ENGIE – Analisi Fondamentale del 28 febbraio 2025

Effettua la tua ricerca

More results...

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Filter by Categories
#finsubito

Contributi e agevolazioni

per le imprese

 


Analisi Fondamentale di Engie – 28/02/25

Giudizio: Neutral

Prezzo: 17.39€

Richiedi prestito online

Procedura celere

 

Target di lungo termine: 16.10€

Performance Solida nel 2024 e Aggiornamento sulle Previsioni per il 2025

Engie ha riportato un robusto NRIgs di 5.5 miliardi di euro, con un incremento del 3.1% rispetto al 2023. Questa forte performance è stata principalmente guidata da GEMS, dal settore nucleare e da una significativa crescita nelle Reti e nelle Energie Rinnovabili, che hanno aggiunto 4 GW, portando il portafoglio totale a 46 GW. Inoltre, Engie ha aggiornato la sue guidance per il 2027 in un aggiornamento di mercato e ha rivisto i suoi obiettivi per il 2030, aumentando il target per le Rinnovabili e lo Stoccaggio di 5 GW, ora fissato a 95 GW. Le proiezioni di capex fino al 2027 sono state leggermente riviste al ribasso.

Principali Risultati del 2024

Nel 2024, i ricavi sono diminuiti del 10.6% a 73.8 miliardi di euro, mentre l’EBITDA è aumentato del 3.7% a 15.6 miliardi di euro. L’EBITDA (escludendo il nucleare) è diminuito del 2.5% a 13.4 miliardi di euro, mentre l’EBIT è aumentato del 2.5% a 10.3 miliardi di euro. L’EBIT (escludendo il nucleare) è sceso del 6.2% a 8.9 miliardi di euro. L’NRIgs è aumentato del 3.1% a 5.5 miliardi di euro.

Analisi 

Engie aveva inizialmente previsto un Net Recurring Income Group Share (NRIgs) compreso tra 4.2 e 4.8 miliardi di euro per il 2024, dopo un anno record nel 2023 con 5.4 miliardi di euro. Tuttavia, l’azienda ha chiuso l’anno nella fascia alta della guidance più recente (5.0-5.6 miliardi di euro), fornita nel terzo trimestre del 2024, registrando un solido NRIgs di 5.5 miliardi di euro, in crescita del 3.1% rispetto al 2023.

Il segmento GEMS ha contribuito al 23% dell’EBIT di gruppo, pari a 10.3 miliardi di euro, con 2.4 miliardi derivanti da questa divisione, di cui 0.5 miliardi legati a effetti stagionali che non si ripeteranno nel 2025. Questo suggerisce un EBIT più sostenibile per il futuro, nell’ordine di 1-1.5 miliardi di euro. Le rinnovabili hanno registrato una crescita dell’EBIT del 9.6%, raggiungendo 2.2 miliardi di euro, grazie a un aumento della capacità installata di 4.2 GW (rispetto ai 3.9 GW del 2023) e a condizioni idrologiche eccezionali in Francia e Portogallo, che tuttavia dovrebbero normalizzarsi nel 2025. Anche il settore delle reti ha mostrato sviluppi positivi, con un EBIT in crescita dell’8.6% a 2.4 miliardi di euro, sostenuto dall’aumento delle tariffe in Francia e Romania e dalla solida performance degli asset gas e power in America Latina. Si prevede una stabilizzazione dei risultati nel 2025, considerando che l’ATRD7 è entrato in vigore il 1° luglio 2024 e coprirà il periodo 2024-2027.

Il segmento retail ha sorpreso con una crescita dell’EBIT del 22%, raggiungendo 695 milioni di euro, dopo un calo del 42% nei primi nove mesi del 2024. Questo incremento è stato principalmente determinato da un effetto temporale nella gestione dell’approvvigionamento energetico nel quarto trimestre, in particolare legato al meccanismo Anrenh, che ha generato effetti di calendario, come spiegato dal CFO nella sessione di domande e risposte.

Anche il settore nucleare in Belgio ha avuto un impatto significativo sulle performance del 2024, nonostante la chiusura per manutenzione di due reattori. L’EBIT del comparto è stato di 1,448 miliardi di euro nel 2024, rispetto ai 605 milioni del 2023. L’aumento è stato determinato principalmente dalla fine della tassa inframarginale in Belgio (terminata a giugno 2023) e dai prezzi dell’energia più elevati. Questi risultati hanno compensato la performance più debole della divisione Flex Gen, il cui EBIT è diminuito del 3% a 1,5 miliardi di euro, penalizzato dall’impatto della tassa inframarginale in Francia e dal calo dei fattori di carico degli impianti CCGT in Europa. Anche la divisione Energy Solutions ha registrato un calo del 3%, con un EBIT di 356 milioni di euro, a causa di margini più bassi nelle installazioni di cogenerazione e dei prezzi del gas. Il 21 febbraio 2025, la Commissione Europea ha approvato l’accordo tra Engie e il governo belga per l’estensione dell’operatività dei reattori nucleari Tihange 3 e Doel 4 e per le obbligazioni relative allo smaltimento delle scorie nucleari. Le due parti stanno ora completando le procedure necessarie per finalizzare la transazione entro il 14 marzo 2025. Il trasferimento di 15 miliardi di euro di accantonamenti, che sarà composto da 8-9 miliardi in asset e 7-8 miliardi in contanti, non compare nei conti del 2024, essendo già incluso nel debito economico netto. La Commission des Provisions Nucléaires (CPN) effettua una revisione triennale delle riserve per lo smantellamento delle centrali nucleari belghe e la gestione del combustibile esaurito, analizzando tassi di sconto, scenari industriali di dismissione e costi di gestione dei rifiuti. L’ultima revisione, conclusa il 16 dicembre 2022, ha portato a un incremento degli accantonamenti di 3,3 miliardi di euro, di cui 2,9 miliardi destinati a Synatom (che gestisce il combustibile nucleare e le riserve per lo smantellamento) e 0,4 miliardi a Electrabel (responsabile della produzione di elettricità e delle operazioni dei reattori). La prossima revisione è prevista nel 2025 e potrebbe comportare un ulteriore esborso di liquidità in caso di un aumento degli accantonamenti per lo smantellamento, mentre il rischio legato ai rifiuti nucleari è stato trasferito al governo belga.

