Reina: “Come una famiglia, per il nostro pastore Francesco”

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Nella chiesa nazionale argentina di Roma, ieri sera la messa del cardinale vicario per la salute del Papa: “Il Signore doni al nostro vescovo la forza e la capacità di affrontare questo momento, con la serena fiducia di chi sa di essere tra le mani e le braccia di Dio”. Tanti i fedeli presenti: “Bergoglio è uno di noi!”

Isabella Piro – Città del Vaticano

Una piccola statua di Nostra Signora di Luján, patrona dell’Argentina, posta accanto all’ambone: alla sua intercessione i fedeli delle comunità latino americane presenti a Roma hanno affidato simbolicamente Papa Francesco nella serata di ieri, martedì 25 febbraio. Nonostante la pioggia battente, in tanti si sono riuniti nella chiesa di Santa Maria Addolorata a piazza Buenos Aires, il tempio nazionale degli argentini nell’Urbe. Nei banchi, fianco a fianco, erano fedeli laici, religiosi e religiose, rappresentanti istituzionali come gli ambasciatori di Argentina ed Ecuador presso la Santa Sede, rispettivamente Luis Pablo María Beltramino e Jorge Edmundo Uribe Pérez. Numerose anche le persone rimaste in piedi, lungo le navate laterali dell’edificio di culto.

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La chiesa nazionale argentina di Roma

Una preghiera corale   

A presiedere il rito è stato il cardinale vicario Baldassare Reina: “Mi sembrava giusto esserci questa sera: quando c’è un familiare che sta male, la prima cosa che facciamo è pregare”, ha esordito nell’omelia, invitando i presenti a una “preghiera corale affinché il Signore doni al nostro vescovo, Papa Francesco, la salute, la forza, la capacità di affrontare, come ha sempre fatto, anche questo momento, con la serena fiducia di chi sa di essere tra le mani e le braccia di Dio”.

La bellezza di fidarsi di Dio  

“La nostra preghiera, questa sera, sia la preghiera di tutto il mondo, di tutta la Chiesa in Argentina e non solo”, ha sottolineato il porporato, evidenziando che “in questi anni di magistero, Papa Francesco ci ha insegnato a fidarci di Dio: quanto è importante fidarsi di Dio? È un’esperienza liberante, la più bella che possiamo fare come cristiani. Il Signore, nel suo disegno provvidente, guida la storia universale, ma guida anche la storia e la vita di ognuno di noi”. Da qui l’esortazione conclusiva a pregare insieme il Signore “per intercessione della Vergine Santissima affinché sia Lei a sostenere il Santo Padre e il cammino di tutti noi”.

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Un momento della celebrazione

Un momento della celebrazione

Raccoglimento e speranza   

Accompagnata da canti in italiano e spagnolo, la messa è stata concelebrato da don Fernando Laguna, rettore della chiesa che, al termine della celebrazione, ha affermato: “Penso alla malattia del Papa, ma sono sereno, prego per lui e lo abbraccio”. Il medesimo sentimento di raccoglimento, misto a fiducia e speranza, ha animato tutti i presenti che, durante la preghiera universale, hanno elevato un’intenzione speciale per il Santo Padre affinché “ristabilito in salute, continui la sua missione a servizio della Chiesa”.

La distribuzione dell'Eucaristia

La distribuzione dell’Eucaristia

“Papa Bergoglio è uno di noi”

Al termine della messa, in tanti si sono raccolti nell’antistante piazza Buenos Aires, per esprimere personalmente il loro affetto al Pontefice attraverso i microfoni dei diversi media presenti. Chi lo ha conosciuto come cardinale arcivescovo nella capitale argentina, ne ha raccontato lo stile di vita semplice, la vicinanza costante ai fedeli, le visite nelle periferie della città. “Papa Bergoglio è uno di noi – ha detto una religiosa -, è nostro padre, nostro fratello, nostro pastore. È bello, per noi argentini, sentire che uno di noi ci accompagna, ci sostiene. Questo è motivo di gioia, speranza e fiducia”.

Con il Papa della speranza nel Giubileo della speranza   

“Ci siamo raccolti in preghiera per il Pontefice con un sentimento di grande affetto, amore, devozione e di grande speranza – le ha fatto eco un sacerdote -, perché siamo con il Papa della speranza nel Giubileo della speranza”. “Mi ha colpito il senso di Chiesa, di comunità che prega intorno al suo pastore – ha concluso un altro fedele -. Sentire che siamo tutti una Chiesa intorno a Francesco: questo è bellissimo”.

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Fedeli in preghiera

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