Tassi Bce: mercati vigili dopo parole Schnabel. I tagli attesi per il 2025

Effettua la tua ricerca

More results...

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Filter by Categories
#finsubito

Assistenza per i sovraindebitati

Saldo e stralcio

 


Tra due settimane esatte, il prossimo 6 marzo, il consiglio direttivo della Banca della centrale europea (Bce) tornerà a riunirsi. Aspettando la riunione di marzo, durante la quale il mercato si attende un nuovo taglio dei tassi, il dibattito resta focalizzato anche sulle future mosse sui tassi.

Proprio in questi giorni si sono susseguiti alcuni interventi che hanno dato voce ad alcune questioni chiave sul tavolo della Bce. Il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, ha ribadito ieri intervenendo al Comitato Esecutivo dell’Associazione Bancaria Italiana (ABI) che  “il quadro di debolezza per l’economia europea, con segnali più persistenmti di quelli che ci aspettavamo”, dalle pagine del “Financial TimesIsabel Schnabel, membro del Comitato Esecutivo dell’istituto di Francoforte, ha detto che la Bce dovrebbe iniziare a valutare a uno stop nel percorso dei tagli dei tassi d’interesse (di fronte ai rischi al rialzo per l’inflazione e al debole quadro economico).

Dichiarazioni, quelle della funzionaria “falco” della Bce, che destato l’attenzione dei mercati e hanno spinto i trader a rivedere un po’ le aspettative su ulteriori allentamenti da parte della Bce (attesi ora tagli per un totale di 72 punti base nel 2025, rispetto ai 76 punti base). Dichiarazioni su cui sono tornati a soffermarsi oggi analisti, strategist ed economisti per le implicazioni sulla traiettoria futura dei tassi.

Microcredito

per le aziende

 

Mercati europei sull’attenti con parole Schnabel su pausa tagli tassi

“Sul mercato ieri si è assistito ad un andamento diametralmente opposto tra Eurozona e Stati Uniti e, stranamente, questa volta non c’è stato lo “zampino” di Trump. A generare un forte calo dell’azionario e rendimenti in rialzo in Eurozona sono state le parole del membro Bce, Schnabel, uno degli esponenti più influenti all’interno del Consiglio Direttivo, ed è forse per questo che il mercato le ha dato credito”, commentano gli strategist di Mps Capital Services che si soffermano sulle parole della funzionaria tedesca che ha sottolineato nel corso della sua intervista al quotidiano finanziario Uk come la politica monetaria si stia avvicinando al punto in cui occorre valutare se fare una pausa o addirittura interrompere il ciclo dei tagli, visto che le condizioni potrebbero non essere più restrittive e i rischi inflattivi sono maggiormente direzionati al rialzo.

Secondo gli esperti l’elemento che ha maggiormente messo in subbuglio e preoccupato il mercato è “l’aver paventato che la Bce, dopo il quasi certo taglio di marzo, possa avere concluso il suo ciclo”. Su questo potenziale scenario da Mps Capital Services scrivono: “questa possibilità è da considerarsi uno scenario di coda, mentre è molto più realistico ipotizzare che dopo il taglio di marzo, la Bce salti la riunione di aprile e aspetti giugno per effettuare un ulteriore taglio”.

Certo è che di fronte a questa intervista dai toni decisamente hawkish, come ha sottolineato Giuseppe Sersale, strategist di Anthilia Capital Partners Sgr, “la direzione non è più ovvia, questa dichiarazione è il contrario di quello che aveva detto la Lagarde al meeting di gennaio, quando aveva dato una direzione ancora downward”.

Prestito condominio

per lavori di ristrutturazione

 

Gli impatti si sono visti sui rendimenti dei titoli di stato europei. E se ieri i rendimenti dei titoli di Stato europei sono saliti con il Bund al 2,55% e il Btp al 3,64%, oggi c’è un lieve ritracciamento per il rendimento del decennale italialno al 3,62%.

“Da un lato le parole di Isabel Schnabel che hanno colpito prevalentemente la parte breve (il mercato continua a prezzare il taglio di marzo ma ora attribuisce una probabilità apprezzabile ad una pausa ad aprile); in aggiunta la prospettiva di un sensibile aumento della spesa per la difesa che spinge al rialzo il resto della curva. Il risultato è stato quello di spingere in alto i rendimenti decennali di 6-10pb”, ricordano da Mps Capital Services

Schroders: Bce verso altri due tagli nel primo semestre

Alla vigilia delle elezioni in Germania, in programma il 23 febbraio, e della riunione della Bce del 6 marzo, Schroders Economics Team snocciola alcune previsioni per la zona euro. “Continuiamo ad aspettarci uno scenario di stagflazione nell’Eurozona, dove una lieve ripresa della crescita sarà sostenuta da consumi più forti, ma gli investimenti rimarranno contenuti. Con l’inflazione che resta elevata, la Bce dovrebbe effettuare solo due ulteriori tagli dei tassi quest’anno“, segnalano gli esperti che hanno nuovamente rivisto al ribasso le previsioni di crescita per il 2025 dall’1,2% all’1,1%, con la crescita che aumenterà all’1,5% nel 2026.

I consumatori sono rimasti cauti lo scorso anno, poiché l’incertezza politica in Francia e Germania ha spinto al rialzo il tasso di risparmio. Tuttavia, Schroders prevede una ripresa ciclica nei prossimi trimestri, con tassi di interesse più bassi e redditi reali elevati a sostegno della spesa delle famiglie. L’ultimo sondaggio della Bce sui prestiti bancari mostra che la crescita dei prestiti ha iniziato lentamente a riprendersi, sia per le famiglie che per le imprese. Ancora più importante, il sondaggio ha mostrato che le banche si aspettano un notevole miglioramento della domanda di mutui nel primo trimestre, segnalando una ripresa della crescita economica all’inizio di quest’anno.

Sono state riviste anche alle previsioni relative all’inflazione headline per il 2025 dal 2,2% al 2,4% su base annua, sulla scia dell’aumento dei prezzi dell’energia e dei generi alimentari, mentre continuiamo a prevedere che l’inflazione core resterà elevata, al 2,3%. Anche l’inflazione dei servizi sembra destinata a rimanere alta, poiché la resilienza del mercato del lavoro consente ai sindacati di mantenere un forte potere contrattuale nelle trattative salariali. In particolare, la Germania sta entrando in un periodo critico di trattative salariali, in un momento in cui sia l’inflazione che le aspettative di inflazione sono in aumento.

La Bce sembra avere assunto un atteggiamento più accomodante, spostando la sua attenzione dall’inflazione elevata alla crescita lenta. “Pur avendo modificato le nostre previsioni per includere un ulteriore taglio dei tassi, manteniamo ancora una posizione relativamente aggressiva sui tassi di interesse. Prevediamo che la Bce smetterà di tagliare i tassi a giugno, mantenendo il tasso di deposito al 2,25%. Al contrario, i mercati si aspettano che la Bce ridurrà il tasso di deposito al di sotto del 2%”, concludono da Schroders Economics Team.

Carta di credito con fido

Procedura celere

 



Source link

***** l’articolo pubblicato è ritenuto affidabile e di qualità*****

Visita il sito e gli articoli pubblicati cliccando sul seguente link

Source link