Applaudire e non offendere, Giani: “Gli avversari sono ragazzi come i vostri”

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(AGENPARL) – Roma, 28 Febbraio 2025

(AGENPARL) – ven 28 febbraio 2025 Applaudire e non offendere, Giani: “Gli avversari sono ragazzi come i
vostri”
Scritto da Marco Ceccarini, venerdì 28 febbraio 2025
“L’idea è far giocare le partite davanti al consueto pubblico di
genitori, parenti ed amici, i quali però possono esprimere le loro
emozioni solo ed esclusivamente con l’applauso. Lo scopo è sensibilizzare
tutti i partecipanti, in particolare gli spettatori, a vivere la gara in
modo veramente sportivo, garantendo il sostegno alla propria squadra e un
tifo caloroso, sano, in grado di produrre il sostegno ai propri atleti e
non l’offesa o il dileggio o la provocazione degli avversari. È un modo
per promuovere la cultura sportiva e la positività e per questo, come
Regione, patrociniamo l’iniziativa. Genitori, nonni, amici, dirigenti delle
squadre, applaudite i ragazzi fino a spellarvi le mani e non dimenticate
che gli avversari sono bambini e bambine come le vostre”.
Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ha commentato così la
presentazione del progetto “La partita applaudita” che domani e
dopodomani, sabato 1° e domenica 2 marzo, vedrà coinvolte oltre duecento
squadre, esattamente 222, di tutta la Toscana. Si tratta di 220 squadre
Giovanissimi B maschili Under 14 e di due formazioni Giovanissime femminili
Under 15, ossia del primo gradino in cui le gare prevedono l’utilizzo di
arbitri ed arbitre. Lo scopo è entrare il più possibile in profondità
nella mentalità del calcio giovanile toscano.
Ad organizzare l’evento, che si svolgerà su 111 diversi campi sportivi di
tutte le province, sono l’Anci Toscana, il comitato regionale toscano di
Figc-Lnd, il settore giovanile e scolastico regionale della Figc, il
comitato regionale dell’Aia (arbitri), la sezione toscana dell’Aiac
(allenatori), l’associazione Calcio Fair Play della Toscana in
collaborazione con la rivista Calciopiù che svolge il ruolo di media
partner. La Regione Toscana e il Coni regionale patrocinano l’iniziativa.
Damiano Sforzi, assessore allo Sport del Comune di Sesto Fiorentino e
delegato alle Politiche sportive dell’Anci Toscana, spiega: “L’Anci
Toscana è da sempre molto attenta ai temi del fair play e ai fenomeni di
bullismo anche nello sport. Siamo particolarmente orgogliosi della risposta
dei comuni toscani a questa iniziativa che promuove e diffonde i valori
sani dell’accoglienza e dell’inclusione e sostiene i ragazzi e le ragazze
nel raggiungimento dei risultati. Lo sport è divertimento e uno stimolo a
migliorarsi ogni giorno e l’applauso è uno strumento di sensibilizzazione
di tutta la comunità sportiva”.
Francesco Cesari ed Andrea Vaglini, presidente e vicepresidente
dell’associazione Calcio Fair Play Toscana, evidenziano: “Ringraziando
tutti gli altri soggetti organizzatori della prima giornata regionale della
‘Partita applaudita’ con i quali è stato un piacere collaborare, felici
per l’approvazione del progetto da parte di oltre cinquanta comuni toscani,
ci auguriamo che questo fine settimana di applausi possa rappresentare un
segnale concreto per un futuro in cui gli impianti sportivi siano solo
luogo di festa e sana competizione e non fonte di inutili nervosismi e
tensioni”.
Il presidente del comitato toscano della Lnd-Figc, Paolo Mangini, aggiunge:
“L’iniziativa della giornata regionale della ‘Partita applaudita’ fa
seguito ad altre sullo stesso tema realizzate in questi anni nelle varie
province della nostra regione e ha lo scopo di promuovere fra tutti gli
‘attori’ coinvolti nell’attività calcistica i veri valori dello sport.
In particolare intende sensibilizzare gli adulti di riferimento nel
considerare l’attività sportiva come un grande mezzo educativo per tutti i
ragazzi che ne sono i principali protagonisti. L’evento rientra a pieno
titolo in quel percorso educativo a cui il comitato regionale della Toscana
ha sempre dato un’importanza fondamentale”.
Simone Cardullo, presidente del Coni Toscana, precisa: “Con piacere il
Coni toscano e tutte le delegazioni provinciali parteciperanno alla
giornata regionale della ‘Partita applaudita’, che vuole essere un
momento per lanciare un importante messaggio di valore educativo e sociale,
non solo per il calcio ma per tutto il mondo dello sport, in particolare
per quello giovanile. Un grande complimento nei confronti dell’Associazione
Calcio Fair Play, presieduta da Francesco Cesari, che in questi due anni ha
portato avanti questo progetto a livello provinciale, che si sta affermando
sempre più e che il Coni Toscana ha patrocinato e seguito fin dalla sua
nascita”.
Il coordinatore regionale del settore giovanile e scolastico della Figc,
Enrico Gabbrielli, conclude: “Il settore giovanile e scolastico è un
settore di servizio della Figc. Uno dei compiti principali è quello di
formare le componenti che ruotano attorno al calcio giovanile. Di
conseguenza abbiamo aderito con entusiasmo al progetto della ‘Partita
applaudita’, momento didattico con l’intento di sensibilizzare i genitori a
un tifo positivo. Far conoscere agli adulti un diverso modo di partecipare
alle partite, trasformandoli da ‘ultras ed allenatori’ a normali
sostenitori, eliminando così le tensioni che spesso si generano in tribuna
e che vanno ad influenzare negativamente sul comportamento dei ragazzi in
campo, è l’obiettivo di questo progetto che vuole avere anche una funzione
educativa per istruttori, dirigenti ed allenatori. È il ritorno alla
partita, quindi, come momento di divertimento e sana competizione per
aiutare i ragazzi nella loro crescita psicofisica”.
Ogni partita sarà contraddistinta da momenti che, coinvolgendo i ragazzi
delle squadre ed i rispettivi dirigenti e familiari, saranno tesi a creare
confronto, conoscenza e scambio di esperienze, in una parola
“amicizia”, al pari delle letture che verranno svolte in occasione di
ogni gara,
Prima di ogni partita, tra l’altro, i capitani di tutte le squadre
leggeranno, metà ciascuno, un messaggio comune in cui si chiede ai
genitori, ai nonni, agli amici, a tutti gli spettatori di “partecipare
alla partita in maniera diversa dal solito”, in silenzio, con una
esortazione: “Fate rumore solo per gli applausi, tanti applausi”. Nella
lettera si ricorda che “l’arbitro è un giovane come noi” e che “urla
e imprecazioni non ci aiutano a giocare meglio” per arrivare a
concludere: “Alla fine una squadra avrà vinto e l’altra perso o avremo
tutti parteggiato” ma “tutti ci saremo impegnati al massimo”.

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