BRINDISI – La pista ciclabile di viale Aldo Moro sarà modificata ma non sparirà. Il colpo di scena ha tenuto banco durante la seduta della commissione consiliare Ambiente, presieduta da Roberto Quarta, che si è svolta stamattina (martedì 25 febbraio) presso la sala Mario Marino Guadalupi di Palazzo di città. La novità è stata riferita dallo stesso Roberto Quarta.
Il progetto iniziale
Ma è doveroso un passo indietro. Lo scorso ottobre l’amministrazione comunale ha trasmesso, al ministero dell’Ambiente, una proposta di variante che prevedeva il ripristino dello stato dei luoghi in viale Aldo Moro e la realizzazione di una nuova pista ciclabile fra il rione La Rosa e piazzale Spalato: in parte in sede propria (ossia con cordolo di separazione dalla carreggiata); in parte in sede promiscua (senza cordolo di separazione). Il Comune contava di incassare l’ok alla proposta, senza ulteriori oneri a carico dell’amministrazione.
Va ricordato che la pista fra via Togliatti e viale Aldo Moro, finanziata tramite il “Programma di Incentivazione della mobilità urbana sostenibile (Primus)”, è stata realizzata quasi per intero. La richiesta di rimozione è scaturita dal restringimento della sede stradale comportato dai cordoli piazzati lungo lo spartitraffico. Fra i mesi di febbraio e marzo si attendeva il pronunciamento del ministero. A quanto pare questo è arrivato, ma non nei termini auspicati dallo stesso Roberto Quarta e da altre persone (fra politici ed esponenti delle associazioni di categoria) contrarie al progetto.
Il nuovo progetto
Tornando alla commissione, il presidente Quarta ha preso atto dell’assenza degli assessori Livia Antonucci (Ambiente) e Cosimo Elmo (Lavori pubblici), oltre a quelle dei dirigenti Fabio Lacinio (Lavori Pubblici) e Danilo Morciano (Ambiente), di cui invece aveva chiesto la partecipazione, affinché si chiarisse lo stato dell’arte.
La modifica al progetto, da quanto riferito da Quarta, consisterebbe nell’eliminazione del cordolo realizzato lungo lo spartitraffico, con contestuale attivazione di corsie ai lati della carreggiata (fra la sede stradale e il marciapiede) in entrambi i sensi di marcia. Quarta ha lamentato il mancato coinvolgimento della commissione. “L’essere informati a cose già fatte – dichiara il consigliere comunale – è un elemento che ci ha portato al rimpasto della precedente giunta”.
La nuova soluzione progettuale, rimarca ancora Quarta, “può essere più pericolosa di quella precedente”. “Spostando lateralmente la pista, in sede promiscua – prosegue Quarta – l’automobilista potrebbe invadere lo spazio riservato ai ciclisti”. Questo perché le “distanze di carreggiata rimangono uguali”. Soluzione alternativa? “Realizzare le corsie ciclabili ai lati della strada, riducendo una parte dei marciapiedi”.
Intanto i consiglieri di opposizione Diego Rachiero (Attiva Brindisi) e Riccardo Rossi (Brindisi bene comune) chiedono delucidazioni sui motivi del parziale dietro front. La questione, di certo, terrà banco anche nei prossimi giorni.
Confesercenti: “Si continua a giocare sulla pelle dei commercianti”
Confesercenti Brindisi prende già posizione. “Siamo tornati al punto di partenza – afferma il presidente di Confesercenti Brindisi, Michele Piccirillo – come il classico gioco dell’oca o del Monopoli. Queste modifiche progettuali, benché non prevedano i cordoli spartitraffico, comporterebbero ugualmente un forte restringimento della carreggiata, con la conseguente perdita di parcheggi e l’abbassamento della soglia di sicurezza stradale, per la vicinanza tra auto e biciclette. Si continua in tal modo a giocare sulla pelle dei commercianti del posto e dei residenti per la questione parcheggi e sulla pelle dei cittadini tutti per l’assenza di sicurezza. La situazione non è più accettabile. Si rinnova pertanto la richiesta dell’immediato ripristino dello stato dei luoghi e Confesercenti non esclude di interessare sul punto prefetto e magistratura”.
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