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caratteristiche e cura in vaso o in terra — idealista/news #finsubito richiedi mutuo fino 100%


L’ibisco è una pianta ornamentale apprezzatissima in Italia e non solo. Originaria dell’Asia e introdotta in Europa nel XVI secolo, questa pianta erbacea è particolarmente resistente e si coltiva facilmente, adattandosi alla perfezione sia al giardino che alla crescita in vaso. Si adatta a diverse condizioni climatiche, tuttavia bisogna far attenzione a curarle adeguatamente. Ecco, allora, tutto quello che c’è da sapere sulla pianta di ibisco. 

Dove tenere la pianta d’ibisco

La pianta di ibisco prospera in luoghi ben illuminati, preferibilmente con luce solare diretta per alcune ore al giorno. È ideale posizionarla in un angolo del giardino che riceva il sole del mattino o del tardo pomeriggio. Se coltivata in vaso, può essere collocata su un balcone o una terrazza esposta a sud o ovest. Tuttavia, è importante evitare l’esposizione diretta al sole nelle ore più calde della giornata, specialmente durante l’estate, per prevenire l’appassimento delle foglie.

Parlando di temperatura, l’ibisco preferisce climi miti e non tollera bene le gelate. La temperatura ideale si aggira tra i 15 e i 25 gradi. Come per ogni pianta ornamentale, è fondamentale garantire un buon drenaggio del terreno per evitare ristagni d’acqua che potrebbero danneggiare le radici.

Dove mettere l’ibisco d’inverno

Com’è noto, l’ibisco fiorisce in genere dalla tarda primavera agli esordi dell’autunno. Durante l’inverno, la pianta di ibisco necessita di cure particolari per sopravvivere alle basse temperature e fiorire come prima durante l’anno successivo. 

Se vivi in una zona con inverni rigidi, dove la temperatura scende facilmente sotto gli otto gradi è consigliabile spostare gli ibischi coltivati in vaso all’interno della casa o in un capanno riscaldato. In caso la temperatura non sia adatta, noterai che i boccioli inizieranno a cadere.

Per gli ibischi piantati direttamente nel terreno del giardino, è utile coprire la base della pianta con uno strato di pacciame o foglie secche per proteggere le radici dal gelo. In alternativa, puoi utilizzare teli protettivi specifici per piante durante le notti più fredde. 

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Come tenerlo in vaso?

Considerati i climi nostrani, la maggior parte di queste piante è coltivata in vaso. Il vaso dovrebbe essere in terracotta e, una volta all’anno, dovrai prevedere almeno un rinvaso in un contenitore più grande. Insieme al terriccio andrebbe sempre messa dell’argilla espansa o della ghiaia per favorire il drenaggio dell’acqua residua. In vaso, inoltre, questa pianta andrebbe annualmente concimata e potata. Soprattutto all’inizio della primavera è importante tagliare fino a 15 centimetri dalla base ed eliminare tutti i rami sottili e secchi. Senza potatura, infatti, l’ibisco tende a perdere la sua forma tipica e a produrre fiori sempre meno belli. 

Per quanto riguarda l’irrigazione, l’ibisco in vaso richiede annaffiature frequenti. Sono molto dannosi sia gli effetti della sovra irrigazione che nella carenza d’acqua. In genere, considera di innaffiarlo d’estate 2-3 volte alla settimana, riducendo la frequenza a una volta durante l’inverno. Potrebbe anche essere utile, quando il clima diventa secco, nebulizzare le foglie.

Quanto dura in media l’ibisco

La durata media di una pianta di ibisco dipende da diversi fattori, tra cui le condizioni di coltivazione, la sua genetica e le cure ricevute. In generale, un ottimo ibrido di ibisco dura dai 5 ai 10 anni. Tuttavia, è importante fare attenzione al rinvaso, all’uso di concime per ibisco in vaso e alla protezione dal caldo o freddo eccessivo. Il fiore reciso, invece, dura in vaso solo pochi giorni.

Coltivazione dell’ibisco in terra: ecco cosa sapere

Coltivare l’ibisco direttamente in terra è l’ideale per chi ha a disposizione un giardino, ma bisogna rispettare determinate condizioni per farlo attecchire e garantirgli una lunga durata. In particolare:

  • Clima mite durante tutto l’anno.
  • Coltivazione durante la stagione giusta, ovvero la primavera o, al massimo, un autunno caldo.
  • Rinvaso in terra dopo un breve periodo di coltivazione in vaso, preferibilmente in primavera.
  • Terreno adatto: abbastanza drenante e ricco di humus, anche se riesce a crescere in ogni tipo di terreno.
  • Scelta di un luogo non troppo soleggiato del giardino.
  • Ripararlo con appositi teli dalle gelate invernali. 



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