Fino a sette milioni di finanziamento alle imprese per investimenti in innovazione, favorendo la creazione di occupazione qualificata e potenziando il collegamento tra il mondo della ricerca e quello imprenditoriale. La Giunta, su proposta dell’assessore del Bilancio e Programmazione, Giuseppe Meloni, ha approvato la delibera con le direttive di attuazione per il sostegno alle imprese per progetti di ricerca, sviluppo e innovazione (RSI) usando le risorse europee della Programmazione Unitaria 2021-2027 del Piano Regionale Sardegna FESR (Fondo europeo di sviluppo regionale).
Il 6 novembre erano state approvate le linee guida che puntavano a razionalizzare l’offerta di misure di sostegno alle imprese. Tra queste la classe RSI è rivolta ad agevolare progetti proposti da micro, piccole e medie imprese anche in cooperazione con grandi imprese o organismi ed enti di ricerca pubblici o privati. L’assessore del Programmazione e del Bilancio Giuseppe Meloni ha proposto le Direttive di attuazione che costituiranno la cornice di riferimento per gli Avvisi e dei Bandi che saranno pubblicati a breve dall’Agenzia Sardegna Ricerche, delegata dall’Autorità di gestione. “Con l’approvazione delle Direttive di attuazione per il sostegno alle imprese in materia di ricerca, sviluppo e innovazione (RSI) – commenta il vicepresidente della Giunta – la Regione Sardegna compie un passo decisivo verso un modello di crescita basato sull’innovazione e sulla competitività. Attraverso il PR Sardegna FESR 2021-2027, mettiamo a disposizione strumenti concreti per sostenere le imprese sarde, incentivando investimenti in ricerca e sviluppo, favorendo l’adozione di tecnologie avanzate e rafforzando il legame tra il mondo imprenditoriale e quello della ricerca”.
“Le misure approvate oggi – continua l’assessore del Bilancio – puntano a superare le criticità che da sempre ostacolano l’innovazione nel nostro territorio, come la scarsa propensione agli investimenti in ricerca e sviluppo e le difficoltà nel trasformare le idee in prodotti concreti e brevettabili. Grazie al ruolo chiave di Sardegna Ricerche, che avrà il compito di attuare le azioni previste, le imprese avranno a disposizione un interlocutore qualificato per accedere a bandi e avvisi strutturati in modo più semplice ed efficace”.
Saranno considerati prioritari le Proposte di intervento che rientrano nelle aree di specializzazione previste dalla Smart Specialization Strategy (S3) regionale: ICT, Reti intelligenti per la gestione efficiente dell’energia, agroindustria, aerospazio, biomedicina, turismo, cultura e ambiente.
La dimensione dell’intervento avrà un importo massimo di 7 milioni per singolo progetto o piano per investimenti per la realizzazione di progetti di ricerca e sviluppo, per le infrastrutture di ricerca, innovazione a favore delle Pmi, innovazione dei processi e dell’organizzazione. I contributi alle imprese saranno a fondo perduto anche in combinazione a un finanziamento a condizioni di mercato, concesso a valere su strumenti finanziari. I fondi potranno essere erogati fino a fine 2026.
“L’attenzione – continua l’assessore Meloni – è rivolta in particolare alle PMI, che potranno beneficiare di strumenti dedicati alle loro esigenze, anche attraverso collaborazioni con grandi imprese e organismi di ricerca. Vogliamo creare le condizioni affinché la Sardegna diventi un polo di eccellenza nell’innovazione, valorizzando settori strategici come l’ICT, l’aerospazio, l’agroindustria, la biomedicina e l’economia circolare”, conclude il vicepresidente della Giunta. Il futuro della nostra economia dipende dalla nostra capacità di innovare. Invitiamo quindi tutte le imprese a cogliere questa occasione, partecipando attivamente ai percorsi di crescita che la Regione mette a disposizione. Solo con una visione condivisa e uno sforzo collettivo potremo costruire un sistema produttivo più forte, competitivo e sostenibile”.
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