terzo. Secondo quanto previsto dal Prizat, il sistema รจ stato costruito per superare le principali criticitร burocratiche che spesso rallentano la realizzazione degli impianti energetici. La misura punta quindi a garantire una maggiore rapiditร nelle valutazioni e una piรน elevata certezza dei tempi per gli operatori economici interessati agli investimenti nel settore.ย La Regione evidenzia come il piano rappresenti uno strumento destinato a favorire la programmazione della transizione energetica attraverso procedure piรน efficienti, mantenendo al tempo stesso un quadro normativo definito e trasparente.
Tra le disposizioni introdotte dal piano rientra anche una disciplina specifica per i pareri paesaggistici. Nelle zone di accelerazione tali pareri restano obbligatori, ma assumono carattere non vincolante sia per gli interventi sottoposti ad Autorizzazione unica sia per quelli gestiti attraverso Procedura abilitativa semplificata o attivitร libera.ย Il provvedimento stabilisce inoltre che, in caso di mancata espressione dellโautoritร competente entro i termini previsti, lโamministrazione possa comunque procedere al rilascio del titolo autorizzativo.ย Unโaltra innovazione riguarda la Valutazione di impatto ambientale. Per i progetti localizzati nelle zone individuate dal piano e nelle condizioni previste dalla normativa, non si applicano le procedure di VIA disciplinate dal decreto legislativo 152 del 2006. Questa impostazione รจ legata al fatto che la sostenibilitร ambientale รจ stata giร verificata attraverso la Valutazione ambientale strategica effettuata sullโintero piano regionale.ย Resta comunque necessario il rispetto delle prescrizioni e delle misure di mitigazione ambientale individuate durante la stessa VAS.
Lโindividuazione delle zone di accelerazione รจ stata effettuata attraverso una ricognizione tecnica del territorio regionale. La mappatura รจ consultabile tramite la piattaforma geografica regionale UmbriaGeo, strumento che consente a cittadini e operatori di verificare in modo trasparente le aree interessate.ย Le zone incluse dal piano comprendono le aree industriali, le cave dismesse, il Sito di interesse nazionale di Terni-Papigno e le coperture del patrimonio edilizio esistente.ย La scelta di queste aree segue un criterio volto a limitare il consumo di nuovo suolo, privilegiando superfici giร utilizzate o trasformate dallโattivitร umana. Lโintenzione dichiarata dalla Regione รจ quella di accompagnare lo sviluppo delle energie rinnovabili senza compromettere gli equilibri ambientali e paesaggistici del territorio.
Nel commentare lโadozione del piano, lโassessore Thomas De Luca ha sottolineato come lโUmbria si collochi tra le prime Regioni italiane ad approvare uno strumento di questo tipo.ย Secondo lโassessore, il nuovo impianto normativo consente di coniugare semplificazione amministrativa, attrazione degli investimenti e tutela del territorio. De Luca ha evidenziato inoltre il lavoro svolto dagli uffici regionali impegnati nel settore della transizione energetica e dello sviluppo sostenibile, ringraziando il personale per la rapiditร e la competenza con cui รจ stato portato avanti il percorso.ย Lโassessore ha inoltre precisato che le zone di accelerazione non costituiscono aree prive di regole, ma spazi individuati attraverso criteri tecnici e scientifici finalizzati a ridurre lโimpatto sul territorio e a favorire lโutilizzo di superfici giร compromesse o urbanizzate.
La Regione considera il Prizat uno strumento strategico per accompagnare il percorso di crescita delle fonti rinnovabili e contribuire al raggiungimento degli obiettivi fissati a livello nazionale dal Piano nazionale integrato per lโenergia e il clima.ย Attraverso un sistema che combina semplificazione amministrativa, individuazione preventiva delle aree piรน adatte e misure di mitigazione ambientale obbligatorie, il piano punta a rendere piรน rapido lo sviluppo degli impianti energetici da fonti rinnovabili.
Con lโadozione del provvedimento da parte della Giunta, il percorso entra ora nella fase dellโesame da parte dellโAssemblea legislativa regionale, chiamata a esprimersi sul testo per la sua approvazione definitiva. In caso di via libera, lโUmbria disporrร di uno strumento destinato a regolare e accelerare lo sviluppo delle rinnovabili allโinterno di un quadro normativo definito e integrato con le esigenze di tutela ambientale e paesaggistica.
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