#Finsubito news – Legge di bilancio 2027, il testo punto per punto: Irpef, bollo auto, pensioni e forfettari


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Taglio dell’Irpef per il ceto medio, flat tax all’1% sugli aumenti in busta paga dei più giovani e stop definitivo al bollo per le auto fino a 80 kW. A pagare il conto saranno soprattutto banche, assicurazioni e società energetiche. È l’ossatura del disegno di legge di bilancio 2027: 157 articoli approvati dal consiglio dei ministri il 28 ottobre, che il parlamento dovrà licenziare entro il 31 dicembre.

Il testo e la relazione tecnica della Ragioneria generale dello stato danno le cifre delle misure annunciate in conferenza stampa. Il secondo scaglione Irpef al 33% fino a 55 mila euro costa 1,43 miliardi e riguarda circa 3,2 milioni di contribuenti. L’esenzione strutturale dal bollo pesa 2,36 miliardi l’anno. Sul fronte delle entrate, il raddoppio della Tobin tax porta 1,38 miliardi. La stretta Irap su banche e assicurazioni vale 1,33 miliardi nel 2027, a cui si aggiungono 784 milioni dall’addizionale Ires. La rivalutazione meno generosa delle pensioni sopra quattro volte il minimo fa risparmiare 1,48 miliardi l’anno.

Ecco, punto per punto, cosa prevede il testo

Fisco: Irpef, forfettari, bollo, casa

  • Irpef al 33% fino a 55.000 euro, ma solo per il 2027 (art. 9). Il nuovo comma 5-bis dell’art. 11 del Tuir fissa per il solo 2027 tre aliquote: 23% fino a 28.000 euro, 33% fino a 55.000, 43% oltre. Il vantaggio massimo è di 5.000 × 10% = 500 euro. Dal 2028, senza un nuovo intervento, si torna allo scaglione a 50.000.
  • Forfettario a 100.000 euro, con doppio binario Irpef/Iva (art. 9, c. 2-3). Il tetto d’accesso sale a 100.000 euro solo ai fini delle imposte dirette e delle addizionali. L’uscita dal regime scatta oltre 115.000 euro di ricavi per le imposte sui redditi e oltre 100.000 per l’Iva. La soglia di esonero Iva resta però a 85.000 euro: chi incassa tra 85.000 e 100.000 euro paga la sostitutiva ma applica l’Iva. Secondo la relazione tecnica entreranno nel regime circa 41.000 contribuenti. Per il 2027 il limite dei redditi da lavoro dipendente compatibili sale a 35.000 euro.
  • Bollo auto: esenzione strutturale dal 1° gennaio 2027 (art. 3). Spetta alla persona fisica per un solo veicolo assicurato: auto a benzina o gasolio (anche ibride) fino a 80 kW; in alternativa moto a benzina, se non si possiede un’auto agevolabile; in subordine un ciclomotore. Se le auto sono più d’una, l’esenzione va a quella meno potente. Alle regioni arrivano 2.293,5 milioni nel 2027, a salire fino a 2.361,5 milioni dal 2030.
  • Bollo per le famiglie numerose. Contributo Inps fino a 385,71 euro l’anno ai nuclei con più di tre figli (almeno uno minorenne) per un’auto da 6-9 posti fino a 133 kW; spesa di 18,3 milioni annui.
  • Bonus casa confermati per il 2027 (art. 4). Ristrutturazioni, ecobonus e sismabonus restano al 50% per l’abitazione principale del proprietario e al 36% negli altri casi, con tetto di 96.000 euro e recupero in dieci anni. Escluse le caldaie uniche a combustibili fossili. Bonus mobili al 50% su 5.000 euro. Il fondo per gli elettrodomestici è rifinanziato con 50 milioni.
  • Cedolare secca sui negozi (art. 5). Per i contratti stipulati nel 2027 su immobili C/1 fino a 200 mq: aliquota 21%, ridotta al 10% nei capoluoghi di città metropolitana. Esclusi i contratti che sostituiscono locazioni in corso tra le stesse parti al 30 settembre 2026.
  • Canone concordato al 5%, all’1% per gli under 36 (art. 5). Vale per i contratti stipulati nel 2027 e per i canoni fino al 2031, compreso il primo rinnovo. L’1% scatta se l’inquilino ha meno di 36 anni alla firma.
  • Altre misure: detrazione per le erogazioni ai partiti ridotta dal 26 al 19% (art. 39); sugar tax e plastic tax rinviate al 1° luglio (art. 40); termini per l’agevolazione prima casa allungati a due anni (art. 41); exit tax per chi trasferisce la residenza all’estero con patrimoni da almeno 800.000 euro (art. 17).

