#Finsubito news – Bollo auto 2027, non solo l’esenzione: arriva anche il rimborso


Novità in arrivo per il bollo auto dal 2027. Il disegno di legge di Bilancio punta a rendere definitiva l’esenzione per i veicoli fino a 80 kW e introduce un bonus fino a 385,71 euro per le famiglie numerose che possiedono automobili da sei a nove posti. Le due agevolazioni, però, non potranno essere cumulate.

Il bollo auto 2027 potrebbe cambiare radicalmente, con nuove agevolazioni destinate ad alleggerire le spese di milioni di automobilisti italiani. Il disegno di legge di Bilancio interviene infatti sulla tassa automobilistica, prevedendo sia la conferma permanente dell’esenzione introdotta a settembre sia una misura specifica per le famiglie con più figli.

Mentre si parla di ampliare la platea degli aventi diritto fino a 133 kW, la novità più importante di queste ore riguarda proprio la possibilità di ottenere un rimborso del bollo anche per i modelli esclusi dall’esenzione con potenza superiore a 80 kW. Parallelamente, il provvedimento punta a stabilizzare l’esenzione prevista dal decreto legge di settembre, inizialmente limitata al solo 2027. In questo modo, per determinate categorie di automobilisti, il mancato pagamento della tassa diventerebbe una misura strutturale.

Attenzione, però, perché le agevolazioni prevedono requisiti precisi e limitazioni. In particolare, il contributo destinato alle famiglie numerose non potrà essere sommato all’esenzione riconosciuta sugli altri veicoli del nucleo.

Le novità sono contenute nel disegno di legge di Bilancio e dovranno quindi completare l’iter parlamentare prima di diventare definitive.

Bollo auto 2027: come funziona l’esenzione permanente per le vetture fino a 80 kW

La prima misura riguarda la possibilità di non pagare il bollo su un veicolo di proprietà, purché siano rispettate determinate condizioni. Dal 1° gennaio 2027, secondo le disposizioni previste, le persone fisiche potranno beneficiare dell’esenzione per una sola automobile regolarmente assicurata, alimentata a benzina o gasolio, comprese le versioni ibride, con una potenza massima di 80 kW.

Il beneficio sarà quindi legato non soltanto alle caratteristiche del veicolo, ma anche al numero di automobili intestate al proprietario. Chi possiede più vetture che rispettano i requisiti non potrà scegliere liberamente su quale applicare l’agevolazione. L’esenzione verrà infatti riconosciuta all’automobile con la potenza più bassa e, qualora due mezzi abbiano gli stessi kW, a quello per cui è previsto l’importo del bollo inferiore.

Il disegno di legge introduce inoltre una precisazione importante: una volta attribuita l’esenzione per un determinato anno, eventuali cambiamenti successivi nella composizione del parco veicoli non consentiranno di ottenere un secondo beneficio durante lo stesso periodo.

La misura non si limiterà necessariamente alle automobili. Nel caso in cui il proprietario non disponga di una vettura agevolabile, potrà beneficiare dell’esenzione su un motociclo a benzina oppure, in assenza anche di quest’ultimo, su un ciclomotore. Per le Regioni a statuto speciale e le Province autonome, l’applicazione delle nuove disposizioni sarà subordinata alla stipula di specifici accordi.

Chi invece continuerà a essere soggetto alla tassa automobilistica  potrà utilizzare servizi bollo auto, disponibili anche in app, per effettuare il versamento comodamente, senza recarsi agli sportelli. Resterà comunque importante verificare gli importi dovuti e rispettare le scadenze previste.

Rimborso bollo auto fino a 385,71 euro: quali famiglie possono richiederlo

Una delle principali novità del disegno di legge di Bilancio riguarda le famiglie numerose che possiedono automobili di grandi dimensioni, spesso necessarie per gli spostamenti quotidiani di tutti i componenti del nucleo. Per questi contribuenti è previsto un contributo economico destinato a compensare il costo del bollo, anche quando la potenza del veicolo supera il limite degli 80 kW stabilito per l’esenzione ordinaria.

L’agevolazione sarà rivolta alle famiglie con almeno quattro figli, di cui almeno uno minorenne alla data del 1° gennaio dell’anno di riferimento. Per accedere al rimborso sarà necessario possedere un’automobile omologata per il trasporto di sei, sette, otto o nove persone, alimentata a benzina o diesel, comprese le motorizzazioni ibride, con una potenza non superiore a 133 kW.

Il contributo coprirà l’importo della tassa automobilistica effettivamente dovuta, entro un limite massimo di 385,71 euro. La gestione dei pagamenti sarà affidata all’INPS, che utilizzerà le informazioni trasmesse dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per individuare i beneficiari. Un altro aspetto importante riguarda l’ISEE: la somma ricevuta non sarà conteggiata ai fini del calcolo dell’indicatore della situazione economica equivalente.

Sono però previste alcune restrizioni. Se una famiglia possiede più automobili da sei a nove posti che rispettano i requisiti, il rimborso sarà attribuito esclusivamente al veicolo meno potente. Soprattutto, chi beneficia del contributo per l’auto familiare non potrà usufruire contemporaneamente dell’esenzione dal bollo su altri mezzi appartenenti al nucleo. Le due misure sono infatti alternative e non cumulabili.

Secondo le stime contenute nella relazione tecnica, i potenziali beneficiari sarebbero 47.553 famiglie, per un costo complessivo calcolato in circa 18,3 milioni di euro all’anno. La valutazione considera prudenzialmente l’erogazione dell’importo massimo a tutti gli aventi diritto. Restano invece esclusi dal conteggio circa 3.000 nuclei familiari che possiedono già un veicolo esente.

Bollo moto e ciclomotori: cosa cambia

Per quanto riguarda i motocicli, il disegno di legge di Bilancio non modifica le disposizioni contenute nel decreto di settembre. L’esenzione potrà interessare tutte le moto alimentate a benzina, indipendentemente dalla cilindrata e dalla potenza, purché il proprietario non possieda un’automobile che abbia diritto alla medesima agevolazione.

Chi dispone soltanto di una moto potrà quindi beneficiare del mancato pagamento del bollo. Nel caso di più motocicli intestati alla stessa persona, invece, il beneficio sarà applicato a uno solo. Diversa la situazione per chi possiede sia una moto sia un’automobile. Se quest’ultima rispetta i requisiti per l’esenzione, ossia alimentazione ammessa e potenza fino a 80 kW, il vantaggio fiscale sarà attribuito prioritariamente alla vettura, lasciando il bollo del motociclo a carico del proprietario.

Se invece l’automobile supera gli 80 kW, e non possiede quindi i requisiti per l’agevolazione generale, sarà possibile ottenere l’esenzione sulla moto. Lo stesso principio vale, in linea generale, quando l’auto non rientra tra quelle ammesse per il tipo di alimentazione.

I ciclomotori occupano infine l’ultimo posto nell’ordine di precedenza previsto dalla normativa: potranno beneficiare dell’agevolazione soltanto quando non siano presenti automobili o motocicli aventi diritto.

Articolo Modificato Il:2 Novembre 2026


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