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Molti cittadini si stanno chiedendo come comportarsi in riferimento agli accertamenti che il Fisco starebbe promuovendo per i proprietari di immobili che si sono avvalsi del Superbonus 110%.
In attuazione della legge n. 213 del 30 Dicembre 2023, stanno partendo delle lettere di compliance con lo scopo di agevolare i cittadini interessati ad un adempimento spontaneo per comunicare le variazioni nello stato dei propri immobili.
Le voci circolano da mesi, i cittadini si rivolgono a sindacati ed associazioni di consumatori, alcuni professionisti inviano già dépliant pubblicitari con onorari tecnici da class action, ma effettivamente nessuno, ad ora, sa dare indicazioni concrete su cosa fare, su come difendersi da ipotetici accertamenti dell’Agenzia delle Entrate.
Chi ne ha usufruito si considera quasi criminalizzato.
Dopo aver aderito ad un’opportunità normativa pubblicizzata a costo zero e che tra l’altro innescava un ottimo servizio all’ambiente, alla riqualificazione del patrimonio edilizio ed alla sua regolarizzazione amministrativa, oggi si trova con il faro puntato addosso da parte dell’Agenzia delle Entrate.
In caso di compravendita di questi immobili, gli stessi potrebbero essere soggetti a tassazione sulla plus valenza da Superbonus.
Capire come applicare la normativa di regolarizzazione spontanea è complicato per tutti!
In questo prezioso blog, esploreremo le principali domande riguardanti l’aggiornamento catastale obbligatorio per gli immobili che hanno beneficiato dell’incentivo, fornendo risposte chiare e pratiche ai contribuenti.
Il tanto discusso Superbonus 110%, ha rappresentato negli ultimi anni un’opportunità imperdibile per molti proprietari di immobili, consentendo di effettuare lavori di recupero del patrimonio edilizio, efficienza energetica, rischio sismico, impianti fotovoltaici e colonnine di ricarica, con un notevole risparmio economico per i richiedenti.
Tuttavia, uno degli aspetti spesso trascurati è l’aggiornamento delle rendite catastali, un passaggio fondamentale che non può essere sottovalutato.
Già dal controllo della visura catastale è possibile accertare l’attuale rendita catastale del proprio immobile.
Chi ha usufruito del 110% deve aggiornare la rendita catastale?
L’aggiornamento catastale è obbligatorio quando si effettuano lavori che modificano la consistenza, la destinazione d’uso o la superficie dell’immobile.
Nel caso del Superbonus 110%, le opere di ristrutturazione e miglioramento energetico potrebbero rientrare in queste categorie, rendendo necessario l’aggiornamento.
Ad esempio nel caso di immobile passato dallo stato rustico oppure in corso di fabbricazione ad unità definita usufruendo dell’incentivo del Superbonus.
Oppure nei casi in cui ci potrebbe essere una rendita rivalutata superiore a determinate percentuali, ad oggi ancora non comunicate dagli uffici tributari preposti.
Come ci si rapporta con l’Agenzia delle Entrate e le sue lettere di compliance?
Con il Provvedimento n 38133 del 7 febbraio 2025 sono state stabilite le modalità di comunicazione per agevolare l’adempimento spontaneo degli obblighi tributari relativi all’aggiornamento degli archivi catastali.
L’AdE invia apposita comunicazione agli intestatari catastali di immobili oggetto degli interventi per i quali non risulta essere stata presentata, ove prevista, la dichiarazione di aggiornamento, via PEC o con raccomandata A/R.
Nella lettera indirizzata al contribuente ed indicante l’ identificativo catastale dell’immobile oggetto di intervento di recupero ed efficientamento del patrimonio edilizio, invita a fornire chiarimenti e idonea documentazione, nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle Entrate, nel caso in cui il contribuente ravvisi inesattezze nei dati in possesso dell’Agenzia o intenda comunque fornire elementi in grado di giustificare la presunta anomalia.
I cittadini che hanno avuto conoscenza delle informazioni rese disponibili dall’Agenzia delle entrate potranno regolarizzare le omissioni attraverso la presentazione delle dichiarazioni di aggiornamento catastale, beneficiando della riduzione delle sanzioni previste, in ragione del tempo trascorso dalla commissione delle violazioni stesse secondo le modalità previste dall’articolo 13 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472.
Chi deve aggiornare i dati catastali Superbonus?
L’aggiornamento dei dati catastali deve essere effettuato dal proprietario dell’immobile o da un tecnico abilitato, come un geometra o un ingegnere.
È importante che il professionista incaricato sia esperto in materia catastale per garantire che tutte le informazioni siano corrette e complete.
In tale aggiornamento potrebbe essere necessario lo scorporo della cantina, qualora la stessa ricadesse nella stessa scheda catastale dell’abitazione.
Come abbiamo capito, l’aggiornamento delle rendite catastali sarà un passaggio cruciale per chi ha usufruito del Superbonus 110%.
Non solo è un obbligo di legge, ma è anche fondamentale per garantire una corretta valorizzazione dell’immobile, anche in fase di perizia di stima immobiliare.
Consiglio personale al momento di stesura dell’articolo, di attendere le prime richieste da parte dell’AdE, oltre a sistemi di calcolo univoci sui criteri di eventuale riqualificazione degli immobili.
Rimanere pertanto calmi ed affidarsi ad un tecnico abilitato, per essere condotti con saggezza al miglior percorso possibile per rimanere nella legalità amministrativa e fiscale.
Redatto il 16.02.2025
Geom. Alessandro Grupico
Geometra, Imprenditore, Blogger, Autore di un libro di Soluzioni per Agenti Immobiliari
(Le notizie ed i dati forniti nell’articolo derivano da personali studi ed interpretazioni dello scrivente e non equivalgono a consulenze tecniche applicabili in via generale ad ogni casistica inerente il tema, da valutarsi in maniera professionale e mirata.)
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