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Con l’arrivo dell’estate, le macchie cutanee tendono spesso a diventare più evidenti. L’esposizione al sole, infatti, stimola la produzione di melanina, il pigmento che protegge la pelle dai danni dei raggi ultravioletti, ma che in alcuni soggetti può accumularsi in modo irregolare dando origine a discromie o accentuando quelle già presenti.
Per questo motivo, soprattutto durante le vacanze e nelle giornate trascorse all’aperto, è fondamentale adottare alcune accortezze:
Ne parliamo con la cosmetologa e farmacista Marella Campo, che spiega perché le macchie peggiorano in estate e quali strategie adottare per prevenirle e trattarle.
Perché peggiorano in estate
Per capire perché le macchie peggiorano in estate bisogna fare un passo indietro e ricordare che la melanina è il nostro principale sistema di difesa naturale contro i danni alla pelle.
Quando ci esponiamo al sole, quando c’è stress ossidativo, quando c’è una sollecitazione ormonale, i melanociti, le cellule che producono la melanina, ricevono il segnale di aumentare la produzione di questo pigmento per proteggere il DNA delle cellule cutanee.
In una pelle predisposta alle discromie o ad esempio in una pelle sottoposta costantemente a raggi UV o lampade o vecchie ustioni, però, questo meccanismo può diventare disomogeneo e portare a una produzione eccessiva o irregolare di melanina con conseguente sviluppo della macchia.
Non sono coinvolti soltanto i raggi UVB (responsabili dell’abbronzatura e dell’eritema) presenti maggiormente in estate ma anche i raggi UVA, presenti tutto l’anno e in grado di attraversare nuvole e vetri. Inoltre, negli ultimi anni è emerso il ruolo della luce visibile, in particolare della luce blu a cui stiamo costantemente sottoposti sia perché usiamo tanto le apparecchiature digitali sia perché è naturalmente presente nella luce visibile che c’è tutti i giorni anche quando è nuvoloso. In pratica, ogni esposizione non adeguatamente protetta rappresenta uno stimolo per la pelle a produrre melanina. Se esiste già una macchia, questa tenderà a diventare più scura. Se esiste una predisposizione, potranno comparirne di nuove. Le macchie peggiorano anche a seguito di infiammazione della barriera cutanea, quindi nelle pelli aggredite da skincare sbagliata o nelle pelli sensibili e reattive.
Per approfondire:
Protezione Solare: come sceglierla e usarla correttamente
Le macchie più frequenti che compaiono o si accentuano in estate
- Melasma
È una forma di iperpigmentazione multifattoriale e cronica che compare soprattutto su fronte, zigomi, labbro superiore e mento. Colpisce prevalentemente le donne ed è influenzata da sole, ormoni, anticoncezionali per uso orale, predisposizione genetica e infiammazione. In gravidanza si chiama cloasma e di solito regredisce dopo il parto e / o l’allattamento. - Lentigo solari e lentigo senili
Le prime sono le classiche “macchie del sole” che compaiono nelle aree maggiormente fotoesposte come viso, décolleté e mani. Sono il risultato di anni di esposizione cumulativa ai raggi UV. Le lentigo senili invece sono causate dall’invecchiamento della pelle con conseguente disregolazione della produzione di melanina. - Iperpigmentazione post-infiammatoria (PIH)
Può comparire dopo acne, irritazioni, dermatiti, trattamenti aggressivi o lesioni cutanee. L’esposizione solare tende a renderla più persistente e visibile. Sono facilmente riconoscibili perché sono arrossate (causa l’infiammazione) e se non trattate possono diventare marroni.
Gli errori più comuni
Gli errori estivi che favoriscono maggiormente la comparsa delle macchie
Tra gli errori che vedo più spesso ci sono:
- Utilizzare la protezione solare solo al mare e applicare quantità insufficienti di prodotto.
- Usare solari scaduti, aperti l’estate prima o non conservati correttamente.
- Non riapplicare la protezione durante la giornata o dopo un bagno in mare/piscina.
- Pensare che l’abbronzatura protegga dalle macchie o fare le lampade.
- Esporsi nelle ore centrali della giornata.
- Usare profumi o prodotti fotosensibilizzanti prima dell’esposizione.
- Sottovalutare l’esposizione indiretta durante passeggiate, sport all’aperto o guida.
- Sospendere completamente la skincare antimacchia durante l’estate.
- Cercare di “cancellare” le macchie con scrub aggressivi o trattamenti fai-da-te
La protezione solare è il primo “trattamento antimacchia” perché nessun ingrediente schiarente o protocollo skincare depigmentante può funzionare realmente se ogni giorno continuiamo a stimolare la produzione di melanina non applicando la protezione solare. La protezione solare non schiarisce direttamente una macchia già presente, ma impedisce che si scurisca ulteriormente e che ne compaiano di nuove. Per questo rappresenta il primo e più importante trattamento antimacchia.
Come scegliere la crema solare
Le caratteristiche fondamentali sono:
- SPF 50+ ad ampio spettro.
- Presenza di ingredienti depigmentanti (segnalati in etichetta).
- Protezione UVA (simbolo del cerchio con dentro la scritta UVA).
- Fotostabilità elevata.
- Buona resistenza ad acqua e sudore se si svolgono attività all’aperto o se si suda molto.
- Texture gradita e confortevole, perché il miglior solare è quello che viene applicato correttamente e con costanza.
Protezione alta sempre
In presenza di:
- Melasma.
- Iperpigmentazione post-infiammatoria.
- Trattamenti dermatologici o medico-estetici recenti.
