Pensioni a 64 anni o ancora prima, bastano 20 anni di contributi, la guida alle uscite 2025

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Come si può andare in pensione a 64 anni nel 2025? La domanda è di quelle che si pongono molti nati nel 1961, perché sono quelli che si trovano a raggiungere questa età nel 2025. Il bivio davanti cui si trovano è il seguente. Aspettare altri 3 anni (forse più visto che dal 2027 potrebbe salire l’età pensionabile), oppure vedere come fare per andare in pensione subito. Le opportunità non mancano. Ma a 64 anni esatti, esiste solo una misura che consente di andare in pensione con 20 anni di versamenti. Anzi, è una misura che consente di andarci anche ad un’età inferiore per le lavoratrici. Ecco il quadro della pensione anticipata contributiva 2025.

Pensioni a 64 anni o ancora prima, bastano 20 anni di contributi, la guida alle uscite 2025

La pensione anticipata contributiva è una misura che, come si evince dal suo stesso nome, è destinata solo a determinati lavoratori. Infatti i requisiti da centrare sono i seguenti:

  • almeno 64 anni di età;
  • almeno 20 anni di contributi versati;
  • anzianità di versamento non antecedente il 1996.

Significa che possono accedervi tutti i nati fino al 1961, con almeno 20 anni di versamenti già maturati, ma a condizione che il primo versamento non sia prima del primo gennaio 1996. La misura però prevede un altro requisito fondamentale. Si tratta dell’importo minimo della pensione. Infatti per poter andare in pensione con l’anticipata contributiva bisogna seguire il seguente schema:

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  • pensione non inferiore a 3 volte l’assegno sociale per tutti gli uomini o per le donne ma solo se queste ultime non hanno avuto figli;
  • pensione non inferiore a 2,8 volte l’assegno sociale per le donne che hanno avuto un solo figlio e 2,6 volte per le donne che hanno avuto più di un figlio.

La pensione anticipata contributiva ha delle particolarità che riguardano proprio le donne. E non solo per quanto riguarda l’importo soglia da centrare che rende il pensionamento più facile per loro se hanno avuto dei figli. Per le donne c’è anche la facoltà di ottenere un calcolo della pensione migliore, sempre in base ai figli avuti. O una decorrenza anticipata della prestazione, nel senso che possono uscire anche diversi mesi prima di aver compiuto 64 anni. Oppure possono godere degli arretrati di pensione se l’anticipo non è stato sfruttato anche avendone diritto, e si è arrivati lo stesso a 64 anni. Nel dettaglio le regole di calcolo più favorevoli riguardano i coefficienti e cioè:

  • donne con uno o due figli avuti, pensione a 64 anni calcolata con il coefficiente dei 65 anni;
  • donne con tre o più figli avuti, pensione a 64 anni calcolata con il coefficiente dei 66 anni.

In alternativa a queste regole di calcolo più favorevoli, la diretta interessata può scegliere la via della decorrenza anticipata della prestazione. In questo caso abbiamo uno sconto di 4 mesi a figlio avuto fino a massimo 16 mesi. Pertanto, in parole povere, età di uscita che da 64 anni scende considerevolmente in presenza di figli. Nello specifico:

  • 62,8 anni di età per chi ha avuto almeno 4 figli;
  • 63 anni di età per chi ha avuto 3 figli;
  • 63 anni e 4 mesi di età per chi ha avuto 2 figli;
  • 63 anni e 8 mesi di età per chi ha avuto un solo figlio.

Pensione più alta o decorrenza anticipata, ecco il bivio

Ripetiamo, le due cose sono alternative. Deve essere la lavoratrice a scegliere. Fermo restando che il calcolo della pensione con il miglior coefficiente può servire a volte per raggiungere gli importi soglia della prestazione che se consideriamo che l’assegno sociale è pari a 538,69 euro al mese, porta all’obbligo di raggiungere pensioni a volte ben più alte di 1.400 euro al mese. Va considerato infatti che se è migliore il coefficiente per chi sfrutta il vantaggio di usare quello dei 65 o 66 anni uscendo a 64 anni, è peggiore quello usato per chi invece esce prima, a 63 anni o chiedendo gli arretrati della pensione che decorre comunque dall’età dell’anticipo.
Nel 2025 comunque sono state introdotte novità che favoriscono l’accesso a questa pensione. E non solo per le donne con figli ma anche per quelle senza figli o per gli uomini. Per arrivare a quegli importi soglia infatti, si può usare adesso anche il risultato della liquidazione di quanto maturato in un fondo pensione integrativo. Parliamo della rendita da pensione complementare.



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