I campeggi sul Garda valgono circa 1,9 miliardi di euro di valore aggiunto nei dodici Comuni del lago presenti nella Top 100 nazionale, e Lazise è seconda in Italia con 659 milioni, dietro soltanto a Cavallino-Treporti. La stima, riferita al 2025, viene dal rapporto «Il valore economico dell’Open Air in Italia», realizzato da Sociometrica su incarico di Faita Federcamping e presentato martedì 27 ottobre al Forum Open Air dell’associazione. Confesercenti Lombardia Orientale ne ha ricavato il quadro dei Comuni bresciani e chiede alle amministrazioni di tenerne conto nella programmazione turistica.
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La sponda veronese in testa
Cavallino-Treporti, in provincia di Venezia, guida la classifica con 1.361,8 milioni, ma il secondo e il terzo posto sono del Garda: Lazise con 659 milioni e Peschiera del Garda con 351,5. Bardolino è nona con 251,7. Più indietro ci sono Castelnuovo del Garda, 38° con 82,6 milioni, e Malcesine, 76ª con 37,8. Insieme questi cinque Comuni veronesi arrivano a 1,38 miliardi, contro i 509 milioni dei sette Comuni bresciani affacciati sul lago.
Sulla sponda bresciana il primo è San Felice del Benaco, ventesimo in Italia con 123,1 milioni, davanti anche a Venezia (106,7), Viareggio (95,7) e Riccione (91,8). Seguono Manerba del Garda, 29ª con 95,6 milioni, Moniga del Garda, 37ª con 83,4, Toscolano-Maderno, 43° con 69, Sirmione, 51ª con 61,2, Desenzano del Garda, 68° con 42,6, e Padenghe sul Garda, 84° con 34,1. Contando anche Iseo, 35° con 85,9 milioni, gli otto Comuni bresciani in classifica sfiorano i 595 milioni. Fuori dai dodici gardesani resta Arco, in provincia di Trento, 30° con 94,7 milioni.
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| Comune | Milioni di euro |
|---|---|
| Lazise | 659,0 |
| Peschiera del Garda | 351,5 |
| Bardolino | 251,7 |
| San Felice del Benaco | 123,1 |
| Manerba del Garda | 95,6 |
| Arco | 94,7 |
| Moniga del Garda | 83,4 |
| Castelnuovo del Garda | 82,6 |
| Toscolano-Maderno | 69,0 |
| Sirmione | 61,2 |
| Desenzano del Garda | 42,6 |
| Malcesine | 37,8 |
| Padenghe sul Garda | 34,1 |
Dove il campeggio pesa più degli alberghi
Il rapporto misura anche quanto conta l’aria aperta sul turismo di ciascun paese. A Moniga del Garda campeggi e villaggi fanno l’86,2% del valore aggiunto turistico del Comune, a Lazise l’85,5%, a Peschiera l’80,6% e a San Felice il 79,2%. Il confronto diretto con gli alberghi va nella stessa direzione: l’open air vale 6,27 volte il comparto alberghiero a Moniga, 5,88 a Lazise, 4,62 a Iseo, 4,15 a Peschiera, 3,81 a San Felice, 2,27 a Manerba e 1,32 a Bardolino.
Lazise è terza in Italia anche per posti letto in campeggi e villaggi turistici, con 28.354, dopo i 64.558 di Cavallino-Treporti e i 30.360 di Vieste. Peschiera ne ha 14.476 (12ª), Bardolino 10.320 (23ª), Manerba 7.444 (34ª), San Felice 6.626 (43°) e Moniga 5.800 (48ª). A San Felice queste strutture superano l’81% dei posti letto extra-alberghieri.
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Che cosa misura la stima
Il valore aggiunto calcolato da Sociometrica comprende tutta la spesa del turista nella località, quindi anche negozi, trasporti e attrazioni: l’alloggio ne rappresenta il 23%. I dati comunali sono stime costruite su dati Istat, ripartendo le presenze extra-alberghiere in base ai posti letto, e il rapporto le definisce una stima prudenziale. In tutta Italia il comparto vale oltre 17,2 miliardi di euro, il 12,98% dei 132,58 miliardi del turismo nazionale, e corrisponde a circa 161.700 occupati equivalenti a tempo pieno. Sul Garda l’ultima estate si è chiusa in linea con il 2025, con una permanenza media di 9,4 notti.
Le richieste di Confesercenti
«Questi dati devono trovare spazio nelle scelte delle amministrazioni e nella programmazione turistica», afferma Barbara Quaresmini, presidente di Confesercenti Lombardia Orientale. «Chiediamo attenzione ai servizi, ai collegamenti e alla cura del territorio, perché la qualità dell’accoglienza dipende anche da ciò che il turista trova fuori dalla struttura in cui soggiorna». L’associazione lega il tema alla proposta di legge d’iniziativa popolare che promuove per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità, con agevolazioni alle attività attraverso le Zone economiche speciali di prossimità.
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Andrea Maggioni, vicepresidente vicario di Confesercenti Lombardia Orientale e presidente regionale Assoturismo, esclude una gara fra le due formule: «Non significa contrapporre campeggi e alberghi: il sistema funziona quando tutte le forme di ricettività rendono attrattiva una destinazione, intercettando segmenti di domanda differenti». Per questo l’associazione punta a rafforzare i legami con commercio, ristorazione e servizi locali. «Chi soggiorna sul territorio acquista nei nostri negozi, frequenta i locali e utilizza servizi», aggiunge Maggioni. «Costruire proposte comuni e coordinare la promozione può aiutarci ad allungare la stagione, distribuendo le opportunità di lavoro su più mesi».
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