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Si attendo i risultati della tac ai polmoni effettuata ieri a Papa Francesco per capire come il Pontefice stia reagendo alla terapia per la polmonite bilaterale. Le risultanze sono in corso di esame da parte dei medici che vogliono verificare se l’infezione polmonare sussiste ancora o no. Si tratta della terza tac effettuata da Bergoglio al Gemelli, dopo la prima all’arrivo e la seconda che ha rivelato la polmonite. Rispetto a ieri resta la lieve insufficienza renale, che però non desta preoccupazioni, mentre anche l’ossigeno con i naselli viene somministrato ai livelli richiesti dalle necessità. Detto ciò, le condizioni cliniche dl Santo Padre «rimangono critiche», riferisce il Bollettino medico diffuso dalla stampa vaticana. Dopo una notte tranquilla nel tredicesimo giorno di ricovero, in mattinata Francesco si è svegliato e si è messo in poltrona continuando le terapie. Si ribadisce che il Papa continua a mangiare normalmente e si fa notare che la formulazione che compare nei bollettini da sabato e che fa riferimento a «condizioni cliniche rimangono critiche» viene utilizzata da quando i medici hanno detto che «non è fuori pericolo» tanto è vero che la prognosi continua a non essere sciolta.
L’ultimo bollettino
Nella giornata di ieri, la sala stampa vaticana aveva fatto sapere che il Papa aveva «riposato bene, tutta la notte» e «senza interruzioni», escludendo dunque altre crisi respiratorie. Dopo il risveglio è continuata «la terapia abituale di questi giorni». Nei bollettini medici, tra l’altro, non si è mai parlato della somministrazione di sedativi, viene fatto notare. Il Papa non solo «si è alzato» ma ha ricevuto visite martedì nella suite al decimo piano del Gemelli e ha lavorato prendendo decisioni segno anche della volontà di sbrigare e smaltire impegni rimasti in sospeso. Francesco ha ricevuto, per la prima volta durante l’attuale ricovero, il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin e il sostituto per gli Affari generali, l’arcivescovo Edgar Pena Parra. Ed è nell’occasione di quest’udienza – in cui sicuramente avrà discusso anche di altre questioni – che il Papa ha approvato la promulgazione di decreti delle Cause dei Santi, tra cui quelli sulla «venerabilità di Salvo D’Acquisto per il sacrificio dell’«offerta della vita», e del prete americano Emilio Giuseppe Kapaun, ucciso nella Guerra di Corea. Ma soprattutto Francesco ha approvato la prossima santità di Bartolo Longo, fondatore e benefattore del Santuario di Pompei, e del laico venezuelano Gregorio Hernandez Cisneros, per la canonizzazione dei quali convocherà un Concistoro al fine di stabilirne la data.
Le nomine
Una serie di nomine ha poi riguardato oggi vescovi in Canada e in Brasile. Come pure i due nuovi segretari generali del Governatorato, mons. Emilio Nappa e il laico avv. Giuseppe Puglisi-Alibrandi, anche attraverso modifiche alla Legge fondamentale dello Stato della Città del Vaticano e a quella sul suo Governo: attribuita alla neo-presidente suor Raffaella Petrini la facoltà di conferire competenze e mansioni ai due nominati. Francesco ha divulgato anche il messaggio per la Quaresima, periodo pre-pasquale che non potrà inaugurare il 5 marzo, mercoledì delle Ceneri, con l’usuale processione all’Aventino. «La morte è stata trasformata in vittoria e qui sta la fede e la grande speranza dei cristiani: nella risurrezione di Cristo», scrive nel testo, datato 6 febbraio, in cui esorta i cristiani anche a identificarsi con le sofferenze dei migranti. L’invito è inoltre a «camminare insieme, essere sinodali, questa è la vocazione della Chiesa. I cristiani sono chiamati a fare strada insieme, mai come viaggiatori solitari».
Tac, cosa è e come funziona
Come riporta il sito Humanitas, la TAC (Tomografia Aasiale Computerizzata) del torace è un esame diagnostico che permette di elaborare immagini di sezioni anatomiche attraverso i raggi X. Si ottengono in questo modo immagini dei parenchimi e dei grossi vasi contenuti nel torace. Un tubo radiogeno, montato in una struttura aperta davanti e dietro, ruota attorno al paziente sdraiato su un lettino. Le informazioni vengono raccolte da un computer che elabora le immagini leggibili in tutti i piani dello spazio.
Il radiologo: «Esito della Tac è immediato»
«La Tac del torace serve per vedere con chiarezza il coinvolgimento del parenchima polmonare, ovvero a capire meglio dove e quanto è diffusa la patologia flogistica del polmone, rispetto a una Rx (radiografia) del torace standard». Così all’Adnkronos Salute Roberto Grassi, professore ordinario di Radiologia, università della Campania Luigi Vanvitelli, e membro del Consiglio direttivo della Società italiana di radiologia medica e interventistica (Sirm), interviene sull’ultima Tac polmonare a cui ieri è stato sottoposto Papa Francesco ricoverato dal 14 febbraio al Policlinico universitario Gemelli di Roma, il cui risultato è atteso in serata. «L’esito dell’esame è immediato, ritengo che i medici abbiano già dato la risposta al Pontefice», sottolinea lo specialista.
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