Lavoro e giovani

  • Flat tax dell’1% sugli aumenti dei giovani (art. 44). Non è un bonus erogato: è un’imposta sostitutiva all’1% sulla parte di stipendio 2027 che supera il reddito “normalizzato” del 2026, fino a 2.500 euro. Riguarda i dipendenti privati nati dopo il 31 dicembre 1997 con reddito da lavoro fino a 28.000 euro. Chi la applica perde altre agevolazioni (tra cui la detassazione dei rinnovi contrattuali e del lavoro notturno); si può rinunciare per iscritto.
  • Rinnovi contrattuali al 5% (art. 6). Gli aumenti pagati nel 2027 da rinnovi firmati tra il 2024 e il 2027 sono tassati al 5%, per i dipendenti privati con reddito 2026 fino a 33.000 euro. Esclusi gli arretrati.
  • Notturno, festivi e turni al 15% (art. 7). Per il 2026 e il 2027, fino a 1.500 euro l’anno, per i dipendenti privati con reddito fino a 40.000 euro.
  • Accessorio della PA al 15% (art. 65). Fino a 800 euro, per il personale non dirigente con reddito 2026 fino a 50.000 euro.
  • Fringe benefit 2027 (art. 45). Esenti fino a 1.000 euro, compresi rimborsi di bollette, affitto e interessi del mutuo; 2.000 euro per gli under 31 e per chi ha figli a carico.
  • Assumere conviene di più (art. 43). Nel 2027 la maggiorazione del costo deducibile per i nuovi assunti sale all’80% per le lavoratrici madri e al 40% per gli under 36: in pratica si deduce il 180% e il 140% del costo.
  • Decontribuzione prorogata (art. 42). Gli esoneri per assunzioni stabili di giovani, donne e lavoratori nella Zes valgono fino al 31 dicembre 2027; nuovo esonero per le trasformazioni a tempo indeterminato fatte nel 2027 (45,1 milioni nel 2027).
  • Altre misure: dividendi da azioni ai dipendenti esenti al 50% fino a 1.500 euro (art. 10); imprese artigiane che restano tali anche superando i limiti di organico (art. 48); cassa integrazione per la pesca dal 2027 (art. 49); 5 milioni per l’Osservatorio sull’intelligenza artificiale nel lavoro (art. 46).

Famiglie, pensioni e anziani

  • Fondo “Valore nuovi nati” (art. 58). Per ogni nato dal 1° gennaio 2027 l’Inps apre una posizione con un versamento statale di 100 euro l’anno fino ai 18 anni (fino a 1.800 euro). Genitori, parenti fino al terzo grado e affini fino al secondo possono aggiungere somme, detraibili al 19% fino a 1.000 euro l’anno. A 18 anni il capitale passa, su richiesta, a un fondo pensione. La gestione finanziaria è affidata a Cassa depositi e prestiti; riscatti e dettagli arriveranno con un decreto entro 180 giorni.
  • Congedo parentale (art. 59). I mesi aggiuntivi pagati all’80% diventano due, tre per il secondo figlio e quattro dal terzo, per chi chiude il congedo di maternità o paternità dopo il 31 dicembre 2026.
  • Voucher per gli autonomi (art. 60). Fino a 500 euro al mese per tre mesi, in alternativa al congedo parentale, per baby-sitter e nidi; tetto di 15 milioni l’anno.
  • Bonus mamme lavoratrici (art. 57). Dal 2027, 100 euro al mese esentasse alle madri dipendenti e autonome con almeno due figli e reddito da lavoro fino a 40.000 euro: fino ai 10 anni del secondo figlio, o ai 18 del più piccolo se i figli sono tre o più.
  • Carta da 300 euro per gli over 75 (art. 53). Per spese sanitarie, a chi ha compiuto 75 anni entro il 2026 e ha pensioni 2025 fino a 28.000 euro; fondo di 1.645 milioni.
  • Pensioni flessibili, ma rinviate (art. 52). Il fondo da 850 milioni l’anno (2027-2029) servirà a “misure di supporto in uscita” da definire con un successivo provvedimento di legge: nel testo non c’è ancora l’uscita a 64 anni.
  • Ape sociale (art. 51). Prorogata al 2027 con requisito a 63 anni e 6 mesi; cumulabile solo con lavoro autonomo occasionale fino a 5.000 euro.
  • Rivalutazione 2027 (art. 55). Piena fino a 4 volte il minimo Inps, poi 85% fino a 5 volte, 53% fino a 6, 47% fino a 8, 37% fino a 10 e 32% oltre.
  • Tfs più rapido per i dipendenti pubblici (art. 50). L’attesa di nove mesi scende a sei per chi matura i requisiti nel 2028 e a tre nel 2029; dal 2030 pagamento alla cessazione per limiti d’età. Dal 2031 sale progressivamente anche la prima rata (da 50.000 a 90.000 euro).
  • Altre misure: bonus Maroni esteso a chi matura i requisiti entro il 2027 (art. 54); ricalcolo delle pensioni della Cassa forense (art. 56); 15 milioni l’anno in più al Terzo settore (art. 62).

