Le novità fiscali sui campeggi valdostani – Valledaostaglocal.it

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Il svoltosi il 27 febbraio 2025 presso il Camping Lazy Bee Village a Quart, promosso dalla Faita Valle d’Aosta, ha rappresentato un momento cruciale di aggiornamento per i titolari delle strutture ricettive all’aria aperta, in particolare i campeggi e i villaggi turistici valdostani. L’incontro è stato organizzato per approfondire le recenti modifiche legislative riguardanti la rivalutazione delle rendite catastali, contenute nel decreto-legge 9 agosto 2024, n. 113. Un aspetto particolarmente rilevante della normativa riguarda la gestione delle rendite catastali delle strutture ricettive all’aria aperta, un tema che ha generato interesse e discussioni tra gli operatori del settore.

La novità principale introdotta dal decreto riguarda l’esclusione degli allestimenti mobili di pernottamento, tipici delle strutture turistiche all’aria aperta, dal censimento e dalla determinazione diretta della rendita catastale. Questo significa che non saranno più presi in considerazione ai fini fiscali i costi legati agli allestimenti mobili, come tende, roulotte o bungalow. Tuttavia, la legge prevede un “bilanciamento” attraverso l’incremento del valore delle aree attrezzate, nonché delle aree non attrezzate destinate al pernottamento. Un aumento che, purtroppo, rischia di portare con sé un incremento del carico fiscale per gli operatori, obbligandoli a rivedere la gestione delle proprie aree.

Il seminario si è rivelato particolarmente utile per chiarire queste nuove disposizioni e le implicazioni pratiche per le strutture ricettive. I partecipanti, tra cui molti titolari di campeggi e villaggi, hanno avuto la possibilità di ascoltare esperti del settore e di porre domande dirette riguardo a come applicare concretamente le nuove disposizioni fiscali. In questo contesto, sono intervenuti figure di spicco come il Presidente della Faita Valle d’Aosta, Matteo Restelli, e il Segretario Generale della Faita Federcamping nazionale, Marco Sperapani, che hanno fornito una panoramica dettagliata delle novità e delle risposte alle preoccupazioni degli operatori.

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Matteo Restelli, in particolare, ha sottolineato l’importanza di informare tempestivamente gli operatori sul rispetto delle nuove scadenze e dei nuovi obblighi, evitando così il rischio di sanzioni. Il Presidente ha ribadito che la Faita Valle d’Aosta continuerà a supportare i propri associati con informazioni e consulenze per affrontare al meglio questo cambiamento normativo. “Essenziale è che tutti gli operatori siano ben informati”, ha affermato Restelli, mettendo in luce quanto sia fondamentale garantire un adeguato livello di preparazione per affrontare con serenità le novità fiscali.

Dal canto suo, Marco Sperapani ha sottolineato l’importanza del seminario come una dimostrazione del ruolo cruciale delle associazioni regionali nel contesto nazionale. La presenza attiva degli operatori valdostani, ha detto, è la prova tangibile di come la Faita Valle d’Aosta e ADAVA siano capaci di rappresentare efficacemente gli interessi del comparto. Sperapani ha evidenziato che la nuova normativa offre finalmente una certa certezza a lungo termine, consentendo agli imprenditori del settore di pianificare con maggiore fiducia gli investimenti necessari per potenziare l’offerta turistica nel comparto ricettivo all’aria aperta.

Il seminario ha avuto anche il merito di offrire agli operatori un’opportunità per confrontarsi sui cambiamenti in atto nel settore e sulle prospettive future del mercato. Nonostante le difficoltà iniziali derivanti dalle nuove regolamentazioni fiscali, molti partecipanti hanno colto l’occasione per discutere delle possibilità di sviluppo del settore, sempre più orientato verso un’offerta turistica che si distingue per qualità e innovazione.

Nel contesto valdostano, dove il turismo rappresenta un settore chiave per l’economia locale, la rivalutazione delle rendite catastali è una questione che coinvolge direttamente gli operatori e le istituzioni. È evidente come, a fronte di una maggiore competitività del mercato turistico, sia essenziale che gli operatori possano contare su un quadro normativo chiaro e stabile. Le nuove disposizioni rappresentano infatti una sfida, ma anche un’opportunità per le strutture ricettive di evolversi, investendo in innovazione e in un’offerta turistica sempre più attrattiva.

Il seminario ha messo in evidenza come, sebbene il cambiamento normativo imponga una maggiore attenzione e una revisione delle strategie fiscali, esso può essere visto anche come un’opportunità per il settore turistico valdostano. L’approfondimento delle tematiche fiscali, il confronto tra gli operatori e il supporto concreto offerto dalle associazioni regionali sono strumenti fondamentali per superare le difficoltà e prepararsi alle sfide future. Il settore dei campeggi e dei villaggi turistici, peraltro, ha dimostrato di essere resiliente e pronto a rispondere con prontezza alle esigenze di un mercato in continua evoluzione, spinto dalla necessità di migliorare l’esperienza turistica in un contesto competitivo e in continua trasformazione.





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