Durante il 2024 si è consolidato l’andamento positivo per le donazioni e i trapianti di organi in Piemonte.
Le donazioni di organi hanno raggiunto il secondo miglior risultato di sempre e hanno permesso di trapiantare 536 organi grazie a 496 interventi, alcuni in combinazioni simultanee nello stesso ricevente. Tagliato anche il prestigioso traguardo dei 10.000 trapianti eseguiti presso la Città della Salute e della Scienza di Torino. La stessa azienda ospedaliero universitaria si è posizionata al vertice di questa attività in Italia per la quarta volta negli ultimi cinque anni e Torino è si confermata capitale dei trapianti. Nell’ospedale Maggiore di Novara, l’altra sede piemontese autorizzata, si sono effettuati 47 trapianti di rene. I donatori di organi sono stati 171, il secondo miglior risultato di sempre, quelli di cornee 1.191 (+16%).
I risultati sono stati illustrati nella Sala Trasparenza del Grattacielo della Regione dal direttore del Centro Regionale Trapianti Federico Genzano Besso, dal coordinatore regionale Donazioni e Prelievi di Organi e Tessuti Anna Guermani e dal direttore generale facente funzioni dell’AOU Città della Salute e della Scienza di Torino Emanuele Ciotti.
Numeri che hanno portato l’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi ad affermare che “questo straordinario traguardo deve spronarci a rafforzare il nostro impegno per raggiungere nuovi obiettivi di progresso. Un sincero ringraziamento va a tutti i professionisti che, in queste complesse attività, uniscono eccellenza tecnica e straordinarie qualità umane. Un riconoscimento doveroso anche alle associazioni dei donatori di sangue e a quelle attive nella donazione e nei trapianti di organi, tessuti e cellule. L’ultimo ma più intenso ringraziamento è rivolto ai donatori e alle loro famiglie, il cui altruismo ha reso possibile salvare tante vite umane”.
Donazioni stabilmente alte
I donatori di organi con cuore battente (DBD) sono stati 143; il 38,5% di queste donazioni sono avvenute negli ospedali senza Neurochirurgia, dimostrando che la donazione di organi può avvenire in ogni ospedale con Terapia intensiva.
I donatori di organi con cuore fermo (DCD) sono stati 28, con un incremento del 22%; gli ospedali autorizzati ad eseguire questa forma di donazione molto complessa per tecnica e organizzazione sono San Giovanni Bosco, Molinette e Maria Vittoria di Torino e gli ospedali di Alessandria, Cuneo, Novara e Rivoli; in queste strutture avvengono altresì i prelievi dei donatori identificati in numerosi ospedali della Rete (nel 2024 a Chivasso, CTO, Pinerolo, Orbassano, Savigliano, Moncalieri).
I donatori di cornee sono stati 1.191 con un incremento del 16%. Questa forma di donazione ha visto coinvolti anche gli ospedali privi di rianimazione, numerosi reparti di cure oncologiche e hospice, per il forte valore consolatorio insito nella donazione.
Le opposizioni alla donazione sono state al 29,5%, dato sovrapponibile a quello nazionale.
Sempre più rilevante il peso della dichiarazione registrata nel Sistema Informativo Trapianti: dei 263 potenziali donatori, 90 avevano una dichiarazione nella banca dati ministeriale (34%).
Una scelta in comune
Il 2024 è stato anche l’anno nel quale il Piemonte ha visto completarsi l’iniziativa di adeguamento normativo denominata “Una scelta in comune” (legge 98/2013). Con la prima dichiarazione registrata dal Comune di Sessame (AT) a dicembre e inviata al Sistema Informativo Trapianti, si è concluso un percorso iniziato nel 2014 a Settimo Torinese. Il Piemonte è diventata la prima regione, tra le più popolose d’Italia, nella quale tutti i Comuni hanno trasmesso almeno una dichiarazione di volontà alla donazione degli organi in occasione del rinnovo della carta d’identità.
Focus sui trapianti
L’eccellente risultato registrato nel numero di donazioni, unito alle competenze del Centro Regionale Trapianti e alla capacità tecnica e gestionale dei centri trapianto, ha permesso al Piemonte di raggiungere il secondo miglior risultato di sempre.
Nel 2024 sono stati effettuati 496 interventi, per un totale di 536 organi trapiantati, 6 volte in combinazioni simultanee nello stesso ricevente, i cosiddetti trapianti “combinati”: presso l’ospedale Molinette sono stati eseguiti 2 trapianti combinati rene-fegato, 2 rene-pancreas e 2 cuore-fegato. Il trapianto combinato cuorefegato rappresenta un primato nazionale, essendo la prima volta che questa tipologia di trapianto combinato viene realizzata in Italia.
La Città della Salute e della Scienza di Torino si conferma al vertice dell’attività trapiantologica in Italia, con un totale di 449 trapianti eseguiti nel 2024: 440 presso l’ospedale Molinette e 9 presso il Regina Margherita.
Il Centro trapianto di fegato, con i suoi 179 trapianti, e il Centro trapianti di rene, con i suoi 219 interventi, confermano il primato nazionale. Molto rilevanti i risultati per il trapianto di cuore, con 28 trapianti effettuati alle Molinette, che comprendono 6 organi da donatori DCD, e 5 presso il Regina Margherita, nonché per il trapianto di polmoni, con 22 interventi realizzati.
Unica altra sede di trapianto in Piemonte, l’Ospedale Maggiore della Carità di Novara ha effettuato 47 trapianti di rene.
La qualità dei programmi di trapianto è in linea con i migliori standard internazionali.
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