#Finsubito news – EU Blending Lazio 2026: contributo sugli interessi BEI


Nel Lazio il contributo sugli interessi dei prestiti con provvista BEI si chiede dopo aver ottenuto il prestito, non prima: alla data della domanda la banca deve averlo già erogato e attestarlo. La Regione paga in un’unica soluzione l’80, il 90 o il 100% del valore attuale degli interessi del piano di ammortamento, solo alle PMI, con una dotazione di 15,5 milioni di euro. Lo prevede l’avviso approvato con la Determinazione n. G14836 del 27 ottobre 2026, pubblicato sul BUR Lazio n. 87, supplemento 1, del 29 ottobre 2026. Le domande si inviano su GeCoWEB Plus dalle 12:00 del 23 novembre 2026, in ordine cronologico.

La linea BEI si chiama «2024-0733 Regione Lazio EU Blending II»: 120 milioni destinati dalla Banca europea per gli investimenti a BNL e a due raggruppamenti bancari, che li girano alle imprese a un tasso inferiore a quello che applicano con la propria provvista. Il contributo regionale abbassa ancora il costo del debito. Chi ha già seguito la misura toscana deve dimenticarne la procedura, perché qui l’ordine dei passaggi è rovesciato.

In sintesi, EU Blending II Lazio in 30 secondi

  • Cos’è: un contributo a fondo perduto in de minimis sugli interessi di un prestito BEI già erogato da una delle banche abilitate.
  • Per chi: PMI e lavoratori autonomi con la sede operativa del progetto nel Lazio. Le Midcap possono avere il prestito, non il contributo.
  • Quanto: 80% del valore attuale degli interessi futuri; 90% per progetti green, Zone Assistite e aree di crisi; 100% per l’indotto automotive. Tetto: il plafond de minimis residuo.
  • Quando: formulario dalle 12:00 del 16 novembre 2026, invio dalle 12:00 del 23 novembre 2026 alle 17:00 del 3 ottobre 2028, salvo esaurimento.
  • Come: GeCoWEB Plus di Lazio Innova, con l’attestazione firmata dalla banca e il piano di ammortamento.

15,5 mlnDotazione dell’avviso

80-100%Del valore attuale degli interessi

23/11/2026Invio dalle ore 12:00

Voce Che cosa prevede l’avviso Fonte
Atto Det. G14836 del 27/10/2026, allegati A (avviso) e A1 (modulistica); BUR Lazio n. 87, suppl. 1, del 29/10/2026 Determina
Base PR FESR Lazio 2021-2027; DGR 178 del 27/03/2025 modificata dalla DGR 266 del 28/04/2026; L.R. 46/2002 e DGR 1219 dell’11/12/2025 per l’indotto Stellantis Frontespizio, art. 2
Dotazione 15,5 milioni: 10 milioni FESR per tutte le PMI, 5,5 milioni regionali solo per l’indotto automotive Art. 2
Beneficiari PMI, lavoratori autonomi compresi, con prestito BEI già erogato alla data della domanda Art. 4
Prestiti Da 100.000 euro a 10 milioni, da 2 a 12 anni, preammortamento massimo 24 mesi Art. 5
Regime De minimis, Reg. (UE) 2023/2831: 300.000 euro per impresa unica nell’arco di tre anni, su base mobile Art. 6
Selezione Sportello cronologico, nessuna valutazione di merito Art. 7
Gestore Lazio Innova, organismo intermedio del PR FESR Art. 3

Prima il prestito, poi la domanda: l’ordine opposto alla Toscana

L’articolo 4 ammette solo le imprese che «alla Data della Domanda, abbiano già ottenuto l’erogazione di un Prestito a valere sulla Provvista BEI», e l’articolo 6 lo ripete: prestiti «già formalizzati ed erogati». Un prestito deliberato ma non ancora accreditato non basta. Chi invece segue la misura gemella della Regione Toscana sa che lì vale la regola inversa: la domanda di sovvenzione va presentata prima, e contratto e delibera di garanzia devono avere data successiva (lo spieghiamo nella guida alle sovvenzioni BEI della Toscana sugli interessi).

Lazio, EU Blending II

Si va in banca, si firma e si incassa il prestito BEI, poi si chiede il contributo con l’attestazione della banca. Senza erogazione la domanda è inammissibile e non si integra.

Toscana, EU Blending

Si presenta la domanda di sovvenzione, poi si chiede il finanziamento. Un contratto firmato prima della domanda fa perdere la sovvenzione.