- Pelle molto chiara (fototipo I e II).
- Fototipi che sviluppano facilmente macchie.
- Esposizioni intense e prolungate.
In questi casi SPF 50+ rappresenta generalmente la scelta più prudente ma consiglio un SPF 50 a tutti visto che quasi nessuno applica la giusta quantità di 2mg/cm al quadrato.
I tempi di applicazione
La protezione solare va riapplicata per tutti e sempre ogni circa 2 ore. Al mare la riapplicazione dovrebbe avvenire sicuramente ogni ora o ogni due ore circa (a seconda delle esigenze) e sempre dopo bagno, sudorazione intensa o utilizzo dell’asciugamano.
In città la situazione è diversa e dipende dalle attività svolte. Se si trascorre molto tempo all’aperto, si suda o si pratica attività fisica, la riapplicazione rimane importante. Se invece si lavora prevalentemente in ambienti chiusi, la frequenza può essere adattata alla reale esposizione.
Più che seguire una regola rigida, è importante ragionare sul livello di esposizione quotidiana.
Non solo creme solari
Cappelli, occhiali e tessuti anti-UV possono fare la differenza.
La fotoprotezione non dovrebbe mai essere affidata esclusivamente alla crema solare perché non è in grado di proteggerci come schermo totale.
Un cappello a tesa larga riduce significativamente la quantità di radiazione che raggiunge il volto. Gli occhiali proteggono gli occhi e il contorno occhi, una zona particolarmente delicata. I tessuti certificati anti-UV rappresentano un valido aiuto soprattutto durante sport, trekking, attività in mare e per i bambini.
La strategia più efficace è sempre la combinazione di più misure protettive.
Gli attivi cosmetici più efficaci
Gli attivi più interessanti sono quelli che agiscono su differenti fasi della pigmentazione:
- l’acido tranexamico
- la niacinamide al 4/5 %
- la vitamina C e i suoi derivati (soprattutto sotto forma di Ascorbyl Tetraisopalmitate)
- l’acido azelaico
- l’alfa-arbutina
- la glabridina derivata dalla liquirizia
- l’acido cogico
- il resorcinolo e i suoi derivati
- oltre a estratti vegetali con attività antiossidante e lenitiva e molecole brevettate antimacchia.
La strategia migliore non consiste quasi mai nell’utilizzare un singolo ingrediente o un singolo prodotto, ma nel costruire un protocollo che agisca contemporaneamente sulla produzione, sul trasferimento e sulla distribuzione della melanina.
Gli ingredienti importanti nei cosmetici estivi
Durante l’estate è utile cercare formulazioni che contengano:
Una pelle ben idratata e con una barriera cutanea efficiente gestisce meglio anche gli stimoli infiammatori che possono favorire le discromie.
Non esistono ingredienti cosmetici automaticamente vietati in estate. Sicuramente è da evitare l’acido glicolico come acido esfoliante. La vera domanda dovrebbe essere: “La mia pelle tollera questo ingrediente in questo periodo?”
Molti ingredienti, compresi i retinoidi che sono stati usati durante tutto il periodo invernale e primaverile, gli acidi esfolianti (a parte il glicolico che non si usa assolutamente) e la vitamina C, possono continuare a essere utilizzati anche nei mesi estivi secorrettamente inseriti nella routine, se la pelle li tollera e se la fotoprotezione è adeguata. Naturalmente, nei soggetti particolarmente sensibili o durante periodi di forte esposizione, può essere opportuno rimodulare frequenza e concentrazioni.
Le precauzioni da adottare nei mesi estivi
- Non introdurre troppi cosmetici diversi contemporaneamente.
- Mantenere integra la barriera cutanea
- evitare esfoliazioni aggressive
- utilizzare la protezione solare in modo corretto
- prestare attenzione a eventuali farmaci fotosensibilizzanti
- Gestire eventuali irritazioni rapidamente per evitare iperpigmentazioni post-infiammatorie.
Gli errori più comuni
Gli errori più frequenti nel tentativo di schiarire le macchie sono:
- volere risultati immediati
- cambiare continuamente prodotti
- utilizzare troppi ingredienti insieme
- eseguire peeling aggressivi senza indicazione professionale
- acquistare prodotti basandosi solo sui social
- trascurare la protezione solare e pensare che una macchia sia uguale a tutte le altre. Le macchie hanno origini differenti e richiedono strategie differenti.
Le buone regole
La routine ideale per evitare che le macchie diventino più evidenti negli anni la routine ideale non è necessariamente la più complessa, ma la più costante.
detersione delicata, siero antiossidante e/o antimacchia, crema depigmentante e protezione solare SPF 50+ applicata correttamente.
riapplicazione della protezione quando necessario e utilizzo di cappello e occhiali nelle esposizioni prolungate.
detersione accurata, siero depigmentante e crema depigmentante.
Step facoltativi:
esfoliazione con acido mandelico o mix di acidi (no glicolico) e maschera illuminante/schiarente da calibrare in base al modo d’uso, al tipo di pelle e all’esigenza.
Da ricordare
1. Non bisogna intervenire sulla macchia quando è già evidente. Bisogna lavorare ogni giorno per evitare che si formi o che peggiori.
2: La prevenzione è il trattamento più efficace che abbiamo a disposizione, ed è anche quello che troppo spesso viene sottovalutato.
3: Fare un controllo della pelle con l’uso della lampada con luce di wood così da capire se ci sono macchie che stanno per spuntare sulla superficie cutanea.
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Team MyPersonalTrainer
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