I risultati del quarto trimestre 2024, pubblicati martedì 25 febbraio a borsa chiusa, sono per Saipem «i migliori dal 2012». Ma per il titolo è altalena, anzi montagne russe. All’indomani della pubblicazione dei conti e dell’annuncio di un dividendo ben più alto del previsto, infatti, Saipem ha aperto la giornata di mercoledì 26 febbraio con un vero e proprio rally che l’ha resa per qualche ora la migliore del FtseMib, guadagnando fino al 5%. Poi il dietro-front, col titolo che ha ripiegato a 2,2 euro in calo del 2,9%.
L’ad Alessandro Puliti, intanto, incassa gli apprezzamenti degli analisti su numeri 2024 innegabilmente buoni e sull’aggiornamento delle strategie, prendendosi il tempo per spiegare nel dettaglio com’è maturata la decisione di migliorare la politica dei dividendi.
Il nuovo payout e i commenti degli analisti
Il payout, infatti, è stato spostato nella parte più alta della forchetta comunicata al mercato: non il 30 ma ben il 40% del free cash flow, al netto dei rimborsi delle passività sui beni in leasing. Ma la cedola inaugurale è ancora più ricca: ben 333 milioni di euro saranno destinati alla remunerazione degli azionisti nel 2025 a valere sull’esercizio 2024. Rispetto a un free cash flow 2024 che scende da 757 milioni di euro a circa 500 milioni dopo il pagamento relativo ai leasing, il payout è in realtà del 66%, come calcola anche Equita. Il valore finale in euro del dividendo, precisa Saipem, sarà determinato rispetto a un ammontare fisso di 350 milioni di dollari.
La cifra è circa il triplo di quanto inizialmente previsto dalla società , che si aggirava tra i 90 e i 120 milioni di euro. E soprattutto, per dirla con Citi, «rappresenterà il primo dividendo sostanziale dal 2013», considerato che per l’ultimo, datato 2020, era stata distribuita una pressoché simbolica cedola di 0,01 euro per azione. Stavolta, come calcola Jefferies, si sale a 0,17 euro per azione. Equita sottolinea che la cedola è addirittura superiore all’ammontare dell’utile netto 2024, pari a 306 milioni, e oltre il doppio rispetto alla sua stima di 158 milioni di euro. Akros, in aggiunta, evidenzia che il dividendo che sarà pagato nel 2025 è pari a circa il 7,4% della capitalizzazione di mercato di Saipem. Insomma, una vera sorpresa, che ha colpito il mercato ancora di più del record storico del portafoglio ordini, a 34 miliardi di euro, e del rialzo delle guidance 2025.
Puliti: decisione in linea con la crescita della cassa, faremo anche di meglio
«La decisione di portare il payout nella parte alta della forchetta è strettamente collegata alla forte generazione di cassa che si è rivelata più alta di quanto ci aspettassimo. Ora la nostra ambizione è fare ancora meglio», promette l’ad Puliti rispondendo a MF-Milano Finanza. Il riferimento è al monte dividendi previsto in pagamento nel 2026, nell’imminenza del closing con Subsea7, che al momento risulta inferiore a quello annunciato per quest’anno ma sempre sostanzioso. «Saranno almeno 300 milioni di dollari, e il senso di quell’almeno è proprio che vogliamo fare di più», sottolinea Puliti.
Il dividendo in questione sarà comunque qualificato come ordinario al pari di quello maturato sul 2024. Infine, dal 2027 in avanti, quando si prevede che la fusione con Subsea7 sarà operativa, Saipem intende distribuire agli azionisti «almeno» il 40% del free cash flow, sempre post pagamento dei leasing. «Siamo sorpresi dal livello di remunerazione, stabilito al massimo consentito dagli accordi di fusione con Subsea7», osserva ancora Equita.
I risultati del 2024, e in particolare quelli del quarto trimestre, hanno consentito anche di assorbire i costi aggiuntivi del progetto eolico offshore Courselles sur Mer, davanti alle coste della Normandia. I lavori, stima Saipem, saranno completati nel 2026. Quanto alle prospettive che verrebbero aperte dalle nozze italo-norvegesi, Puliti premette che si tratta di un’operazione molto complessa. Ma se arriverà il via libera, l’unione delle due flotte «consentirà di servire i nostri clienti in modo più efficiente, più tempestivo, con tempi più brevi e costi inferiori», afferma il top manager. (riproduzione riservata)
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