Nel Lazio c’è un vantaggio pratico: il contributo non richiede la rendicontazione del progetto finanziato, perché è calcolato sugli interessi del piano di ammortamento (art. 1); la sostenibilità del progetto l’ha già valutata la banca quando ha deliberato il prestito (art. 7). Il rovescio è che l’impresa si indebita prima di sapere se la dotazione regionale ci sarà ancora.

Chi può chiedere il contributo, e perché le Midcap restano fuori

Servono tre requisiti dalla data della domanda fino alla concessione (art. 4): iscrizione al Registro imprese, oppure partita IVA attiva per i lavoratori autonomi; qualifica di PMI secondo l’allegato I del Reg. (UE) 651/2014 (meno di 250 addetti e 50 milioni di fatturato o 43 milioni di attivo, contando associate e collegate); sede operativa del progetto nel Lazio, da visura o, per gli autonomi, dall’ultimo modello AA9 inviato all’Agenzia delle entrate.

La provvista BEI è destinata anche alle Midcap: la pagina di Lazio Innova le indica fino a 3.000 addetti. Una Midcap può quindi ottenere il prestito a tasso agevolato dalla banca, ma il contributo sugli interessi no, perché l’avviso chiede di «essere PMI». È la prima cosa da chiarire con un cliente che ha 250 addetti o più, prima che firmi pensando di ricevere anche il fondo perduto.

Se l’impresa ha più sedi conta il luogo dell’investimento; se il prestito non finanzia un investimento, la sede dove lavora la maggioranza relativa degli addetti (art. 5). La regola decide sia l’ammissibilità sia la maggiorazione per le Zone Assistite.

Indotto automotive: il 100% passa dal Consorzio Industriale del Lazio

Per il 100% bisogna essere fornitore di I livello, con almeno il 20% del fatturato dell’ultimo esercizio verso player dell’automotive, oppure di II livello, con almeno il 20% verso fornitori di I livello nei codici ATECO pubblicati dal Consorzio Industriale del Lazio. L’appartenenza la attesta il Consorzio sulla base di una relazione firmata da un revisore legale. Senza quell’attestazione allegata alla domanda la maggiorazione non spetta, l’impresa non accede alla quota di 5,5 milioni e non c’è soccorso istruttorio (art. 7, lettera d). Conviene avviare la pratica con il Consorzio e il revisore mentre la banca istruisce il prestito, non dopo.

Polizza catastrofale: requisito alla domanda e alla concessione

L’Appendice 2 chiede di possedere, «ove tenuto», la polizza contro le catastrofi naturali della legge 213/2023 (art. 1, commi da 101 a 111) sia alla data della domanda sia a quella della concessione. Alla domanda si allega la copia della polizza in corso di validità, oppure il modello 4 con il motivo per cui l’impresa non è obbligata.

Attenzione. La mancanza della copia della polizza non è fra i casi «non integrabili» dell’art. 7: Lazio Innova può chiederla con 10 giorni per rispondere. Ma il requisito è possedere la polizza alla data della domanda. Una polizza stipulata dopo l’invio, per sanare la richiesta di integrazione, secondo la nostra lettura non soddisfa la condizione. La scadenza della polizza fra domanda e concessione è l’altro rischio da tenere d’occhio, con uno sportello che resta aperto fino al 2028.

Quali prestiti valgono e quali banche li erogano

Agevolabili i prestiti da 100.000 euro a 10 milioni, di durata da 2 a 12 anni con al massimo 24 mesi di preammortamento, a tasso fisso o variabile, anche garantiti dal Fondo di garanzia per le PMI (art. 5). Restano fuori i prestiti senza scadenze di rimborso definite, come scoperti di conto, anticipi su fatture e ordini, e quelli che finanziano una delocalizzazione, anche avvenuta nei due anni prima della domanda. Ogni tranche erogata è un prestito autonomo per il calcolo, ma si può fare una domanda sola per più tranche con un’attestazione per ciascuna o una cumulativa (art. 6).

Sulle banche l’atto si contraddice: l’avviso e le premesse della determina ripartiscono la provvista in modo diverso.

