Contrasto Baby Gang a Bologna

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A Bologna, come nel resto d’Italia, il contrasto alle baby gang è una priorità. Nel corso del mese di febbraio la Polizia di Stato ha intensificato i controlli su tutto il territorio nazionale per cercare di eliminare il fenomeno della criminalità giovanile.

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A Bologna, la Squadra Mobile, sotto il coordinamento del Servizio Centrale Operativo, ha messo in atto una serie di operazioni mirate per identificare i responsabili di alcuni episodi di violenza che hanno scosso la città.

Violenza giovanile, malessere e coltelli come status symbol: la generazione invisibile ‘marca’ la propria esistenza

Rapine in strada, fermati ragazzini nel centro della città

Nella notte tra l’8 e il 9 febbraio la Squadra Mobile di Bologna ha arrestato in flagranza un 17enne italiano per tentata rapina e resistenza a pubblico ufficiale. Il giovane, armato di coltello, aveva tentato di rapinare un ragazzo in Via Galliera con l’aiuto di un complice. La vittima era un ragazzino minorenne, che gli aggressori hanno sbattuto contro il muro e minacciato con un coltello. Un complice è fuggito verso la stazione, mentre il 17enne, residente nel Bolognese, è stato fermato e arrestato per rapina aggravata e resistenza a pubblico ufficiale. Il complice, anche lui 17enne, è stato denunciato e rintracciato a casa sua. Il giudice ha applicato la misura cautelare della permanenza domiciliare per entrambi i ragazzi.

Il 15 febbraio, intorno alle 16.30,  un’altra rapina pluriaggravata si è verificata nel centro di Bologna, nella zona dell’Autostazione. Ad essere presa di mira questa volta è stata una ragazza, a cui è stato rubato un cellulare. Dopo le indagini, il 17 febbraio sono stati arrestati due giovani tunisini, di 16 e 18 anni, entrambi ospitati in una comunità per minori. I due arrestati, insieme a due complici che la Polizia sta cercando di individuare, hanno seguito la ragazza sulla rampa maggiore Renato Serra, il passaggio che porta dall’Autostazione ai giardini pubblici della Montagnola. Due ragazzini la superano, mentre altri due rimangono alle sue spalle. Pois catta l’agguato: due giovanissimi le rubano il cellulare, mentre gli altri assicurano la fuga al gruppo. I video trovati nei telefoni dei ragazzi hanno aiutato gli agenti ad individuare gli aggressori. Due giovanissimi, già noti alle forze dell’ordine e entrambi con precedenti di polizia alle spalle, sono stati arrestati mentre gli agenti stanno ancora cercando gli altri due.

A Borgo Panigale altre cinque rapine agli anziani

Tra il 12 e il 19 febbraio si sono verificate cinque rapine nella zona di Santa Viola e Borgo Panigale. Le vittime venivano agganciate alle fermate degli autobus e, in alcuni casi, seguite fino a casa. Un ragazzo e una ragazza si appostavano sull’autobus, individuavano il pensionato che volevano derubare, poi lo seguivano fino a casa dove, con l’aiuto di altri complici, rubavano loro le collanine.

Una delle vittime, una signora ottantenne, è caduta sulle scale facendosi male alla testa, mentre l’ultima vittima, un pensionato 73enne, che è stato aggredito in via della Guardia, vicino al parco del Reno, è rimasto ferito al volto. I ragazzi abitavano in alcune baracche lungo il fiume Reno, dove gli agenti che li avevano seguiti, li hanno sorpresi e hanno recuperato tutte le collanine tranne una.

Il 19 due membri del gruppo, un ragazzo rumeno di 15 anni e una sua connazionale di 23 anni, sono stati arrestati. Gli altri membri sono stati denunciati per ricettazione, in quanto trovati in possesso della refurtiva.

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Controlli e perquisizioni nelle comunità per minori stranieri

L’operazione ha incluso anche il controllo delle comunità per minori stranieri non accompagnati  presenti sul territorio bolognese. Durante un intervento presso la comunità Villa Angeli”a Sasso Marconi, tre giovani tunisini sono stati arrestati per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni. I ragazzi avevano aggredito violentemente gli agenti durante il controllo. Successivamente, sono stati trasferiti nel carcere minorile di Bologna.

In seguito a segnalazioni da parte degli operatori sociali, sono stati sequestrati 184,91 grammi di hashish, 5,1 grammi di Mdma, coltelli e altre armi bianche, rinvenuti all’interno di alcune comunità per minori di Bologna.

Servizio “Alto Impatto” e perquisizioni nelle comunità per minori

Il 20 febbraio un’ulteriore operazione di controllo ha visto il coinvolgimento del Reparto Prevenzione Crimine dell’Emilia Romagna Orientale e delle Unità cinofile della Questura di Bologna. Durante il servizio, sono state ispezionate cinque comunità per minori e sono state eseguite 34 perquisizioni. Le indagini si sono basate su accertamenti condotti sui social network, dove alcuni soggetti erano stati monitorati per aver pubblicato contenuti in cui mostravano armi o scene di violenza.

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