Sul Mercato degli ambulanti di Forte dei Marmi si abbatte la polemica dei commercianti di Corsico: perché non pagano la tassa comunale?

Effettua la tua ricerca

More results...

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Filter by Categories
#finsubito

Prestito personale

Delibera veloce

 


ambulantik

 

Una nuova polemica è scoppiata a Corsico tra alcuni esponenti politici locali, commercianti e l’amministrazione comunale. Causa del contendere è l’esenzione, decisa dalla giunta Ventura, del pagamento della tassa per l’occupazione delle piazzole concesse al “Mercato degli ambulanti di Forte dei Marmi” che alcune volte espone le merci di decine e decine di imprenditori toscani a Corsico. La regola è che chiunque occupi suolo pubblico, tranne rare eccezioni, dovrebbe pagare quel tipo di tributo. A Corsico non accade.

Contabilità

Buste paga

 

A lanciare il sasso nelle acque già agitate della politica corsichese, già di per se tempestose per i casi Burgo, sicurezza, viabilità e chi più ne ha, più ne metta, è stata Francesca Santolini che, tramite un post sul suo profilo Facebook si è posta a fianco dei commercianti di Corsico, gravati di molte gabelle, come quelle per il plateatico, quelle per le insegne luminose, per le tende da sole, per l’immondizia e, “dulcis in fundo” anche del costo delle piazzole di suolo pubblico, pagata anche dagli ambulanti che arrivano a Corsico per i mercati settimanali.

Santolini ha puntato l’indice contro gli inquilini di via Roma e ha detto: “È ingiusto far passare un’attività commerciale come quella del Mercato degli Ambulanti di Forte dei Marmi per una manifestazione culturale e non far quindi, pagare la tassa per l’occupazione di suolo pubblico, quando i commercianti locali offrono un servizio continuativo, in qualsiasi condizione meteorologica o di crisi economica si trovino, e pagano tutto quanto un’azienda commerciale si trova a dover pagare per legge”.

Il nocciolo della questione, secondo l’ex giornalista del quotidiano Il Giorno, è che non si possono considerare gli eventi degli Ambulanti di Forte dei Marmi manifestazioni culturali. Di culturale non hanno alcunché: si tratta di un agglomerato di piccoli e medi imprenditori che vendono la loro mercanzia e ne traggono profitti difficilmente quantificabili, visti anche i prezzi praticati nelle loro bancarelle.

Dal palazzo municipale hanno giustificato la loro iniziativa con un tono un po’ piccato. “Il Mercato di Forte dei Marmi è arrivato a Corsico negli anni scorsi proprio su iniziativa dell’associazione commercianti di via Cavour, con lo scopo condiviso di rendere il territorio più attrattivo e portando molte persone da tutto il territorio di Milano e del sudovest per le vie del centro cittadino, con beneficio anche per i commercianti della zona. Si tratta di un’iniziativa organizzata due volte l’anno che riscuote sempre grande successo e partecipazione, molto apprezzata anche dai corsichesi. La concessione gratuita del suolo pubblico per gli artigiani, esattamente come la concessione gratuita ai commercianti di via Cavour in occasione delle iniziative della Festa di Corsico, è inserita in un’ottica di valorizzazione delle manifestazioni di pregio e qualità per tutta la nostra città.”

Generalmente i regolamenti comunali concedono la gratuità per la tassa di occupazione del suolo pubblico alle associazioni di beneficenza o di volontariato anche nel caso in cui vendano oggetti, perchè si sa che il proventi della vendita sono utilizzati per la beneficenza o per le attività dei volontari, che offrono un servizio pubblico. Tutti gli altri pagano. Magari a tariffe ridotte, ma pagano. Nel caso del Mercato degli Ambulanti di Forte dei Marmi si è di fronte ad un consorzio di imprenditori e artigiani di grande qualità, il cui scopo è il guadagno ottenuto mediante il lavoro e il commercio.

Sentiti alcuni commercianti di Corsico, presi a caso fra coloro che svolgono le proprie attività al di fuori dalle diatribe politiche, va sottolineato che le lamentele non solo insistono su via Cavour ma anche al di fuori del cento cittadino e che la concessione della gratuità alle piazzole per il Mercato degli ambulanti di Forte dei Marmi sia stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso. Molti sono sul piede di guerra. Per farne un riassunto, si può dire che le lamentele sono incentrate sulle tasse che il comune chiede loro senza offrire le stesse opportunità e gli stessi servizi forniti agli ambulanti del consorzio della cittadina toscana. Non ce l’hanno con il consorzio in sè, ma vogliono far sapere che hanno notato che si tenta di far passare per attività di volontariato culturale un’attività decisamente commerciale e che lo trovano ingiusto e di cattivo gusto. Altro che eleganza versiliese.



Source link

***** l’articolo pubblicato è ritenuto affidabile e di qualità*****

Sconto crediti fiscali

Finanziamenti e contributi

 

Visita il sito e gli articoli pubblicati cliccando sul seguente link

Source link