NORCIA/CASCIA – Dieci anni fa, il 30 ottobre 2016, la scossa più forte della sequenza sismica dell’Appennino centrale. Oggi la Valnerina torna ad avere i suoi ospedali di Norcia e Cascia, con tanti reparti e servizi già funzionanti.
Il presidio di Norcia, in via dell’Ospedale, è stato visitato questa mattina dalla presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, dal prefetto di Perugia Paolo Canaparo, dal commissario straordinario di Governo per la ricostruzione Guido Castelli, dal sindaco di Norcia Giuliano Boccanera, dal direttore generale dell’Azienda Usl Umbria 2 Roberto Noto, dalla direttrice del Distretto della Valnerina, Simona Marchesi, dal direttore regionale, Gianluca Fagotti, e da numerose figure istituzionali nazionali, del territorio e consiglieri regionali. Insieme hanno visitato il Primo Soccorso, la Casa di Comunità, la nuova degenza con una stanza già allestita, gli spazi della dialisi, la Radiologia e il chiostro storico, che è in corso di riqualificazione.
Dal crollo alla rinascita. L’ospedale si trova nell’ex convento cinquecentesco della Santissima Annunziata, che il terremoto aveva reso inagibile. I lavori hanno portato il complesso, che è un bene culturale vincolato, a un livello di sicurezza sismica pari almeno a 0,9. Con lavori per un ammontare di 15.629.000 euro sono stati riqualificati gli spazi, potenziati gli impianti e adeguate le tecnologie sanitarie, con soluzioni tecniche ad hoc che le rendessero compatibili e perfettamente inserite nel complesso architettonico della struttura. Nello stesso edificio dal 4 giugno è già operativa la Casa di Comunità hub, realizzata con quasi 200mila euro di fondi Pnrr. Ospita Cup, Pua, ambulatori di medicina generale e specialistica e spazi per il terzo settore.
Ospedale di Norcia – Il presidio è classificato come Ospedale di zona disagiata, con Pronto Soccorso integrato e Radiologia. Si aggiungono:
un reparto di Medicina con 14 posti letto;
un servizio di Day Surgery;
una dialisi con 5 postazioni;
ambulatori di Medicina di iniziativa.
Le dotazioni tecnologiche saranno rafforzate grazie al milione di euro donato dallo Stato del Kuwait durante l’emergenza. Con questi fondi è previsto l’acquisto di 15 apparecchiature per circa 900 mila euro, tra cui una Tac, un mammografo, un ecocardiografo con sonda pediatrica e un sistema di videoendoscopia.
La Presidente Stefania Proietti: “Si chiude la fase dell’emergenza, oggi comincia il futuro della Valnerina”
“Dieci anni fa, in questo stesso giorno, la terra ha tremato e ha ferito il cuore della Valnerina – ha dichiarato la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti –. Oggi cominciamo a restituire a Norcia il suo ospedale, più sicuro, più moderno e più vicino alle persone. Per noi non è solo la visita di un edificio, è la prova che la ricostruzione si misura nella vita quotidiana delle comunità: un anziano che fa la dialisi a pochi minuti da casa, una famiglia che trova assistenza senza dover attraversare l’Appennino, un territorio che smette di sentirsi periferia. Sulla sanità di prossimità abbiamo voluto investire con decisione, perché il diritto alla salute non può dipendere dal luogo in cui si vive. Ringrazio il commissario Castelli, l’Ufficio speciale ricostruzione, l’Azienda Usl Umbria 2, il Comune di Norcia, le imprese, i tecnici e soprattutto gli operatori sanitari. Non hanno mai lasciato questa comunità, nemmeno nei giorni più duri. Ringrazio anche lo Stato del Kuwait per la sua generosità. Qui si chiude definitivamente la stagione dell’emergenza e comincia il futuro della Valnerina”.
Ospedale di Cascia – Nel pomeriggio la visita della Presidente della Regione Stefania Proietti, accompagnata dal Direttore Generale della Usl Umbria 2 Roberto Noto e dalla Direttrice del Distretto della Valnerina Simona Marchesi, è proseguita all’ospedale di Cascia. È intervenuto il sindaco Mario De Carolis.
“L’apertura di questi due nuovi presidi ospedalieri – ha affermato il Direttore Generale dell’Azienda Usl Umbria 2 Dott. Roberto Noto – rappresenta un traguardo importante per la sanità della Valnerina, grazie alla realizzazione di strutture d’avanguardia progettate secondo i più avanzati criteri di comfort alberghiero, sostenibilità ambientale, efficientamento energetico e massima sicurezza antisismica. Nell’ottica di una visione strategica volta alla massima funzionalità, alla complementarietà dei servizi e all’ottimizzazione dei costi di gestione, sin dalla definizione progettuale delle opere, è stata definita – di concerto con la Regione Umbria – una scelta organizzativa innovativa e integrata: a Norcia l’intero blocco nosocomiale opererà in un’unica struttura e in stretta contiguità con la Casa di Comunità, mentre a Cascia il nuovo edificio ospiterà al proprio interno sia l’Ospedale di Comunità che la Casa di Comunità. Questo modello, insieme all’entrata a regime di attività e servizi finora garantiti attraverso un’organizzazione territorialmente decentrata, costituisce l’occasione per un indubbio salto di qualità che contribuirà a realizzare un significativo innalzamento degli standard qualitativi e quantitativi delle prestazioni assistenziali erogate in favore della popolazione residente in Valnerina, in linea con la programmazione regionale. Ai servizi sanitari e sociosanitari attualmente operativi sul territorio, si affianca un importante potenziamento delle attività di cura. L’Ospedale di Norcia, configurato come Ospedale di zona disagiata con Pronto Soccorso integrato e Radiologia, si arricchisce in particolare di un reparto di Medicina con 14 posti letto, un servizio di Day-Surgery con 1 posto letto e una dialisi dotata di 5 postazioni, un servizio di prossimità cruciale che eviterà ai pazienti fragili trasferimenti presso altre strutture ospedaliere della rete regionale. La continuità fra ospedale e territorio sarà inoltre presidiata e garantita grazie ad ambulatori dedicati di Medicina di Iniziativa. Parallelamente, il presidio di Cascia incrementa la degenza della ex RSA, convertita in Ospedale di Comunità, raddoppiando la propria capacità ricettiva da 10 a 20 posti letto, mentre il servizio Riabilitazione mantiene stabili i suoi 20 posti. Nell’intento di mantenere il paziente al centro del percorso assistenziale e garantire la prossimità delle cure nei centri principali, i nuovi servizi della Valnerina offriranno, a regime, la migliore assistenza medica e infermieristica a pochi passi da casa, azzerando la necessità di spostamenti disagevoli e riducendo significativamente il carico assistenziale e logistico che grava storicamente sulle famiglie e sui caregiver”.
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