Milleproroghe 2025, stretta sulle auto aziendali termiche: cosa sapere

Effettua la tua ricerca

More results...

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Filter by Categories
#finsubito

Contabilità

Buste paga

 


Esplora tutte le offerte Sky

Cosa vedere:
Come vederlo:
Online con Sky:

Mutuo 100% per acquisto in asta

assistenza e consulenza per acquisto immobili in asta

 


Economia

©IPA/Fotogramma

Dilazione debiti

Saldo e stralcio

 

Introduzione

L’approvazione definitiva della Legge di conversione del decreto Milleproroghe e la bocciatura degli emendamenti per il rinvio dell’entrata in vigore della norma rischiano di modificare pesantemente lo scenario relativo alle auto aziendali


Quello che devi sapere

I coefficienti

  • A partire dal 1° gennaio 2025, la tassazione sui fringe benefit ha subito una modifica. La base imponibile per il calcolo delle tasse non viene più determinata dalle emissioni di CO2 dei veicoli ma dal tipo di alimentazione. Questa variazione, introdotta attraverso la legge di conversione del Milleproroghe, ha lo scopo di incentivare l’utilizzo di auto elettriche e ibride plug-in nelle flotte aziendali, mentre si mira a ridurre l’impiego di veicoli con motori a combustione interna

 

Per approfondire: Bollo auto 2025, quando si paga? A chi spetta e come funziona la scadenza di febbraio

Prestito personale

Delibera veloce

 

Le percentuali di auto elettriche e plug-in

  • In base a questa nuova formulazione, le auto elettriche vengono valorizzate con un coefficiente del 10% e le ibride plug-in del 20%, con un beneficio tra il 5 e il 10% rispetto alla normativa precedente, che prevedeva un coefficiente del 25% per la fascia di emissioni tra 0 e 60 g/km di CO2 emessa. Tutte le altre tipologie di alimentazione, indipendentemente dalle emissioni, hanno invece un coefficiente del 50%

 

Per approfondire: Immatricolazioni auto, le ragioni della nuova frenata in Europa

Quali saranno le auto penalizzate

  • In questo modo sono diverse le auto penalizzate: oltre ai veicoli diesel o benzina, ci sono anche i full hybrid, mild hybrid, bifuel e GPL, cioè tutti quelli con motore termico non ricaricabili, che corrispondono all’85% delle auto aziendali

A quali auto si applicano le nuove regole

  • Le novità si applicano testualmente ai veicoli di nuova immatricolazione (2025), concessi in uso promiscuo con contratti stipulati a decorrere dal primo gennaio 2025

Carta di credito con fido

Procedura celere

 

Il problema

  • Le nuove regole hanno però generato alcune controversie: sembrano infatti mancare le distinzioni persino tra un’utilitaria e un’auto di lusso o una supercar, cosa che non accadeva fino al 2024, quando il coefficiente fiscale era del 30% per la fascia di emissioni 61-160 g/km, del 50% per le auto tra 161 e 190 g/km, fino a raggiungere il 60% per i veicoli oltre i 190 g/km di emissioni CO2. In questo modo si generano dei paradossi, come ad esempio che una Fiat Panda nella versione base, con un coefficiente fiscale del 50%, abbia un valore del fringe benefit imponibile complessivo superiore a quello di una Porsche Taycan, auto sportiva elettrica di lusso dal prezzo di listino di oltre 100 mila euro, con coefficiente fiscale del 10%

Le difficoltà per le aziende

  • La nuova normativa, aumentando il coefficiente dal 30% al 50%, incide in modo significativo sui veicoli con motori a combustione interna, in particolare quelli con emissioni di CO2 comprese tra 61 e 160 g/km, che rappresentano la maggioranza delle immatricolazioni per i soggetti IVA. Questo incremento della base imponibile comporta un aumento delle imposte sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) e dei contributi previdenziali, determinando una riduzione degli stipendi netti dei dipendenti e un aumento dei costi per le aziende. Di conseguenza, molte imprese, specialmente quelle di dimensioni minori, potrebbero ridurre il numero di auto aziendali assegnate ai dipendenti o chiedere a quest ultimi di contribuire economicamente per coprire i costi, trasformando un beneficio in un onere aggiuntivo

I dati

  • Secondo le stime di Aniasa, l’associazione che rappresenta le società di noleggio a lungo termine e i fornitori di servizi di mobilità, l’introduzione della nuova normativa comporterà un aumento medio annuo di 1.600 euro (+67%) del valore imponibile relativo ai benefici auto. Ad essere colpiti saranno circa un milione di italiani che usufruiscono di auto aziendali, con un impatto più significativo sui lavoratori della classe media, che tipicamente utilizzano veicoli diesel o a benzina. Si prevede che nel 2025 si verificherà una diminuzione di almeno il 30% delle immatricolazioni di autoveicoli destinati al noleggio a lungo termine (circa 60 mila unità) e del 20% degli acquisti da parte delle aziende (15 mila unità), con una conseguente riduzione delle entrate per lo Stato e gli enti locali stimata in 125 milioni di euro

Il regime transitorio

  • Da non sottovalutare anche il problema del regime transitorio, non adeguatamente riformato dalla Manovra. Restano infatti nel limbo soprattutto le auto precedenti al 2025. L’assenza di una specifica disposizione di salvaguardia per le auto antecedenti genera inoltre un ulteriore rischio: che la precedente disciplina dei benefici accessori, sostituita da quella entrata in vigore il primo gennaio di quest’anno, non sia più applicabile alle auto assegnate e immatricolate fino al 31 dicembre 2024. In sostanza, i veicoli consegnati fino all’ultimo giorno dello scorso anno potrebbero non poter più usufruire nel 2025 della determinazione forfettaria del valore del fringe benefit basata sulle tabelle Aci, ma dovrebbero ritornare al regime analitico del 1997, con un aumento degli importi imponibili fiscali. A questo proposito non è da escludere che il governo possa intervenire successivamente o che l’Agenzia delle Entrate non specifichi non chiarezza le modalità di tassazione

 

Per approfondire: Auto usate, 20mila vetture vendute da BeBeep a un anno dal lancio

Carta di credito con fido

Procedura celere

 



Source link

***** l’articolo pubblicato è ritenuto affidabile e di qualità*****

Visita il sito e gli articoli pubblicati cliccando sul seguente link

Source link

Cessione crediti fiscali

procedure celeri