Emergenza case, appello ai privati. Il Comune mette a disposizione incentivi fino a 12mila euro

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Attiva da un anno, ieri il Comune di Bari ha deciso di presentare l’Agenzia sociale per la casa, un nuovo istituto creato per fare incrociare la domanda, sempre in aumento, di famiglie in emergenza abitativa e l’offerta di case (ancora molto scarsa) da parte dei privati. Un incrocio che sta diventando sempre più complesso a causa delle poche case a disposizione, poco meno di un centinaio contro le 500 pratiche avviate e circa 3mila persone che si sono messe in contatto da quando è stata istituita l’Agenzia. Per questo il Comune ha pensato di offrire degli incentivi ai privati, in modo da “convincerli” a mettere a disposizione le loro proprietà in locazione: un anticipo tra gli 8mila e i 12mila euro.

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A illustrare nel dettaglio gli obiettivi e gli strumenti messi in campo dall’amministrazione comunale con l’Agenzia sociale per la casa l’assessore al ramo Nicola Grasso, il direttore della ripartizione Patrimonio ed Erp Giuseppe Ceglie e i rappresentanti del RTI Digitender/Coseca che gestisce il servizio.

«L’amministrazione comunale si sta muovendo lungo tre direttrici principali – ha spiegato Nicola Grasso -: individuare gli alloggi da rendere disponibili per soddisfare una domanda la cui entità è ingente, come confermato anche dall’aumento della platea degli aspiranti a un alloggio popolare; proseguire nel processo di riqualificazione ed efficientamento del patrimonio Erp comunale, confidando in un contributo in tal senso da parte del governo; contrastare il fenomeno delle occupazioni abusive, anche in collaborazione con la Magistratura, la Prefettura, le forze dell’ordine e l’Arca Puglia Centrale».

L’Agenzia si pone l’obiettivo di dare risposte al crescente disagio legato all’emergenza abitativa mettendo a disposizione una serie di figure professionali impegnate per migliorare le condizioni economiche e sociali degli utenti e, soprattutto, per individuare alloggi che possano soddisfare le esigenze di coloro i quali, per diverse ragioni, si trovino nelle condizioni di non disporre di un tetto sulla testa, per esempio a causa della perdita di un lavoro, di uno sfratto o di una separazione. L’Agenzia si serve anche di una piattaforma, che sarà promossa con una campagna di comunicazione, alla quale potranno accedere i professionisti che collaborano per supportare le famiglie, ad esempio gli assistenti sociali o gli esperti legali, ma anche gli stessi proprietari delle case che saranno aggiornati con materiale fotografico sulle condizioni del loro immobile locato.

«Il numero di alloggi destinati all’affitto – continua Grasso – è in drastico calo a causa dei flussi turistici e della bolla immobiliare, a Bari come nel resto d’Italia, per questo il nostro impegno deve essere particolarmente intenso, anche nell’interlocuzione con il Governo, al fianco delle altre città che aderiscono all’Alleanza municipalista, per chiedere il varo di un Piano Casa nazionale. Parliamo di dinamiche che riguardano ormai non solo l’Italia ma l’intera Europa, dove per la prima volta è stata individuata la necessità di un commissario alla casa, mentre in seno al Parlamento europeo è stata costituita una commissione parlamentare ad hoc».

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Proprio per incentivare i privati a mettere in locazione i loro appartamenti il Comune ha previsto un anticipo di somme fino a 12 mila euro a copertura del canone di affitto: una sorta di contributo per morosità incolpevole a fronte di uno sfratto esecutivo o una condizione di fragilità determinata dalla perdita o riduzione dell’orario di lavoro o da una malattia invalidante o da una separazione o divorzio.

Si tratta di una misura a sportello, per la quale sono disponibili circa 500 mila euro, somme cui in futuro potrebbero aggiungersene altre. «Dunque – conclude Grasso – a livello locale, il ruolo dell’Agenzia sociale per la Casa risulta strategico per fornire informazioni e supporto qualificato alle persone in difficoltà grazie alle interlocuzioni con i principali attori del settore immobiliare, e il trasferimento imminente della ripartizione e dell’agenzia nei nuovi uffici comunali a San Marcello garantirà spazi e strumenti più adeguati e funzionali».

L’Agenzia sociale per la Casa, attiva, come detto, dallo scorso anno a seguito di un avviso pubblico, punta anche a migliorare le condizioni sociali ed economiche del nucleo familiare che si approccia agli uffici comunali, attraverso azioni mirate. La povertà abitativa, infatti, spesso si accompagna a ulteriori forme di difficoltà, che toccano in primo luogo l’ambito lavorativo.





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