Banca o raggruppamento Avviso, art. 1 Determina, premesse
BNL 30 milioni 30 milioni
ICCREA Banca con BCC di Roma, BCC di Bellegra, Banca TEMA, BCC dei Colli Albani 45 milioni al raggruppamento 40 milioni a ICCREA
Mediocredito Centrale con BdM Banca, Cassa di Risparmio di Orvieto, Banca Italiana per l’Ambiente e per l’Energia, Banca del Fucino 45 milioni al raggruppamento 45 milioni a Mediocredito Centrale
Totale 120 milioni 115 milioni con contratti BEI firmati, 5 milioni «non assegnati»

L’elenco delle banche abilitate lo fissa l’avviso, quindi le undici banche dell’elenco possono rilasciare l’attestazione. Quanta provvista resti davvero sul lato ICCREA, 40 o 45 milioni, al 30 ottobre 2026 non è determinabile dai documenti pubblicati: serve un chiarimento di Lazio Innova. Per l’impresa la conseguenza pratica è una: chiedere alla propria BCC se ha ancora plafond BEI prima di impostare il finanziamento.

Almeno il 15% dei prestiti BEI deve andare a progetti green secondo i criteri dell’Appendice 4, e a dirlo è la banca, nell’attestazione. Se la banca segnala il prestito alla BEI perché lo valuti green con altri criteri, la concessione resta sospesa e l’importo maggiorato viene tenuto in riserva rispettando l’ordine cronologico.

Quanto vale il contributo sul valore attuale degli interessi

La formula è nella nota 1 dell’art. 6: contributo uguale alla percentuale applicabile per la somma del valore attuale degli interessi previsti per ogni periodo futuro del piano di ammortamento allegato all’attestazione della banca. Con il tasso variabile si usa il parametro in vigore alla data della domanda più lo spread. Il tasso di attualizzazione è il «tasso di riferimento vigente alla Data della Domanda» per l’Italia, «maggiorato di 100 punti base», secondo la Comunicazione della Commissione 2008/C 14/02. I tassi aggiornati li pubblica la Commissione nella pagina dei tassi di riferimento e di attualizzazione.

Percentuale Quando si applica (art. 6) Che cosa deve risultare alla domanda
100% PMI dell’indotto automotive Attestazione del Consorzio Industriale del Lazio
90% Progetti green, oppure sede operativa in Zone Assistite o aree di crisi industriale di Frosinone e Rieti Green indicato nell’attestazione della banca; sede in uno dei comuni dell’Appendice 1
80% Tutti gli altri prestiti Attestazione della banca

Le Zone Assistite sono i comuni della carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027 elencati nell’Appendice 1, fra cui Frosinone, Cassino, Anagni, Aprilia, Pomezia, Civitavecchia, Rieti e Viterbo; di Latina, Guidonia Montecelio, Roma e Tivoli rientrano solo alcune sezioni censuarie. Le aree di crisi sono i sistemi locali del lavoro di Frosinone e di Rieti.

Tre scenari, con ipotesi scelte da noi: rate trimestrali costanti e tasso di attualizzazione del 3,5% annuo applicato per trimestri. Il tasso vero sarà quello UE in vigore il giorno dell’invio, quindi i numeri sono illustrativi.

Euro 100.000, 3 anni, 5% 500.000, 5 anni, 4% 2.000.000, 10 anni con 24 mesi di preammortamento, 4,5%
Interessi totali del piano 8.309,97 54.153,15 572.662,69
Valore attuale degli interessi 7.977,85 50.796,22 504.732,47
Contributo all’80% 6.382,28 40.636,98 403.785,98, ridotto a 300.000
Contributo al 90% 7.180,07 45.716,60 454.259,23, ridotto a 300.000
Contributo al 100% 7.977,85 50.796,22 504.732,47, ridotto a 300.000

Calcolo nostro. Nel terzo caso a fermare il contributo è il plafond de minimis, non la percentuale: 300.000 euro è il tetto per un’impresa unica che nei tre anni precedenti non ha ricevuto altri aiuti de minimis, e ogni euro già ricevuto lo abbassa. Con un prestito grande e un’impresa che ha già usato parte del plafond, il contributo può valere molto meno del calcolo teorico.

Consiglio operativo. Fai rifare il conto alla banca prima della firma, con due varianti di piano: preammortamento e durata possono spostare il valore attuale quanto il tasso, e spesso di più. Sul prestito da 500.000 euro, passare da 5 a 8 anni con 12 mesi di preammortamento porta gli interessi da 54.153,15 a 95.742,10 euro e il contributo all’80% da 40.636,98 a 69.281,87 euro (calcolo nostro, stesse ipotesi). Più interessi pagati, più contributo, ma il costo netto del debito sale comunque.

