#Finsubito news – Firenze Spettacolo | BUY FOOD 2026: tutti i numeri dell’agricoltura toscana


DOP ECONOMY, LA TOSCANA VALE 1,32 MILIARDI
Novanta denominazioni certificate, export agroalimentare da 3,6 miliardi e un terzo dei terreni coltivati a biologico: a BuyFood 2026 i numeri di un modello dove si saldano insieme economia, territorio e qualità.

La Toscana si conferma così capitale italiana delle eccellenze certificate. La sua DOP economy supera 1,32 miliardi di euro, mentre l’agroalimentare regionale raggiunge un valore complessivo di 5,5 miliardi. È la fotografia del rapporto ISMEA presentato a Palazzo Medici Riccardi, nell’ambito dell’ottava edizione di BuyFood Toscana, la manifestazione dedicata alle produzioni DOP e IGP promossa dalla Regione e dalla Camera di Commercio di Firenze.

Non soltanto vino, olio e specialità gastronomiche. Dietro questi risultati un sistema produttivo che coinvolge migliaia di imprese, presidia i mercati internazionali e investe nella sostenibilità, facendo dell’identità territoriale una leva di competitività.

INTERVENTI
La giornata ha visto
i saluti istituzionali del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, dell’assessore regionale all’Agricoltura ed Economia Leonardo Marras, del consigliere delegato della Città Metropolitana di Firenze Carlo Boni e del presidente della Camera di commercio di Firenze Massimo Manetti.
La visione strategica dell’evento è stata approfondita nella sessione dedicata al network organizzativo da Gennaro Giliberti (Regione Toscana), Aldo Cursano (PromoFirenze) e Francesco Palumbo (Fondazione Sistema Toscana).
I numeri del comparto sono stati illustrati nel dettaglio da Fabio Del Bravo (Direzione Filiere e Analisi dei Mercati di ISMEA), sulla base del report economico elaborato ad hoc dall’istituto per BuyFood Toscana 2026. 
Momento centrale è stato il talk “Dal gusto alla destinazione: un viaggio nel viaggio”, che ha visto la conduttrice Licia Colò a confronto con l’assessore Marras, arricchita dalla testimonianza culinaria dello chef Simone Cipriani. 
A dare una base scientifica al binomio tra salute e territorio è stato il professor Pier Luigi Rossi (medico specialista in Scienza dell’Alimentazione e docente dell’Università di Siena).
Sul fronte della sostenibilità, il professor Giovanni Belletti dell’Ateneo fiorentino ha illustrato il progetto SOFIG, sostenuto dalla Regione Toscana che ha coinvolto la Fondazione PIN di Prato e 14 Consorzi di tutela. A completare la sessione scientifica è stata l’analisi presentata da Sara Turchetti (IRPET) sul ruolo insostituibile delle Indicazioni Geografiche nelle aree interne e montane della Toscana.

I NUMERI DELLA DOP ECONOMY

1,32 miliardi di euro: valore complessivo della DOP economy toscana, con 1,139 miliardi generati dal vino e 187 milioni dal comparto alimentare.

90 denominazioni:  primato italiano per patrimonio certificato, cui si aggiungono due bevande spiritose a indicazione geografica. Il paniere comprende 32 denominazioni food (16 DOP e 16 IGP) e 58 denominazioni vitivinicole.

Oltre 16.700 operatori: il sistema delle Indicazioni Geografiche coinvolge una rete diffusa di produttori e imprese.

Le cinque eccellenze del food:
Cantuccini Toscani IGP (40 milioni di euro)
Pecorino Toscano DOP (35 milioni)
Prosciutto Toscano DOP (34 milioni)
Olio Toscano IGP (32 milioni) e Finocchiona IGP (15 milioni). Insieme rappresentano l’84% del valore delle IG alimentari regionali.

187 milioni di euro: valore alla produzione del food certificato. I prodotti a base di carne incidono per 53 milioni, forno e dolciari per 47 milioni, formaggi per 37 milioni e olio extravergine per 34 milioni. Quest’ultimo cresce del 9,4% in un anno.

EXPORT: USA E GERMANIA IN TESTA

L’agroalimentare toscano esporta 3,6 miliardi di euro, pari al 5% dell’export nazionale del settore. Nel 2025, tuttavia, le vendite estere sono diminuite del 7,8%, contro una crescita del 4,9% a livello nazionale. Pesano le tensioni geopolitiche, i dazi statunitensi e la normalizzazione dei prezzi dell’olio dopo i rincari del 2024.

44,8%: quota dell’export regionale assorbita da Stati Uniti, Germania e Francia.

23,2%: peso degli USA, primo mercato di destinazione; la Germania segue con il 13,4%.

91 milioni di euro: export delle sole IG alimentari toscane. Il 53% va fuori dall’Unione Europea, soprattutto negli Stati Uniti (34 milioni), nel Regno Unito (6 milioni) e in Canada (4 milioni). Nell’UE spicca la Germania con 31 milioni.

36,9%: quota detenuta dall’olio EVO italiano a trazione toscana nelle importazioni statunitensi della categoria, con prezzi medi superiori del 15% rispetto ai concorrenti spagnoli e tunisini.

TERRITORIO, BIOLOGICO E AGRITURISMO

41.500 imprese e 67.000 addetti: la dimensione del sistema agricolo e agroindustriale regionale.

30,4%: aziende agricole guidate da donne, contro il 27,8% della media nazionale.

238.000 ettari biologici: il 33,1% della superficie agricola utilizzata, rispetto al 19,4% italiano; sono 13 i distretti biologici regionali.

5.859 agriturismi: la Toscana è prima in Italia, con oltre il 22% dell’offerta nazionale. La metà produce direttamente DOP o IGP e oltre il 40% è biologico. Il comparto registra 1,4 milioni di arrivi e oltre 5 milioni di presenze, per più del 70% internazionali.

I RISULTATI DELL’EVENTO BTOB

600 incontri B2B: oltre 600 appuntamenti tra 58 produttori toscani selezionati e 45 buyer internazionali provenienti da 20 Paesi; 27 gli importatori alla prima partecipazione.

5 tour territoriali: visite alle filiere organizzate con il sistema camerale e il Consorzio Olio DOP Chianti Classico.

100 ristoranti: protagonisti fino al 1° novembre della Settimana dei Prodotti DOP e IGP Toscani, iniziativa realizzata con l’associazione QuORe.

A completare il quadro, la celebrazione dei Consorzi di tutela: sei realtà festeggiano trent’anni, mentre altre ricevono riconoscimenti per i 25, 15 e 10 anni di attività.
Un patrimonio che, tra qualità certificata, ricerca e turismo enogastronomico, conferma il ruolo delle denominazioni come motore economico e presidio delle comunità, soprattutto nelle aree interne e montane.
Traguardo storico per sei pilastri dell’enogastronomia regionale: Pecorino Toscano DOP, Prosciutto Toscano DOP, Pecorino Romano DOP, Farro della Garfagnana IGP, Marrone del Mugello IGP e Fungo di Borgotaro IGP/DOP. Riconoscimento per i venticinque anni ai Salamini Italiani alla Cacciatora DOP, affiancato dai quindici anni raggiunti da Farina di Castagne della Lunigiana DOP e Olio Extravergine di Oliva Seggiano DOP.
A chiudere la cerimonia i riconoscimenti per il primo decennio di tutela conferiti a Cantuccini Toscani IGP (AssoCantuccini), Pane Toscano DOP e Mortadella di Prato IGP. 




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