Dopo il Green Deal arriva il Clean Industrial Deal: l’UE mobilita 100 miliardi per l’industria europea
Il Clean Industrial Deal mobiliterĂ nel breve termine oltre 100 miliardi di euro per sostenere la produzione industriale pulita nell’Ue, di cui un’ulteriore garanzia di 1 miliardo di euro nell’ambito dell’attuale bilancio comune. Lo annuncia la Commissione europea presentando il piano. Bruxelles, come anticipato, prevede di semplificare le norme sugli aiuti di Stato entro giugno per accelerare la transizione verso le energie pulite, promuovere la decarbonizzazione dell’industria e garantire una capacitĂ manifatturiera adeguata per le tecnologie verdi in Europa. Il pacchetto è composto da varie componenti.
Prevede anzitutto una legge sull’acceleratore della decarbonizzazione industriale, che dovrebbe rendere piĂ¹ rapide le autorizzazioni per l’accesso all’energia per le industrie e semplificare la decarbonizzazione, ad esempio attraverso la modernizzazione degli impianti per la produzione di acciaio, oggi oberata da obblighi burocratici a vari livelli (europeo, nazionale e regionale). VerrĂ inoltre istituita un’etichetta per i prodotti a basso tenore di carbonio per l’acciaio e successivamente per il cemento, cosa che consentirĂ alle aziende di monetizzare i benefici della decarbonizzazione degli impianti.  La Commissione intende inoltre rafforzare il Fondo per l’innovazione e proporre una Banca per la decarbonizzazione industriale
La legge introduce inoltre criteri di resilienza e sostenibilitĂ per promuovere l’offerta green in Europa per i settori ad alta intensitĂ energetica. Questi criteri (per esempio pulito, resiliente, circolare) dovrebbero aumentare la domanda di prodotti non inquinanti fabbricati nell’Ue. Viene proposta la revisione della direttiva sugli appalti pubblici, in modo da privilegiare criteri improntati alla sostenibilitĂ negli appalti dell’Ue per i settori strategici. Questi criteri saranno estesi anche per incentivare gli appalti privati ‘puliti’.
C’è una legge sull’economia circolare, che dovrebbe dare forma a un mercato unico per i rifiuti e i materiali riutilizzabili, riducendo la dipendenza da risorse scarse, spesso provenienti da fornitori “inaffidabili”. La legge dovrebbe ridurre i costi di produzione, i rifiuti e le emissioni di anidride carbonica. E’ previsto un nuovo quadro sugli aiuti di Stato, che consentirĂ un’approvazione piĂ¹ rapida degli aiuti mirati alla diffusione delle energie rinnovabili e alla decarbonizzazione industriale. Dovrebbe favorire la creazione di una capacitĂ produttiva sufficiente per le tecnologie pulite utili alla decarbonizzazione dell’economia.
Il pacchetto prevede poi un atto delegato sull’idrogeno a basso tenore di carbonio, che fisserĂ le condizioni per produrre l’elemento in modo pulito in modo “pragmatico”. Il Clean Industrial Deal prevede infine il rafforzamento, la semplificazione e l’estensione del meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (Cbam, il dazio climatico dell’Ue), cui seguirĂ una revisione approfondita per valutare lla necessitĂ di estenderlo ad altri settori dell’Ets, il sistema europeo per lo scambio di emissioni inquinanti.
Von der Leyen, ‘Clean Industrial Deal toglie i freni alle imprese’
“L’Europa non è solo un continente di innovazione industriale, ma anche un continente di produzione industriale. Sappiamo che troppi ostacoli si frappongono ancora alle nostre aziende europee, dai prezzi elevati dell’energia all’eccessivo carico normativo. Il Clean Industrial Deal è pensato per rimuovere questi ostacoli che frenano le nostre imprese e per rendere l’Europa un’opzione chiara e competitiva per gli affari”. Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, commentando la presentazione del Clean Industrial Deal.Â
Ue: “dal Clean Industrial Deal tagli al 30% delle emissioni industriali”
Con il Clean Industrial Deal “puntiamo a ridurre le emissioni industriali fino al 30%. Ăˆ un chiaro segnale che facciamo sul serio”. Lo ha detto il commissario per il clima, Wopke Hoekstra, in conferenza stampa presentando il Clean Industrial Deal. “Stiamo mobilitando ogni risorsa disponibile e facendo leva su molteplici canali di finanziamento per stimolare un aumento senza precedenti degli investimenti nelle reti e nell’energia pulita a breve, medio e lungo termine”, ha assicurato il commissario, confermando l’intenzione di lanciare una Banca per la decarbonizzazione industriale, “basata in parte sul sistema di scambio delle quote di emissione” che secondo le stime di Bruxelles potrebbe raccogliere fino a 100 miliardi di euro nei prossimi dieci anni. “Sulla base della nostra esperienza, questo potrebbe mobilitare fino a 400 miliardi di euro”, ha assicurato Hoekstra.
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