Data Heroes: giovani e istituzioni a confronto per costruire il cambiamento



Lo scorso 29 maggio 2026, si è svolto presso la sede della Città Metropolitana di Torino l’evento conclusivo di Data Heroes: Open Data e Open Thinking per il cambiamento, il progetto europeo Erasmus+ promosso dal Centro Studi Sereno Regis con il sostegno dei fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese e il cofinanziamento dell’Unione Europea.

Nella sede della Città Metropolitana di Torino, la comunità studentesca proveniente dagli istituti IIS Levi, IIS Boselli, Convitto Umberto I, Liceo Porporato e IIS Curie ha incontrato rappresentanti delle istituzioni e degli enti del territorio per condividere riflessioni, analisi e proposte elaborate nel corso di nove mesi di lavoro. Un percorso che le persone partecipanti hanno portato avanti attraverso l’utilizzo degli Open Data come strumenti di ricerca, lettura critica della realtà e partecipazione democratica.

Ad aprire i lavori è stata la Consigliera della Città Metropolitana Caterina Greco, che ha accolto le persone partecipanti sottolineando l’importanza di creare occasioni di confronto autentico tra giovani e istituzioni. Un invito all’ascolto reciproco che ha trovato concreta realizzazione nei tavoli di dialogo strutturato che hanno animato l’intera mattinata.

Lontano dal modello della conferenza tradizionale, la giornata ha preso forma attraverso una serie di tavoli di dialogo strutturato, nei quali giovani e decisorɜ pubblicɜ si sono confrontatɜ alla pari su alcune delle principali sfide sociali, economiche e ambientali che interessano il territorio.

Il valore dell’iniziativa è emerso nella qualità dei confronti sviluppati durante la mattinata. Le persone partecipanti non si sono limitate a porre domande o esprimere opinioni, ma hanno portato dati, analisi e riflessioni costruite attraverso mesi di approfondimento. Un lavoro che ha permesso al gruppo di confrontarsi con le istituzioni da una posizione di consapevolezza e competenza, dimostrando come l’accesso ai dati possa trasformarsi in uno strumento concreto di cittadinanza attiva.

Al tavolo con la Consigliera della Città Metropolitana Caterina Greco, il confronto si è concentrato sul sistema scolastico e sulle sfide che attendono le nuove generazioni. Partendo dall’analisi dei dati raccolti durante il progetto, il gruppo ha discusso delle condizioni delle infrastrutture scolastiche e della necessità di investimenti in grado di garantire spazi adeguati alla formazione e alla crescita. Il dialogo ha affrontato anche il tema dell’organizzazione del sistema scolastico e della sua capacità di rispondere ai bisogni educativi contemporanei. Ampio spazio è stato dedicato alle trasformazioni legate all’intelligenza artificiale e agli effetti che queste innovazioni potrebbero avere sul mondo del lavoro, interrogandosi sulle competenze richieste in futuro e sulle opportunità e criticità che emergeranno nei prossimi anni. Le riflessioni si sono estese anche a questioni come la corruzione e i consumi alimentari delle famiglie, letti come fenomeni capaci di raccontare trasformazioni sociali ed economiche più ampie.

Con il Consigliere Pietro Tuttolomondo, il gruppo di lavoro ha approfondito temi legati alla salute e al sistema sanitario. Il confronto ha toccato il rapporto tra sanità pubblica e privata, le criticità del Servizio Sanitario Nazionale e le possibili strategie per garantirne efficacia e accessibilità. Una particolare attenzione è stata dedicata alla salute mentale, percepita come tema sempre più urgente dalle giovani generazioni, e alla necessità di rafforzare i servizi territoriali e i percorsi di supporto psicologico. Si è discusso anche della carenza di personale sanitario e delle conseguenze sulla qualità dei servizi. Il tavolo ha affrontato inoltre il tema delle dipendenze e dell’uso di sostanze, riflettendo sull’importanza della prevenzione e dell’accompagnamento educativo.

Di particolare intensità è stato il confronto con Diletta Berardinelli, Garante per le persone private della libertà personale della Città di Torino. Le persone partecipanti hanno approfondito le condizioni di vita negli Istituti Penali per Minorenni, riflettendo sugli effetti delle recenti evoluzioni normative, tra cui il cosiddetto Decreto Caivano, e sulle ricadute nei percorsi dei giovani coinvolti nel sistema della giustizia minorile. Il dialogo ha affrontato anche il tema della profilazione razziale e quello della criminalità giovanile, cercando di comprenderne le cause e le possibili strategie di prevenzione. Al centro è emerso il valore della funzione rieducativa della pena e il ruolo della giustizia riparativa come strumento capace di promuovere responsabilità, inclusione e reinserimento sociale.

Le questioni ambientali e il rapporto tra persone, territorio e animali sono state al centro del tavolo che ha visto la partecipazione del dott. Paolo Guiso, Garante per i diritti degli animali, e di Alessandro Bertello della Direzione Ambiente della Città Metropolitana di Torino. Il confronto si è concentrato sul fenomeno dell’abbandono degli animali, analizzato nelle sue dimensioni sociali, culturali ed educative. Le persone partecipanti hanno approfondito le cause del fenomeno e le sue conseguenze sul benessere animale e sulla collettività, evidenziando l’importanza della sensibilizzazione, della responsabilità condivisa e della collaborazione tra istituzioni e cittadinanza.

Importanti spunti sono emersi anche dai tavoli dedicati ai temi dell’inclusione e del contrasto alle discriminazioni, che hanno visto la partecipazione del consigliere Abdullahi Ahmed, del consigliere Angelo Catanzaro, dell’Avvocata Elisa Raffone e di Irene Graziano del Nodo Metropolitano contro le discriminazioni. Attraverso il confronto e l’analisi dei dati, il gruppo ha affrontato questioni legate alle discriminazioni, alle pari opportunità e alle disuguaglianze che attraversano la società contemporanea. Le discussioni hanno evidenziato l’importanza di politiche pubbliche capaci di garantire diritti, inclusione e piena partecipazione alla vita sociale e civile.

La restituzione finale in plenaria ha permesso di condividere i principali spunti emersi dai tavoli e di valorizzare il lavoro svolto dalla comunità partecipante durante l’intero percorso progettuale. Le riflessioni emerse hanno restituito l’immagine di una generazione consapevole, preparata e desiderosa di contribuire attivamente alla vita democratica del territorio.

A chiudere l’evento è stata nuovamente la Consigliera della Città Metropolitana Caterina Greco, che ha raccolto le principali sollecitazioni emerse nel corso della mattinata, ribadendo l’importanza di creare spazi stabili di partecipazione e dialogo tra istituzioni e nuove generazioni.

L’esperienza di Data Heroes ha dimostrato come gli Open Data possano diventare molto più di uno strumento tecnico: possono trasformarsi in una chiave per leggere la realtà, sviluppare pensiero critico e costruire occasioni di confronto autentico tra cittadinɜ e istituzioni. Dopo nove mesi di lavoro, ricerca e partecipazione, la comunità coinvolta nel progetto ha dimostrato che il cambiamento passa anche dalla capacità di comprendere i dati, interrogare la realtà e trovare spazi concreti per far sentire la propria voce.


 


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