#Finsubito news – Gara Toremar, Regione Toscana: “Obiettivo nuovo contratto dal 1° Gennaio 2027”


FIRENZE –  La Regione Toscana punta a far partire il nuovo contratto di servizio per i collegamenti marittimi con l’Arcipelago Toscano il 1° Gennaio 2027. È questa la data indicata per il subentro al nuovo affidatario, mentre la procedura di gara, avviata alla fine del 2025 con la presentazione di un’unica offerta, non è ancora arrivata all’aggiudicazione definitiva. A spiegare le ragioni dei tempi e lo stato dell’iter è lo stesso Assessore ai Trasporti della Regione Toscana Filippo Boni, che riconduce la durata dell’istruttoria alla complessità dell’affidamento e alla necessità di verificare nel dettaglio la documentazione presentata. Nonostante la presenza di un solo concorrente, il bando prevedeva numerosi requisiti, sia obbligatori sia premianti, che la commissione giudicatrice ha dovuto esaminare con attenzione. Il bando era stato pubblicato a Giugno 2025, dopo nove incontri territoriali tra Novembre e Dicembre 2023 e l’approvazione del Programma di esercizio nel Dicembre 2024. Le offerte erano poi scadute nel Dicembre 2025.

Foto: sito web Regione Toscana

A incidere sulle tempistiche sono stati anche il ricorso al soccorso istruttorio e le richieste di chiarimenti rivolte all’impresa partecipante. La commissione è quindi arrivata alla proposta di aggiudicazione, dando successivamente avvio alle verifiche previste dal Codice degli appalti, che, secondo quanto riferito dalla Regione, hanno avuto esito positivo.

Resta tuttavia da completare un passaggio legato alla valorizzazione del carburante. La Regione sta infatti lavorando all’aggiornamento dei relativi costi, tenendo conto di uno scenario internazionale profondamente mutato rispetto al momento della presentazione dell’offerta, nel Dicembre 2025. L’aggiornamento della componente carburante non comporterà comunque, in ogni caso, né la riapertura della gara né una modifica delle condizioni di affidamento. “La crisi in Medio Oriente e la chiusura dello Stretto di Hormuz non erano neanche preventivabili”, sottolinea l’amministrazione regionale, ricordando che gli stessi atti di gara contemplano procedure per l’aggiornamento di queste componenti economiche. Solo una volta completato questo passaggio si potrà procedere all’aggiudicazione definitiva e alla successiva firma del contratto. La Regione peraltro sta valutando anche risorse aggiuntive per il 2027 e il 2028, eventualmente attraverso la variazione di bilancio di Novembre.

Continuità dei collegamenti garantita

Il calendario resta stretto anche in considerazione della scadenza dell’attuale affidamento-ponte, fissata al 31 Dicembre 2026. La Regione conferma che l’obiettivo è rendere operativo il nuovo contratto dal giorno successivo, senza soluzione di continuità. Sulle eventuali misure da adottare qualora la procedura non si concludesse entro la fine dell’anno, l’amministrazione non indica uno specifico meccanismo, ma assicura che “la continuità territoriale e i servizi essenziali per l’Arcipelago Toscano resteranno sempre totalmente garantiti”.

Da 789 a 192 milioni: la distinzione sul valore della gara

Un altro punto sul quale la Regione interviene riguarda le cifre economiche dell’affidamento, rispetto alle quali sono circolate interpretazioni differenti. I 789 milioni di euro riportati nel bando rappresentano il valore complessivo stimato della concessione, comprensivo sia del contributo pubblico sia dei ricavi attesi dalla vendita dei biglietti. Diverso è l’importo effettivamente a carico della Regione: circa 16 milioni di euro all’anno, al netto dell’Iva, per un totale di circa 192,7 milioni nell’arco della durata contrattuale. Le risorse saranno erogate attraverso rate costanti, secondo quanto previsto dalle delibere dell’Autorità di regolazione dei trasporti (Art). I 192,7 milioni sono quindi il contributo regionale, al quale si aggiunge il finanziamento nazionale. Non sono previsti contributi aggiuntivi di Comuni e Provincia.

Clausola sociale, riassorbimento del personale e confronto con i sindacati

Sul fronte occupazionale, al centro delle preoccupazioni delle organizzazioni sindacali, che hanno proclamato lo stato di agitazione, la Regione ribadisce il ruolo della clausola sociale inserita nella documentazione di gara. Il nuovo affidatario dovrà riassorbire il personale e mantenere la contrattazione di secondo livello. Tra le condizioni espressamente tutelate figurano l’organizzazione dei turni con due settimane di imbarco e due a terra e il regime della Continuità del Rapporto di Lavoro (Crl) per il personale navigante.

Si tratta di garanzie richieste dalle organizzazioni sindacali prima dell’indizione della gara e recepite dalla Regione nel bando. La società partecipante, riferisce l’amministrazione, ha già formalmente dichiarato nella propria offerta la disponibilità a mantenere entrambi gli istituti.

Il confronto con le rappresentanze dei lavoratori è fissato per il 17 e 18 Novembre. Successivamente all’aggiudicazione, la Regione intende inoltre aprire un tavolo permanente sulla continuità territoriale, coinvolgendo le componenti politiche e sociali, e riconvocare periodicamente l’Osservatorio per affrontare le criticità del servizio e valutare le proposte di miglioramento.

La partita si avvia dunque verso la fase conclusiva, ma restano da sciogliere gli ultimi nodi economici prima dell’aggiudicazione. Il rispetto della scadenza del 1° Gennaio 2027 sarà il banco di prova per garantire il passaggio al nuovo affidamento senza ripercussioni sui collegamenti con le isole e sui lavoratori del servizio. Viene infatti esplicitato chiaramente l’impegno a mantenere le agevolazioni tariffarie per i residenti e a non ridurre i collegamenti. 

Così, sulla questione, il presidente della Regione Eugenio Giani: “La continuità territoriale dell’Arcipelago Toscano è una priorità per la Regione Toscana e un impegno che intendiamo portare avanti con determinazione. Parliamo di un diritto fondamentale per chi vive nelle isole e di una condizione essenziale per il loro sviluppo. La Regione sta facendo la propria parte, con un investimento importante e un lavoro costante per garantire collegamenti, servizi e opportunità. Vogliamo guardare al futuro dell’Arcipelago con una prospettiva di maggiore qualità, efficienza e integrazione territoriale”.

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