Come si tassa e come si contabilizza il contributo

Sul fisco l’avviso tace, quindi valgono le norme generali. La lettura è nostra e, dove la soluzione è dubbia, lo scriviamo.

In bilancio. È un contributo in conto interessi, quindi non va fra gli altri ricavi (voce A5): l’OIC 12 porta i contributi che riducono l’onere degli interessi in diminuzione della voce C17, interessi e altri oneri finanziari. Il denaro arriva tutto subito ma copre interessi di anni futuri: secondo noi la parte che riguarda gli esercizi successivi si rinvia con un risconto passivo e si rilascia anno per anno. Il criterio di ripartizione l’OIC non lo fissa; noi usiamo la proporzione agli interessi di ogni anno.

IRES. Chi applica gli OIC con la derivazione rafforzata (art. 83 del TUIR) tassa il contributo man mano che rilascia il risconto. In contabilità semplificata conta l’incasso (art. 66): tutto nell’anno del pagamento. Per le micro imprese senza opzione per il bilancio ordinario la competenza è controversa e la scelta prudente è tassare nell’anno della concessione. Se il contributo riduce la voce C17, secondo noi riduce anche gli interessi passivi netti che entrano nel limite del 30% del ROL (art. 96, che segue la qualifica contabile; il punto è discusso): per chi ha interessi indeducibili il beneficio netto cresce.

IRAP. Non si paga: la voce C17 è fuori dalla base imponibile delle società di capitali (art. 5 del D.Lgs. 446/1997), e i contributi correlati a costi indeducibili, come gli interessi passivi, non concorrono al valore della produzione.

Ritenuta del 4% e IVA. Regioni, enti pubblici ed enti privati applicano la ritenuta d’acconto sui contributi alle imprese (art. 28 del DPR 600/1973, dal 1° gennaio 2027 art. 43 del testo unico allegato al D.Lgs. 33/2025), e per l’Agenzia delle entrate vi rientrano di regola anche quelli in conto interessi. Sulla quota di 5,5 milioni della L.R. 46/2002, riservata all’indotto automotive, la ritenuta si applica. Sui 10 milioni FESR il Reg. (UE) 2021/1060 vieta detrazioni o ritenute sui pagamenti ai beneficiari (art. 74, par. 1, lettera b), e l’avviso stesso richiama quella norma all’art. 8: secondo noi lì la ritenuta non si applica, ma la prassi dell’Agenzia sul ciclo 2021-2027 non c’è e decide Lazio Innova all’erogazione. Il contributo è fuori campo IVA.

Anno del prestito da 500.000 euro Interessi passivi (C17) Quota di contributo all’80% che riduce C17 IRES al 24%
1 18.628,43 13.978,93 3.354,94
2 14.884,66 11.169,57 2.680,70
3 10.988,86 8.246,14 1.979,07
4 6.934,89 5.204,00 1.248,96
5 2.716,30 2.038,34 489,20
Totale 54.153,15 40.636,98 9.752,87

Calcolo nostro per una società in contabilità ordinaria che deduce tutti gli interessi. Dei 40.636,98 euro restano 30.884,11 euro dopo l’IRES: l’80% nominale del valore attuale diventa il 57% circa degli interessi del piano. Per un fornitore automotive al 100% il contributo è di 50.796,22 euro, la ritenuta trattenuta all’incasso di 2.031,85 euro (un acconto che si scala in dichiarazione) e il netto dopo l’IRES di 38.605,13 euro. La cornice generale è nella nostra guida su IRES, IRAP e ritenuta sui contributi a fondo perduto. Secondo noi il contributo non tocca la qualifica di PMI: stando in C17 non cambia il fatturato, e le ULA non c’entrano.

Come si presenta la domanda su GeCoWEB Plus

  1. Prestito erogato e attestazione. La banca rilascia il modello 1 firmato digitalmente, con il piano di ammortamento; se il progetto è green, deve scriverlo lì.
  2. Formulario, dalle 12:00 del 16 novembre 2026. Su GeCoWEB Plus, dal sito di Lazio Innova, si compila e si caricano gli allegati: attestazione della banca, dichiarazione PMI (modello 2 per l’impresa autonoma, 3 per chi ha associate o collegate), polizza catastrofale o modello 4; quando servono, attestazione del Consorzio, modello AA9 per gli autonomi, modello 5 sui conflitti di interesse.
  3. Firma. Il file generato dalla piattaforma lo firma digitalmente il legale rappresentante. Se dopo il download si modifica qualcosa, la piattaforma lo blocca e il file va riscaricato.
  4. Invio, dalle 12:00 del 23 novembre 2026 alle 17:00 del 3 ottobre 2028. La PEC di conferma riporta data e ora, che fissano il posto in coda. Lo sportello può chiudere prima per esaurimento, con provvedimento sul BUR.

