A Potenza un corso di formazione sulla salvaguardia dei beni culturali per funzionari e volontari della Protezione Civile

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L’Italia è il paese più ricco al mondo di beni culturali, e la Basilicata stessa possiede un patrimonio culturale importante che deve convivere con un’alta esposizione agli eventi calamitosi.

La tutela dei beni culturali è essenziale, quindi, per preservare la memoria collettiva e l’identità culturale del territorio.

Tuttavia, le catastrofi del recente passato dimostrano come arrivare impreparati alle calamità può costituire pregiudizio per la salvaguardia di un bene.

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La protezione dei beni culturali è una responsabilità condivisa che richiede la collaborazione tra istituzioni, esperti e cittadini.

Le attività della Protezione Civile sono fondamentali per garantire la sicurezza e la conservazione del patrimonio culturale italiano.

E’ necessario esprimere la capacità di prevenire, gestire e superare le emergenze, fino a garantire l’adeguato ricovero dei beni mobili nelle aree colpite, considerato che la maggior parte delle perdite avviene non tanto in seguito all’evento calamitoso, ma subito dopo a causa della mancanza di protezione e di vigilanza delle opere.

L’Ufficio per la Protezione Civile della Regione Basilicata, in raccordo con il Dipartimento Nazionale di Protezione Civile e con gli uffici territoriali del Ministero della Cultura (MiC), organizza un corso di formazione sulla salvaguardia dei beni culturali in attività di protezione civile rivolto ai funzionari delle pubbliche amministrazioni e ai volontari di protezione civile che possono essere impiegati, sul territorio nazionale, ai fini della salvaguardia dei beni culturali nella gestione di emergenze di protezione civile.

L’attività formativa tiene conto di tutto quanto previsto nel documento “Requisiti minimi per la formazione del volontariato di protezione civile e dei funzionari delle amministrazioni pubbliche in materia di salvaguardia dei beni culturali in attività di protezione civile” redatto dal Dipartimento Nazionale di Protezione civile e dal Ministero per i beni e le attività culturali.

L’obiettivo è realizzare adeguati livelli di formazione volti:

  • all’interesse generale,
  • alla diffusione delle conoscenze, delle procedure e delle competenze in termini di tempestività, efficienza ed efficacia, delle azioni di messa in sicurezza del patrimonio culturale in emergenze di protezione civile.

Il corso, suddiviso in 5 moduli per un totale di 22 ore, si terrà domani 28 Febbraio, in via Don Minozzi a Potenza (a partire dalle 8:30), presso la Sala conferenze della sede del Polo Bibliotecario.

In un’ottica di accrescimento delle sinergie e delle modalità di interazione e collaborazione tra le istituzioni preposte alla salvaguardia dei beni culturali in emergenza, il corso prevede che i volontari e funzionari svolgano in parallelo i moduli 1° e 2° e in aule separate i moduli 3° e 4°; in ultimo il 5° modulo consisterà in una prova di simulazione pratica di messa in sicurezza dei beni mobili (recupero, schedatura e imballaggio beni), con il coinvolgimento di tutti i partecipanti.

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Partecipano al corso 50 funzionari delle pubbliche amministrazioni (MIC, Regione Basilicata, Comune di Potenza) e oltre 50 volontari di protezione civile.

Il dirigente dell’Ufficio Protezione civile della Regione, Giovanni Di Bello:

“Tra le attività di prevenzione figura l’attività formativa, che per la prima volta viene somministrata in Basilicata da esperti della materia a tutti i soggetti istituzionali (MIC, Vigili del Fuoco, Forze dell’Ordine, Soprintendenza Archeologica e alle Organizzazioni di volontariato), che sono chiamati a svolgere un ruolo attivo nella tutela dei beni culturali in situazioni di emergenza, e che ringrazio per la grande adesione che hanno garantito all’iniziativa organizzata dall’ufficio regionale di Protezione civile, a riprova di una crescita culturale nel settore”.

L’assessore regionale Pasquale Pepe esprime soddisfazione per l’iniziativa della Protezione civile, tra le prime in Italia, ed evidenzia:

“I beni culturali rappresentano un patrimonio inestimabile per l’umanità, riflettendo la storia, l’arte e la cultura di una nazione e della nostra regione, ed in quanto tale è nostro dovere preservarli ai posteri nelle migliori condizioni possibili, anche dopo eventuali catastrofi.

Peraltro, la loro conservazione rappresenta anche motore di sviluppo e di crescita turistica per la Basilicata e per le sue aree interne, che grazie ai siti storico-culturali risulta maggiormente attrattiva rispetto a quelli privi di strutture simili”.





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