colpiti l’Ordine dei giornalisti, l’Associazione magistrati e l’Antimafia

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Roma, 27 febbraio 2025 – Non si ferma la campagna degli hacker filorussi Noname057 contro i siti italiani. I bersagli di oggi sono il sito nazionale dell’Ordine dei giornalisti,  dell’Associazione nazionale magistrati (Anm) e della Direzione  investigativa antimafia (Dia).

Colpiti anche diversi soggetti della Pubblica amministrazione locale, tra i siti che risultano non raggiungibili ci sono quelli della Regione Friuli Venezia Giulia e dei Comuni di Brescia, Prato, Parma, Perugia e Rimini.

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Nuovi attacchi hacker filorussi

Anche a Brescia conseguenze dell’attacco hacker russo della mattinata. Il sito istituzionale del Comune, che è gestito ed ospitato da uno dei principali provider di datacenter italiani, ha subito in queste ore un attacco informatico di tipo Ddos (Distributed denial of service), “ed è stato disattivato in via precauzionale – precisa una nota di palazzo Loggia – in attesa che i server tornino ad essere funzionanti”.

Il sistema informatico del Comune di Brescia “non ha subito alcun attacco hacker – viene aggiunto nella nota stampa – ed è sempre rimasto perfettamente funzionante”. Il pubblico servizio è garantito attraverso la pagina degli Sportelli online a cui si accede direttamente dalla home page. Le funzioni dei principali servizi online del Comune di Brescia sono state riattivate: accedendo al sito istituzionale www.comune.brescia.it si viene indirizzati direttamente alla pagina degli Sportelli online alla quale si può consultare anche l’Albo Pretorio. Dalla stessa pagina si può accedere alla sezione Gare e appalti, Verbali della Polizia Locale, Certificati Anagrafe ed Enti terzi.

Il gruppo di hacker NoName057, che stamattina ha attaccato una serie di siti istituzionali, ha messo ko anche il sito del Comune di Ravenna, che è offline a causa di una manovra esterna che crea un sovraccarico di traffico. L’amministrazione fa sapere di monitorare “attentamente la situazione e i tecnici sono al lavoro per ripristinare il sito isolando le richieste malevoli e garantendo la protezione dei servizi e delle informazioni”.

“È in corso in queste ore un attacco hacker da parte di pirati informatici verosimilmente filo-russi. Al momento non si segnalano disservizi importanti. La situazione viene costantemente monitorata dalla Regione Friuli Venezia Giulia tramite la società Insiel. Si tratta di un attacco mirato a creare disservizi e non a sottrarre dati sensibili”. Lo fa sapere questa mattina l’assessore ai Servizi informativi del Friuli Venezia Giulia, Sebastiano Callari. L’amministratore unico di Insiel spa, Diego Antonini, che riferisce come “i nostri tecnici stanno lavorando con la massima urgenza per identificare e contenere la minaccia. Al momento, non ci sono evidenze di accessi non autorizzati ai dati sensibili dei nostri utenti”.

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C’è anche il sito del Comune di Rimini tra i bersagli dell’attacco informatico che stamattina ha bloccato diversi siti istituzionali, tra i quali quello dell’ordine dei giornalisti e delle Regioni Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Umbria. Un attacco non ancora rivendicato, spiega lo stesso Palazzo Garampi, “ma che si suppone possa essere collegato agli attivisti hacker filorussi Noname057(16) che, per l’undicesimo giorno consecutivo, avrebbero lanciato attacchi di tipo Ddos (Distributed denial of service) che consiste nel rendere inutilizzabile un sito sovraccaricandolo di richieste di accesso“.

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In particolare il blocco del sito del Comune di Rimini fino alle 9.10 di questa mattina sarebbe stata in particolare la funzione ‘ricerca’, bombardata di richieste che hanno sovraccaricato il server non permettendo l’accesso al sito. L’attacco informatico, si assicura, “non ha comportato alcun problema di sicurezza rispetto ai dati contenuti nei siti presi di mira”. Nella prima mattinata, disattivando la funzione ricerca, i tecnici informatici del Comune hanno di nuovo reso accessibile il sito che, entro qualche ora, vedrà anche ripristinata la funziona ricerca, momentaneamente disattivata per mitigare l’attacco.

Durante la notte il sito istituzionale del Comune di Prato è stato oggetto di un attacco hacker DDos (Distributed Denial of service), il cui scopo non è quello di danneggiare o “rubare” dati, ma quello di intasare i server così da rendere i siti irraggiungibili.

La comunicazione è arrivata direttamente Agenzia per la cybersicurezza nazionale sicurezza questa mattina e i tecnici del Comune sono riusciti a riportare il sito visibile in Italia introducendo nel firewall dei filtri che impediscono l’accesso dall’estero e quindi diminuendo il “traffico” in attesa che l’attacco, che non è contrastabile in altri modi, si interrompa.

È il 11esimo giorno consecutivo che gli attivisti filorussi mettono mettono a segno gli attentati informatici. Si tratta di incursioni di tipo Ddos (Distributed denial of service). L’Agenzia per la cybersicurezza nazionale ha allertato gli enti interessati dall’attacco informatico e ha informato l’autorità politica.

Ieri sono stati messi al tappeto gli organi ufficiali di informazione online del Comune di Reggio Emilia e della Regione Abruzzo

Alle 7.30 di ieri mattina, infatti, la Regione Abruzzo ha rilevato un attacco informatico di tipo Distributed Denial-of-Service (DDoS) che ha compromesso l’accessibilità di numerosi servizi telematici regionali, incluso il portale ufficiale. “Il CSIRT (Computer Security Incident Response Team) regionale – ha sottolineato la Regione in una nota – è stato immediatamente attivato e dopo una analisi dei log dei sistemi di sicurezza regionali si è provveduto ad attivare un sistema di mitigazione dell’attacco basato sulla limitazione volumetrica del traffico oltre ad un blocco geografico sulla base dei flussi di provenienza. Al momento, non si segnala sottrazione di dati o loro perdita”.

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