Lazio Innova verifica tempi, completezza e requisiti; non c’è valutazione di merito. Sono inammissibili senza possibilità di integrazione le domande inviate fuori termine o in altro modo, quelle senza l’attestazione della banca e quelle con i box «Caratteristiche del soggetto richiedente» e «Caratteristiche del progetto e Sede Operativa interessata» vuoti. Per il resto le integrazioni si chiedono con 10 giorni per rispondere, poi si decide con quello che c’è. La concessione esce con provvedimento sul BUR, che riporta anche la dotazione residua. Un termine per concludere l’istruttoria l’avviso non lo fissa.

Le maggiorazioni non si recuperano. Se l’attestazione della banca non indica il progetto green, o se manca quella del Consorzio per l’indotto automotive, la maggiorazione corrispondente si perde e Lazio Innova non chiede integrazioni (art. 7). Controlla il modello 1 prima di caricarlo: un’attestazione incompleta costa 10 o 20 punti di contributo.

Se la domanda è dichiarata non ammissibile, le controdeduzioni vanno inviate entro 10 giorni dalla comunicazione; contro il provvedimento c’è il ricorso al TAR entro 60 giorni o al Presidente della Repubblica entro 120 dalla pubblicazione sul BUR.

Dopo la concessione: atto di impegno, bonifico e vincoli

Sotto i 150.000 euro di contributo l’atto di impegno è disponibile su GeCoWEB Plus entro 5 giorni dalla concessione e va restituito firmato, con l’IBAN, entro 20 giorni. Da 150.000 euro in su Lazio Innova chiede prima le informazioni antimafia, da fornire entro 10 giorni, e i termini partono dal suo via libera. Chi sfora ha altri 10 giorni, poi scatta la procedura di revoca. Il bonifico arriva in un’unica soluzione entro 80 giorni dall’invio dell’atto firmato, dopo il controllo del DURC e, sopra i 5.000 euro, delle cartelle non pagate (art. 144 del D.Lgs. 33/2025, già art. 48-bis del DPR 602/1973, come scrive l’atto di impegno).

Obbligo Durata Se non lo rispetti
Non estinguere il prestito in anticipo 24 mesi dall’erogazione del prestito Revoca. Le altre modifiche del piano non la comportano di per sé
Non cessare l’attività agevolata 3 anni dal saldo del contributo Revoca in proporzione, salvo fallimento non fraudolento o subentro
Non usare il prestito per delocalizzare fuori dal Lazio Termine non fissato dall’avviso Revoca
Conservare i documenti 6 anni dall’anno del saldo Revoca per violazione degli obblighi (art. 9, lettera k)
Pubblicità FESR e dati di monitoraggio Come da art. 11 Revoca per violazione degli obblighi (art. 9, lettera k)

In caso di revoca il contributo si restituisce entro 15 giorni dalla comunicazione, con gli interessi previsti all’art. 9; poi si passa all’iscrizione a ruolo. Il punto da presidiare è il primo: una surroga o una rinegoziazione che passa per l’estinzione del prestito BEI nei primi 24 mesi fa scattare la revoca del contributo (art. 9, lettera e), anche se il debito resta in piedi con un’altra banca.

Cumulo, de minimis e Registro nazionale aiuti

Il contributo non si cumula con altri sostegni pubblici commisurati agli interessi dello stesso prestito (art. 6, ultimo comma): niente doppio abbuono sugli stessi interessi. Con aiuti su costi diversi il cumulo è possibile, ma pesa il de minimis: prima della concessione Lazio Innova controlla sul Registro nazionale aiuti quanto plafond resta all’impresa unica e, se serve, riduce il contributo. Il conto si fa a ritroso di tre anni dalla data di concessione, cioè dalla pubblicazione sul BUR (come si calcola lo spieghiamo nella guida al plafond de minimis e a cosa lo consuma). Prima di chiedere il prestito conviene scaricare la visura aiuti, con i passaggi della guida ai controlli sul Registro nazionale aiuti prima della domanda.

