a febbraio scendono le previsioni di assunzione in provincia — Camera di Commercio di Modena

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Nel mese di febbraio 2025 si contraggono le previsioni di assunzione delle imprese in provincia di Modena, come evidenziano i dati dell’indagine Excelsior, curata da Unioncamere in collaborazione con l’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro e le Camere di Commercio italiane.

L’elaborazione effettuata dal Centro Studi e Statistica della Camera di Commercio di Modena indica infatti una leggera flessione delle imprese che prevedono di assumere personale dal 20% di gennaio al 18% di febbraio. Gli ingressi previsti passano dai 7.990 di gennaio ai 5.920 di febbraio (-25,9%). Tuttavia, se il confronto viene effettuato con il mese di febbraio 2024 il calo risulta più contenuto: -6,8%.

Nella regione Emilia-Romagna le assunzioni previste a febbraio 2025 ammontano a 35.800 con un decremento congiunturale di poco inferiore a quello provinciale (-23,0%) mentre il confronto annuale mostra una flessione del -1,1%. Anche le previsioni di assunzione a livello nazionale, pari a 404 mila unità, sono in calo sia rispetto a gennaio 2025 (-18,7%), sia nei confronti di febbraio 2024 (-1,0%).

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Tornando ai dati provinciali, la previsione del trimestre febbraio-aprile 2025 è pari a 17.500 nuovi ingressi ed è stabile rispetto ai tre mesi precedenti (novembre 2024 – gennaio 2025: 17.540); se il confronto si attua con il medesimo trimestre dell’anno scorso emerge invece un decremento del -6,2%.

Nelle ricerche di lavoratori svolte a febbraio dalle imprese la quota di under 30 raggiunge il 34%, mentre si attesta al 20% quella del personale immigrato. Nel 64% dei casi viene richiesta esperienza professionale specifica o nello stesso settore.

Riguardo alla tipologia contrattuale, a febbraio è in crescita, rispetto al mese precedente, la quota dei contratti a tempo determinato (45%), tipologia prevalente, mentre calano i contratti a tempo indeterminato (21%), quelli di somministrazione (19%) e “altri contratti dipendenti, non dipendenti e co.co.co” (9%). Stabile l’apprendistato (6%).

La composizione per settori economici del numero di assunzioni previste a febbraio vede al primo posto l’industria manifatturiera (30,8%), seguita da servizi alle imprese (19,6%), commercio (18,2%), servizi turistici, di alloggio e ristorazione (11,3%), servizi alle persone e costruzioni (entrambi con una quota del 10,1%). Rispetto al mese di gennaio si registra una flessione nei primi due settori, e un incremento nelle costruzioni, commercio e servizi turistici.

Riguardo ai gruppi professionali, crescono le quote dei neoassunti che svolgeranno professioni qualificate nelle attività commerciali e dei servizi (22,1%) e degli operai specializzati (21,9%). Di contro scendono le quote dei conduttori di impianti e macchinari (15,3%), delle professioni tecniche (12,1%), degli impiegati (8,7%) e delle professioni intellettuali, scientifiche e con elevata specializzazione (5,4%).

Nelle assunzioni previste a febbraio restano elevate le difficoltà di reperimento delle figure professionali, riscontrate ora in media nel 51,8% delle ricerche. Alcune professionalità risultano particolarmente ardue da trovare, soprattutto tra i lavori manuali, come gli operai specializzati nelle rifiniture delle costruzioni (88,5%) e gli operai specializzati nella installazione e manutenzione delle attrezzature elettriche/elettroniche (85,2%).

In questo mese vi sono anche due nuovi ingressi tra le professioni più ricercate: gli specialisti in scienze della vita (93,3%) e gli operai specializzati del tessile-abbigliamento (84,6%). Tra le figure con minori difficoltà di reperimento, invece, vi sono gli addetti alla gestione amministrativa della logistica (16,4%), il personale non qualificato nelle costruzioni (20,8%) e gli addetti alla segreteria e affari generali (22,4%).

Riguardo ai titoli di studio ricercati dalle imprese, si incrementa ancora la quota delle qualifiche professionali che rappresentano i titoli maggiormente richiesti (38,5%). Al secondo posto come numerosità e anch’essi in crescita risultano i diplomi di scuola superiore (29,0%). Seguono la scuola dell’obbligo (17,1%), le lauree (13,0%) e i titoli delle ITS Academy (2,4%).

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La “produzione di beni ed erogazione servizi” si conferma l’area funzionale verso cui sarà indirizzata la maggior parte dei nuovi assunti (41,8%), mentre le quote delle altre aree sono inferiori: quella commerciale e di vendita si attesta al 18,1% e l’area tecnica e di progettazione è al 16,7%. L’area logistica assorbe il 15,0% dei nuovi ingressi, mentre restano residuali le entrate nell’area direzione e servizi generali (3,7%) e nell’area amministrativa, finanziaria, legale e controllo di gestione (4,7%).

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Indagini Excelsior

Videobollettino Febbraio 2025 – Sistema Informativo Excelsior



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