oggi l’inaugurazione del ponte Storstrøm


TORTONA –  Anche Tortona oggi può essere orgogliosa per quello che accadrà in Danimarca. Questo sabato 6 giugno 2026 verrà infatti inaugurato il nuovo Ponte Storstrøm alla presenza del principe ereditario Christian di Danimarca, della ministra delle Infrastrutture Signe Munk e dell’ambasciatrice d’Italia Giuliana Del Papa. Intitolato alla regina Margherita II, è il terzo ponte più lungo della Danimarca dopo Storebælt e Øresund. La struttura, come avevamo anticipato, è stata realizzata dalla tortonese Itinera, società EPC del gruppo ASTM, e rappresenta un lotto strategico del corridoio europeo scandinavo mediterraneo che collegherà la Danimarca alla Germania tramite il Fehmarn Belt Tunnel, ancora in fase di costruzione. All’opera hanno lavorato operai di 27 nazionalità, sono stati infatti creati 1.000 posti di lavoro in 7 anni.

Lungo circa 4 km e largo 27 metri, con 44 pile e due viadotti di accesso, sarà uno dei pochi al mondo dotati di alta velocità ferroviaria, una strada a doppia carreggiata e una pista ciclabile. Le celebrazioni si apriranno con una gara ciclistica amatoriale che si snoderà sul ponte nuovo e sul ponte storico parallelo — inaugurato nel 1937 da Cristiano X — che sarà chiuso definitivamente al traffico automobilistico.

Il principe ereditario compirà l’ultimo viaggio cerimoniale in auto sul vecchio Ponte Storstrøm, che verrà quindi chiuso definitivamente al traffico automobilistico, creando un collegamento simbolico con il passato. La precedente infrastruttura che univa le due isole danesi era stata infatti inaugurata dal nonno della Regina, Cristiano X, che nel 1937 fu la prima persona ad attraversarla.

IL PROGETTO

Il nuovo ponte Storstrøm, costruito da Itinera, società parte del Gruppo ASTM, rappresenta un lotto strategico del corridoio europeo scandinavo-mediterraneo che collega la Danimarca alla Germania attraverso il Fehmarn Belt Tunnel, attualmente in costruzione.
Nello specifico, il ponte collega la regione di Zealand all’isola di Falster via Masnedø ed è tra i pochi al mondo a combinare su un’unica sezione trasversale, marcatamente asimmetrica: una ferrovia ad alta velocità a doppio binario progettata per velocità fino a 200 km/h, una strada a doppia carreggiata e una pista ciclopedonale.
Con una lunghezza complessiva di circa 3.800 metri, è il terzo ponte più lungo della Danimarca, dopo i ponti di Storebælt e Øresund. Il progetto non mira solo a estendere i corridoi europei per ferrovia e strada, ma anche a migliorare il corridoio ciclabile a beneficio di tutti gli appassionati di ciclismo del continente. Sul ponte è stata adottata per la prima volta in Danimarca la tecnologia a pannelli prefabbricati “slab track” per l’armamento ferroviario.

LA NUOVA STRUTTURA

La nuova struttura ha sostituito il ponte esistente, costruito negli anni ’30 e situato parallelamente; non essendo in grado di sostenere i nuovi volumi di traffico ferroviario e stradale, il vecchio ponte è stato dismesso il 1° giugno.
Il nuovo ponte è composto da due viadotti d’accesso con 44 pile e campate da 80 metri, una porzione centrale strallata con due campate da 160 metri (sostenute da 18 stralli ciascuna) e un pilone centrale alto 102 metri sul livello del mare.
L’intera struttura è stata prefabbricata e assemblata in loco, grazie all’utilizzo di un’area di assemblaggio appositamente costruita nella sponda di Masnedo. Questo approccio ha permesso di garantire elevati standard di sostenibilità ambientale grazie alla prossimità tra l’area costruttiva e l’area di assemblaggio, riducendo le distanze da coprire con i trasporti. Inoltre, sono state adottate soluzioni innovative per una significativa riduzione della carbon footprint rispetto ai sistemi convenzionali, come ad esempio la scelta di materiali impermeabilizzanti bicomponenti di ultima generazione che uniscono rispetto dell’ambiente e durabilità dell’opera.
La progettazione del ponte ha infine previsto la verifica per carichi dovuti a collisione di navi con le strutture del ponte, basati su analisi di rischio del traffico marittimo.

I NUMERI

▪ 4 km di lunghezza
▪ 2 viadotti di accesso di 3.512 m
▪ 1 ponte strallato con due campate da 160 metri di luce l’una
▪ 1 pilone centrale con altezza di 102 m sul livello del mare
▪ 27 nazionalità presenti in cantiere
▪ 1.000 posti di lavoro creati in 7 anni, in condizioni climatiche molto difficili con forti venti e correnti
▪ 153 mila metri cubi di calcestruzzo
▪ 43 mila tonnellate di acciaio
▪ 1,4 milioni di metri cubi di terra movimentati

LE SFIDE

Il team di progetto ha affrontato e risolto numerose sfide progettuali, tra cui le azioni dinamiche dovute al traffico stradale e ferroviario, le sollecitazioni del vento, il rischio di impatto con navi in transito e le difficoltà insite nella costruzione di un ponte nel Mar Baltico. La posizione del ponte in un corridoio ventoso e le condizioni meteorologiche estreme ricorrenti hanno esposto il personale a problemi inediti che hanno richiesto soluzioni innovative.
Le peculiari caratteristiche costruttive e tecniche del nuovo Storstrøm Bridge hanno obbligato ingegneri e team multidisciplinari a rivedere le metodologie costruttive tradizionali per soddisfare tutte le specifiche progettuali. Il risultato è una delle strutture più avanzate d’Europa sotto il profilo della sicurezza, della sostenibilità ambientale e dell’uso di materiali innovativi Itinera, EPC Contractor del Gruppo ASTM, è un player internazionale nella progettazione e costruzione di grandi opere infrastrutturali nei settori della mobilità (strade, autostrade, ferrovie, metropolitane) e
dell’edilizia civile e industriale (porti, aeroporti, ospedali).
Con un portafoglio ordini di 6,7 miliardi di euro e ricavi per 2,3 miliardi di euro (dati 2025), la Società è attualmente è impegnata nella realizzazione, tra gli altri, dei seguenti progetti internazionali: ▪ Mercato Nord-America, area di New York: un nuovo tratto della metropolitana “Second Avenue”, la sostituzione del viadotto di Park Avenue da parte della Metro-North Railroad, la ristrutturazione di alcune aree dell’aeroporto internazionale JFK, il miglioramento dell’accessibilità di 13 stazioni della metropolitana della città.
▪ Mercato europeo: la costruzione di due lotti della metropolitana di Stoccolma e la costruzione di due dei nuovi super-ospedali danesi di Koege e Odense in Danimarca e un lotto del collegamento ferroviario Torino-Lione in territorio francese.


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 Fabrizio Laddago

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