Juventus, c’è l’utile ma salgono i debiti

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Saldo e stralcio

 


di Gianni Dragoni

La Juventus ritrova l’utile nel primo semestre della stagione sportiva, grazie alle plusvalenze del calciomercato estivo, ma salgono i debiti.

Dilazione debiti

Saldo e stralcio

 

Utile di 17 milioni

Nel semestre da luglio a dicembre 2024 il club controllato da Exor di John Elkann ha ottenuto un utile netto consolidato di 16,87 milioni di euro, con un miglioramento importante rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, che si era invece chiuso con una perdita netta di -95,13milioni. Il risultato è contenuto nella relazione finanziaria approvata dal cda presieduto da Gianluca Ferreo.

Effetto Champions League

Il miglioramento del conto economico è in gran parte dovuto al ritorno alla Champions League, mentre nel 2023-2024 la squadra di calcio era esclusa dalle competizioni europee. Il rientro in Europa ha generato un aumento dei ricavi operativi, saliti da 173,3 a 224,2 milioni, escludendo dal calcolo i proventi da gestione diritti calciatori (che secondo i criteri contabili internazionali non sono considerati ricavi caratteristici dell’esercizio). La crescita è dovuta all’aumento dei diritti audiovisivi e proventi media, passati da 47,3 a 107,41 milioni.

Azionista. John Elkann con il fratello Lapo

I debiti finanziari a 302 milioni

Malgrado la ripresa dei ricavi e una riduzione dei costi, il costo dei tesserati è sceso da 128,2 a 109,9 milioni, il costo del personale non tesserato è diminuito da 12,2 a 10,93 milioni, c’è stato un forte aumento dei debiti. In sei mesi i debiti finanziari netti consolidati sono aumentati di quasi 60 milioni, da 242,8 milioni al 30 giugno 2024 a 302,3 milioni al 31 dicembre scorso.

Ma l’indebitamento è più alto…

In realtà l’indebitamento del club è più alto. Nelle tabelle diffuse dalla società insieme ai conti si legge che l’indebitamento finanziario netto “secondo raccomandazioni Esma” è pari a 411,2 milioni, vale a dire 105,5 milioni in più dell’indebitamento netto ufficiale dichiarato dalla società. Perché questa differenza? L’Esma è l’autorità dei mercati finanziari europea. Una nota nel comunicato della Juventus spiega che l’indebitamento Esma “include, in aggiunta, esclusivamente le partite debitorie commerciali e di altra natura scadenti oltre 12 mesi”. Nel caso della società Juventus – prosegue la nota – “tali partite sono prevalentemente originate da debiti oltre 12 mesi legati a campagne trasferimenti e a compensi per agenti; tali debiti, come da prassi del settore, sono normalmente liquidati in più tranches annuali”.

 

Le plusvalenze del calciomercato

Il conto economico della Vecchia Signora beneficia di proventi da gestione diritti calciatori per 67,37 milioni, 50 milioni in più dell’anno precedente. Ci sono però anche oneri da gestione diritti calciatori per 18,6 milioni, superiori ai 10,4 milioni del 2023. Di questi proventi gran parte sono plusvalenze nette per le cessioni nel calciomercato, pari a 63,2 milioni.

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Manca lo sponsor

Una voce in sofferenza nei conti del club sono i ricavi da sponsorizzazioni e pubblicità, sono diminuiti da 66,45 a 48,15 milioni, a causa della mancanza di uno sponsor sulla maglia. La Juventus è l’unica grande squadra di calcio europea senza un “front jersey sponsor”.

Eliminazione dalla Champions

La Juventus è stata eliminata dalla Champions League nei play-off, senza accedere agli ottavi di finale, che invece è abitualmente l’obiettivo fissato nel budget della società. Malgrado l’eliminazione anticipata rispetto alle previsioni, il cda conferma la previsione di una forte riduzione delle perdite nel bilancio dell’intera stagione fino al 30 giugno prossimo, rispetto ai quasi 200 milioni persi nel bilancio al 30 giugno 2024 (-199,2 milioni).

Prevista riduzione della perdita

Secondo le tabelle diffuse dalla società nel primo semestre c’è un risultato operativo positivo per 21,1 milioni rispetto alla perdita di -82,6 milioni del 2023. “Alla data attuale il risultato operativo dell’esercizio 2024/2025, in assenza di eventi non ricorrenti, è previsto nel range del break-even, in miglioramento rilevante rispetto all’esercizio 2023/2024, che era stato significativamente penalizzato dalla mancata partecipazione della Prima Squadra maschile alle competizioni UEFA e da costi non ricorrenti”, afferma il comunicato del club. “Tale atteso miglioramento deriva peraltro non solo dal venir meno dei sopra citati effetti negativi – non ordinari – sui ricavi e sui costi, ma anche dal crescente impatto positivo derivante dalle azioni di razionalizzazione strutturale dei costi attuate sia nell’esercizio in corso che in quelli precedenti. Come di consueto, l’andamento economico, patrimoniale e finanziario dell’esercizio in corso sarà influenzato principalmente dai risultati sportivi e dagli effetti delle Campagne Trasferimenti”.

Ci sarà un aumento di capitale?

 Il cda della società segnala infine che “il Piano – sulla base delle assunzioni ivi contenute, incluse quelle relative alle performance sportive – prevede un progressivo miglioramento dell’andamento economico e finanziario nell’arco del periodo del Piano stesso, con raggiungimento di risultato netto e cash-flow positivi nell’esercizio 2026/2027”. Il patrimonio netto consolidato a fine dicembre era pari a 57,1 milioni. In sostanza, se la perdita dell’anno risultasse superiore al patrimonio netto la Juventus dovrebbe fare un nuovo aumento di capitale.



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