Una ricomposizione che sostanzialmente era nell’aria da parecchi giorni, prima con le informali prove di dialogo tra le parti, e poi con l’appello dello stesso Cannito rilanciato nei giorni scorsi alle forze politiche di maggioranza.
La proposta ufficiale di azzeramento della giunta è arrivata durante i lavori per l’odierno consiglio comunale per bocca dello stesso Cannito, il quale ha annunciato la volontà di azzerare la sua giunta, previa approvazione del bilancio di previsione 2025-2027. Approvazione che è stata preceduta dal voto favorevole dell’aula prima sul punto riguardante la nota di aggiornamento al DUP, che è passato con 22 voti a favore e i 7 voti contrari dei gruppi di centro sinistra.
Stesso esito ha poi avuto la votazione riguardante il regolamento e le aliquote dell’addizionale comunale IRPEF.
E’ passata invece con voto unanime dei 29 consiglieri presenti, al la proposta di delibera riguardante “la determinazione dei prezzi di cessione delle aree fabbricabili da destinare a residenza comprese nel PEEP (Piano Edilizia Economica Popolare) e a terziario direzionale commerciale per l’anno 2025”.
Per quanto riguarda la discussione sull’approvazione del bilancio di previsione 2025-2027, punto ovviamente introdotto dall’assessore al ramo Dott. Davide Campese, oltre che l’approvazione di undici atti di indirizzo presentati da diversi consiglieri, vi sono da segnalare gli interventi piuttosto critici da parte dei consiglieri delle opposizioni, soprattutto in merito alla avvenuta ricomposizione della maggioranza, parlando di:
● “bilancio dell’accordo e dell resta dei conti – e ancora di – distribuzione di deleghe, poltrone e indennità […] di aumento delle tariffe sulle attività sportive e l’aumento, tra le altre cose, della tassa sui dehors e sui canoni mercatali[…]” (Santa Scommegna, Partito Democratico);
● “Tagli alla cultura, alle politiche giovanili, e scarsa attenzione ai temi dell’ambiente”(Carmine Doronzo, Coalizione Civica);
● “Zero euro per la qualità dell’aria […] aumento del gettito TARI di 2 milioni di euro[…]”(Rosalia Di Paola, Partito Democratico);
● “Scarse risorse per la manutenzione delle strade[…]” (Adelaide Spinazzola, Partito Democratico);
● “Tagli a eventi natalizi, politiche giovanili e rievocazione della Disfida[…]” (Massimo Spinazzola, Partito Democratico);
● “Scarsa attenzione verso i temi del caro energia e dell’efficientamento energetico[…]” (Rosa Cascella, Partito Democratico;
● “Qual è il prezzo di questo accordo? […]”(Giuseppe Paolillo, Partito Democratico).
Di parere ovviamente opposto i consiglieri di maggioranza: da quello di Riccardo Memeo (Fratelli d’Italia), il quale ha parlato di “buon bilancio, anzi emergenziale in quanto ingabbiato da emergenze nazionali e internazionali[…]” , a quello di Giovanni Ceto di Forza Italia, consigliere rientrato a tutti gli effetti tra le fila della maggioranza insieme agli altri consiglieri “ribelli”, il quale ha così motivato il suo voto favorevole al bilancio: “Non abbiamo cambiato idea da un giorno all’altro. Siamo contro gli aumenti[…]. Riteniamo il bilancio migliorabile. C’è stata un’apertura del sindaco che noi abbiamo colto per rilanciare l’azione amministrativa che era in una situazione di stallo[…]. Gli atti di indirizzo non sono carta straccia. Vigileremo[…]”.
Al termine del dibattito è stato il turno della replica del sindaco Cannito, il quale ha presentato gli atti di indirizzo appena approvati in aula come “un impegno dell’amministrazione a risolvere date problematiche” .
“Non c’è alcun prezzo da pagare[…]. Questa è poi stata la risposta del sindaco alla domanda del consigliere PD Paolillo. E poi, in merito ai tagli nei trasferimenti dal governo centrale che hanno comportato inevitabili riduzioni degli stanziamenti in alcuni importanti capitoli di spesa, anche Cannito ha fatto riferimento alla situazione emergenziale a livello internazionale, legata soprattutto al conflitto tra Russia e Ucraina.
Dopo le parole del sindaco, e alcune dichiarazioni di voto contrario da parte dei consiglieri di opposizione, il presidente Marcello Lanotte ha messo ai voti la proposta di delibera che è passata con 24 voti favorevoli e 8 contrari. Lo stesso esito della votazione con la quale è stato approvato l’ultimo punto in programma, riguardante lo schema di convenzione lotto A intersettore rientrante nell’ambito dei Contratti di Quartiere II.
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