Attenzione alla garanzia: se il Fondo di garanzia PMI la concede in de minimis, il suo equivalente sovvenzione consuma lo stesso plafond. Secondo noi va messo nel conto insieme al contributo, ma il valore dipende dalla garanzia rilasciata, non dall’avviso.

Che cosa l’avviso non chiarisce al 30 ottobre 2026

  • Tasso di attualizzazione. La Comunicazione 2008/C 14/02 fissa il tasso di attualizzazione al tasso di base più 100 punti; l’avviso parla di «tasso di riferimento» più 100 punti, e il tasso di riferimento comprende già un margine. Le due letture danno contributi diversi.
  • Convenzione di calcolo. Con le stesse ipotesi, attualizzare per trimestri o con il tasso annuo effettivo cambia il valore attuale del prestito da 500.000 euro di 41,09 euro (50.796,22 contro 50.837,31). L’avviso non lo dice.
  • Provvista ICCREA. 45 milioni nell’avviso, 40 nella determina, con 5 milioni non assegnati.
  • Dotazione. La pagina di Lazio Innova indica 15,55 milioni, di cui 5,55 regionali: è la cifra della delibera di giunta. L’avviso ne mette a bando 15,5; le premesse della determina ricordano che la determina G15917 del 26/11/2025 ne ha impegnati 5,5.
  • Referenti delle banche e codici ATECO del Consorzio per i fornitori di II livello: annunciati, non ancora letti da noi.
  • Data di apertura. La pagina di Lazio Innova mostra «Prossima Apertura giovedì 29 Ottobre 2026», che è la data del BUR: l’invio parte il 23 novembre 2026.

Sui primi due punti si può chiedere un chiarimento a [email protected], l’indirizzo che l’avviso indica per i quesiti (art. 13); aggiorneremo la guida quando arriveranno FAQ ufficiali.

Domande frequenti sul contributo EU Blending II del Lazio

Ho firmato il prestito BEI a settembre 2026: posso chiedere il contributo?

Sì, se il prestito è stato erogato da una delle banche abilitate sulla linea EU Blending II e ha le caratteristiche dell’art. 5: l’avviso non fissa una data minima di erogazione, chiede solo che sia avvenuta prima della domanda.

Un professionista con partita IVA può partecipare?

Sì, i lavoratori autonomi sono ammessi: al posto della visura vale l’ultimo modello AA9, che deve indicare la sede operativa nel Lazio.

Il prestito a tasso variabile come si calcola?

Gli interessi futuri si stimano con il parametro in vigore alla data della domanda più lo spread della banca (art. 6). L’avviso non prevede un ricalcolo se poi i tassi salgono o scendono.

Posso estinguere il prestito dopo aver incassato il contributo?

Solo dopo 24 mesi dall’erogazione del prestito. Prima scatta la revoca del contributo (artt. 8 e 9). Le altre modifiche del piano di ammortamento, invece, di per sé non la comportano.

Il contributo si somma alla garanzia del Fondo PMI?

Sì, la garanzia è ammessa (art. 5). Non sono cumulabili solo altri aiuti calcolati sugli interessi dello stesso prestito; la garanzia, se concessa in de minimis, entra nel plafond.

Una srl del Lazio con un capannone a Frosinone ha il 90%?

Se il prestito finanzia un investimento in quella sede, sì: Frosinone è sia Zona Assistita sia area di crisi. Conta il luogo dell’investimento, non la sede legale.

Per chi non ha ancora un prestito BEI e cerca contributi diretti, la rassegna dei bandi a fondo perduto ancora aperti elenca le alternative con le scadenze.

Stai trattando un prestito con una delle banche abilitate? Compila il form in alto: noi di Incentivimpresa ti ricontattiamo per controllare attestazione, percentuale e plafond de minimis prima dell’invio.

Fonti verificate il 30 ottobre 2026: Determinazione G14836 del 27/10/2026 (PDF), avviso, allegato A (PDF), modulistica e istruzioni, allegato A1 (PDF), pagina della misura su Lazio Innova; BUR Lazio n. 87, suppl. 1, del 29/10/2026; Reg. (UE) 2023/2831; Reg. (UE) 2021/1060; OIC 12; TUIR artt. 66, 83, 96; D.Lgs. 446/1997 art. 5; DPR 600/1973 art. 28 e D.Lgs. 33/2025, allegato, art. 43.


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