Variazione nelle Stime

Engie ha inoltre fornito un aggiornamento sul mercato e sulle proprie attività, proseguendo nel percorso di trasformazione e semplificazione della propria organizzazione, con l’obiettivo di diventare un’azienda più focalizzata sulle energie rinnovabili e di raggiungere la neutralità carbonica entro il 2045. Tra il 2016 e il 2027, l’azienda avrà cessato o dismesso il 40% delle proprie attività, tra cui carbone, nucleare, servizi (con la cessione di Equans per 7.1 miliardi di euro nel 2022) e Exploration & Production (dismessa tra il 2018 e il 2020). Dall’arrivo di Catherine MacGregor come CEO, Engie è passata da 25 Business Unit a quattro Global Business Unit (GBU). La strategia della società punta a ridurre l’esposizione alla volatilità dei prezzi dell’energia entro il 2026, trasformandosi sempre più in una utility con il 63% dell’EBIT regolato o coperto da contratti a lungo termine entro il 2027.

Microcredito

per le aziende

 

Entro il 2030, l’azienda ha fissato un nuovo target per le rinnovabili e lo storage, aumentando il target a 95 GW, di cui 80 GW da rinnovabili e 10 GW da batterie. Il 75% degli investimenti sarà destinato a rinnovabili, batterie e reti elettriche, con un IRR–WACC spread superiore ai 200 punti base. Tuttavia, il piano di crescita degli investimenti è stato leggermente rivisto al ribasso, passando da 22-25 miliardi di euro nel periodo 2023-2025 a 21-24 miliardi nel periodo 2025-2027. Il contributo dell’EBIT derivante dai nuovi investimenti nel triennio 2025-2027 dovrebbe superare 1.5 miliardi di euro, mentre il capex per la manutenzione si attesterà a circa 8 miliardi, in linea con il range di 7-8 miliardi di euro del periodo 2023-2025. Engie prevede un aumento del rapporto debitonetto/EBITDA, che rimarrà comunque inferiore a 4.0x. Per il 2024, il dividendo per azione proposto è di 1.48 euro, rispetto agli 1.40 euro del 2023, corrispondente a un pay-out ratio del 65%. La società ha inoltre fissato un nuovo minimo di 1,10 euro per il periodo 2025-2027, mantenendo un rapporto di distribuzione compreso tra il 65% e il 75% del NRIgs.

La view degli Analisti

Giudizio: NEUTRAL; TP a €16.2. Il nostro modello verrà aggiornato con questi nuovi elementi strategici. Ci aspettiamo una revisione al rialzo dell’EPS che, insieme a una lieve riduzione del capex, dovrebbe portare a un aumento del nostro target e del rating DCF. Sebbene siamo fiduciosi nella strategia del gruppo, rimaniamo prudenti riguardo al rischio medio-lungo termine legato agli accantonamenti in Belgio.

Stime dei principali dati finanziari

Dilazioni debiti fiscali

Assistenza fiscale

 


Prestito personale

Delibera veloce

 


Conto e carta

difficile da pignorare

 


Richiedi prestito online

Procedura celere

 


Dilazioni debiti fiscali

Assistenza fiscale

 











  12/22A 12/23A 12/24E 12/25E 12/26E
P/E adj 5.82x 6.56x 6.86x 10.4x 10.0x
Dividend yield 11.1% 9.82% 9.42% 6.23% 6.44%
EV/EBITDA adj 4.20x 5.08x 6.27x 7.41x 7.12x
EPS adj (€) 2.17 2.22 2.22 1.68 1.73
Crescita dell’EPS 79.5% 2.63% -0.33% -24.3% 3.38%
Dividendo (€) 1.40 1.43 1.43 1.08 1.12
ricavi (€/m) 93,865 82,565 78,090 72,186 73,239
Margine EBITDA adj 14.6% 18.2% 19.0% 18.7% 19.4%
Utile netto (€/m) 216 2,209 5,366 4,060 4,197
ROE (dopo le imposte) 0.61% 6.87% 17.1% 12.2% 12.0%
Leva finanziaria 108% 136% 141% 150% 149%



Source link

***** l’articolo pubblicato è ritenuto affidabile e di qualità*****

Visita il sito e gli articoli pubblicati cliccando sul seguente link

Source link