Banche, assicurazioni, energia e imprese

  • Ires +3 punti per banche e assicurazioni (art. 18). Per i due periodi d’imposta successivi al 2026, con detrazione di 200.000 euro sull’aggravio; esclusi gli istituti di moneta elettronica. L’imposta sulle riserve matematiche dei rami vita sale all’1,285% dal 2026.
  • Irap e deduzioni per finanza ed energia (art. 19). Le spese amministrative deducibili scendono dal 90 al 30%, con una detrazione di 90.000 euro sul maggior carico; la pubblicità si deduce in tre anni; gli interessi passivi deducibili scendono dal 97 al 96%. L’art. 20 accelera le quote di deduzione legate alle Dta.
  • Tobin tax raddoppiata (art. 15). Dallo 0,4 allo 0,8% e dallo 0,04 allo 0,08%.
  • Energetici: Irap +5 punti nel 2027 e +3 nei due anni successivi (art. 21). Riguarda estrazione, produzione e vendita di elettricità e gas, con divieto di scaricare l’aumento sulle tariffe.
  • Energia a prezzi ridotti per le imprese (artt. 82-83). Le energivore ricevono fino al 50% del prezzo all’ingrosso su metà dei consumi, con 1 miliardo nel 2028, 800 milioni nel 2029 e 700 nel 2030. Per le Pmi non energivore il fondo è di 1 miliardo nel 2027, 1,43 nel 2028, poi 600 e 500 milioni. In entrambi i casi l’aiuto va reinvestito al 100% nella transizione energetica e serve il via libera Ue.
  • Rinnovabili ed efficienza (artt. 78-81). Contratti per differenza ventennali per l’idroelettrico; contributi fino al 40% per il fotovoltaico fino a 1 MW (800 milioni nel 2028); 600 milioni nel 2028 per l’efficienza di ospedali, scuole, università, enti di ricerca e piscine; incentivi al biometano.
  • Ferrovie (art. 77). 600 milioni nel 2027 per la manutenzione e 2,19 miliardi di investimenti, tra cui Terzo valico, Brennero, Napoli-Bari e Messina-Catania.
  • Zes unica (art. 85). Il credito d’imposta sale a 2,4 miliardi nel 2027 e 1,25 nel 2028.
  • Cloud (art. 12). Credito d’imposta fino al 30% dei canoni per software in cloud, con 30 milioni l’anno nel 2027-2029.
  • Altre misure: redditi agrari esenti fino a 10.000 euro anche nel 2027 (art. 11); riapertura dell’assegnazione agevolata ai soci all’8% (art. 13); rivalutazione degli immobili d’impresa (art. 14); auto degli agenti di commercio deducibili fino a 35.000 euro se elettriche o ibride (art. 22); 60 milioni per la flotta da pesca (art. 88).

