Nel mondo della Formula 1, dove la velocità è sovrana e il talento definisce le leggende, l’eleganza fuori dalla pista ha sempre giocato un ruolo fondamentale. Alcuni piloti non si sono distinti solo per la loro maestria al volante, ma anche per uno stile impeccabile, diventando icone di moda e raffinatezza. Ecco i cinque piloti più cool ed eleganti della storia della F1.
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Ayrton Senna. La classe naturale
Ayrton Senna non era solo un fenomeno della pista, ma anche un uomo dall’eleganza innata. Il tre volte campione del mondo sapeva come farsi notare anche fuori dai circuiti. Dal Con il suo TAG Heuer al polso e gli occhiali Persol, ha trasformato accessori in simboli, imprimendo la sua firma estetica nella storia. Ogni dettaglio del suo look raccontava l’essenza di un uomo che incarnava la perfezione tecnica e l’intensità emotiva.
Quando un’icona crea icone, il suo stile diventa leggenda. Il suo stile, sempre sobrio ma impeccabile, rispecchiava la sua personalità intensa e carismatica. Oggi, la sua attitudine continua a ispirare generazioni di appassionati.
Il segno particolare: nel caso di Senna non ne basta uno. Comunque l’orologio TAG Heuer Carrera Chronograph
Tourbillon x Senna. Un’edizione creata dalla maison che rende omaggio al pilota, atleta, uomo e che incarna la sua incessante ricerca dell’eccellenza.
Juan Manuel Fangio. L’eleganza senza tempo
Se c’è un uomo che ha incarnato il fascino d’altri tempi della Formula 1, quello è Juan Manuel Fangio. Il cinque volte campione del mondo era l’essenza della raffinatezza: sobrio, impeccabile, con una classe che traspariva nei suoi completi ben tagliati e nella sua innata compostezza. Con il suo portamento da gentiluomo d’altri tempi, Fangio rappresentava l’epoca d’oro del motorsport, quando l’eleganza era parte integrante della personalità di un pilota.
Il segno particolare. I chino, oversize, sporchi, usati maltrattati con le tasche giganti dove affondava le mani pensieroso. Come quelli di Slowear in cotone e lino.
Jackie Stewart. L’aristocratico delle piste
Soprannominato «The Flying Scot», Jackie Stewart è stato non solo un campionissimo (per rubare l’epiteto a Fausto Coppi), ma anche uno degli uomini più raffinati della storia della F1. Con la sua predilezione per abiti sartoriali, blazer impeccabili e il classico Brbour con la coppola in tweed, Stewart ha portato un tocco di blu aristocratico al rosso passione, e non solo, deipaddock. Il suo stile rifletteva la stessa precisione e attenzione ai dettagli che aveva al volante, trasformandolo in un esempio di sofisticata eleganza.
Il segno particolare. Il Barbour indossato con la classica nonchalance audace di un inglese doc. Oggi sceglierebbe giacca cerata Field TOKITO x Barbour un’edizione limitata creata dallo stilista giapponese famoso per la sua funzionalità innovativa e all’attenzione per i dettagli.
Lewis Hamilton. Il trendsetter della F1
Nessun pilota ha saputo fondere moda e motorsport come Lewis Hamilton. Con il suo spirito audace e la passione per la haute couture, Hamilton ha trasformato il paddock in una passerella, sfoggiando outfit che spaziano dall’eleganza classica alle collaborazioni con i più grandi brand della moda. Dai completi di Tommy Hilfiger ai look streetwear di Off-White, fino a i total look di Zegna. La sua capacità di osare e reinventarsi lo ha reso non solo un’icona di stile, ma un punto di riferimento.
Il segno particolare: la giacca statement e minimal come l’overshirt in Oasi Lino blu ottanio di Zegna. Da portare come giacca e come camicia, rigorosamente in monocolorecon accessori bold.
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Picture taken May 1978
James Hunt. Il carisma ribelle
Pochi piloti hanno incarnato il fascino ribelle della Formula 1 come James Hunt. Il campione del mondo 1976 era il perfetto mix tra edonismo e classe, con il suo stile rilassato fatto di camicie sbottonate, completi sartoriali indossati con disinvoltura e una chioma bionda che faceva impazzire il pubblico. Hunt non seguiva le regole della moda, le dettava con il suo atteggiamento spavaldo e la sua eleganza naturale.
Il segno particolare: il completo in tutte le sue versioni più edonistiche e un po’ dandy, come il gessato verde oliva di Tagliatore. Abbinato a un certo sorriso irriverente. (Riproduzione riservata)
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