Giochi, tabacchi e antievasione

  • Slot (art. 23). Giocata massima da 1 a 2 euro e vincita massima da 100 a 200 euro. Dal 2027 il prelievo è al 25% per le Awp (20% se restituiscono almeno il 70%) e al 9,6% per le Vlt.
  • Concessioni prorogate al 2029 (artt. 26-28). Scommesse, reti telematiche, Bingo e Gratta e vinci, quest’ultimo con 188 milioni di oneri. Arriva un’estrazione in più di Lotto e SuperEnalotto, il mercoledì (art. 29).
  • Sale Lan e videogiochi (art. 25). Nuova categoria di apparecchi senza vincita in denaro, con autorizzazioni biennali dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli e imponibile forfettario di 15.000 euro a postazione.
  • Tabacchi (artt. 33-34). Gli aumenti delle accise previsti dal 2028 sono anticipati al 1° luglio 2027; stretta su vendite a distanza e distribuzione di sigarette elettroniche e prodotti da inalazione.
  • Ritenuta nelle transazioni B2B raddoppiata (art. 35). 1% nel 2028 e 2% dal 2029, invece di 0,5% e 1%.
  • Compensazioni (artt. 36-37). La soglia che fa scattare i controlli scende da 50.000 a 30.000 euro. Le rate 2027 dei crediti Superbonus 2023 ceduti vengono spalmate in dieci anni. Chi ha la partita Iva chiusa d’ufficio non può più comprare o cedere crediti.
  • Veicoli senza assicurazione (art. 38). Incrocio almeno trimestrale delle banche dati Rca, Pra e revisioni. Dal 1° marzo 2027 arrivano le targhe personalizzate: 1.000 euro per i privati e 10.000 per le imprese fino al 31 maggio, poi 500 e 5.000. Gli incassi vanno alle strade dei comuni fino a 50.000 abitanti.

Sanità, difesa, sicurezza ed enti locali

  • Fondo sanitario +2.365 milioni nel 2027 (art. 69). Poi 2.352 milioni nel 2028 e 2.399 dal 2029. Dentro ci sono 500 milioni l’anno per aggiornare le tariffe dei ricoveri, 300 milioni per le prestazioni aggiuntive contro le liste d’attesa, 380 milioni per l’indennità di pronto soccorso e 100 milioni per l’Alzheimer.
  • Farmaci e dispositivi (artt. 71-73). Tetto della spesa diretta +0,2% dal 2028; sconto fino a 160 milioni sul payback per le aziende che investono in Italia; 70 milioni l’anno per l’accesso precoce ai farmaci innovativi. Sul payback dei dispositivi 2019-2023 lo Stato mette 350 milioni l’anno dal 2028 al 2031; tetto al 4,7% dal 2027.
  • Frontalieri (art. 70). La quota per la sanità diventa fissa, tra 30 e 150 euro al mese, decisa dalle regioni.
  • Difesa (artt. 92-95). Fondo per le forze di riserva e i servizi operativi; nasce il carabiniere ausiliario della riserva volontaria, con ferma di un anno (600 posti nel 2027, 1.000 dal 2028). Missioni internazionali +520 milioni nel 2027 e caccia GCAP +32,3 milioni.
  • Sicurezza (artt. 96-101). Fondi per gli ausiliari di Guardia di finanza, Polizia e Polizia penitenziaria; 50 milioni per gli straordinari già svolti; 180 assunzioni contro la criminalità organizzata. L’unica proroga di militari nel testo riguarda i 500 impiegati a Milano, fino al 31 marzo 2027.
  • Polizia locale (art. 102). 45 milioni l’anno per assunzioni nei comuni.
  • Enti locali (artt. 120-134). 200 milioni per l’assistenza ai minori; cancellazione del debito per anticipazioni di liquidità dei comuni sopra i 20.000 abitanti in difficoltà, in cambio di versamenti fino al 2051; fondo da 200 milioni nel 2028 e 2029 per gli enti in dissesto. I partenariati pubblico-privati contano come debito. Rafforzati monitoraggio dei Lep e poteri sostitutivi.
  • Pubblico impiego (art. 66). Turn over al 75% nel 2027 per i ministeri e altre amministrazioni; tagli a 4.925 posti di organico nella scuola dal 2027/28.
  • Scuola e cultura. Buono scuola prorogato (art. 104); libri di testo con versione digitale stampabile a metà prezzo (art. 105); credito d’imposta Art bonus esteso a festival, dimore storiche ed enti ecclesiastici (art. 109); credito per la carta dei giornali al 30% (art. 110).


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