Stefano Stefanini
Newatusvia – ROMA – Per il Decreto Milleproroghe, recentemente approvato dalle Camere, l‘Associazione dei Comuni esprime soddisfazione per l’accoglimento di alcune fondamentali proposte.
In modo particolare l‘Anci esprime soddisfazione per l’approvazione della proroga al 31 dicembre 2027 dei termini per l’adeguamento antincendio degli edifici scolastici ed asili nido nonché per la possibilità, anche nel 2025, di aderire o rinegoziare mutui con Le Banche e con Cassa Depositi e Prestiti.
Il testo approvato definitivamente dall’Aula del Senato accoglie alcune delle proposte fondamentali di Anci.
In particolare l’approvazione della proroga al 31 dicembre 2027 dei termini per l’adeguamento antincendio degli edifici scolastici ed asili nido nonché per la possibilità, anche nel 2025, di aderire o rinegoziare mutui con banche e Cassa Depositi e Prestiti.
Allo stesso modo risulta importanti per Comuni e Città Metropolitane l’approvazione della proroga di un ulteriore anno (31 dicembre 2025) della deroga all’obbligo della preventiva attivazione delle procedure di mobilità volontaria prima dell’avvio dei concorso, quella dei termini per l’inserimento del portale del Ministero Economia e Finanze delle delibere fiscali (IMU e TARI) e infine lo slittamento al 31 marzo 2025 del termine della fase transitoria per l’iscrizione all’albo degli educatori professionali.
Chiude il quadro di importanti proposte di Anci, approvate durante l’iter di conversione del decreto milleproroghe, la proroga dei termini per l’affidamento dei lavori relativi al contributo sulle cd opere medie, annualità 2019-2021, al 30 giugno 2023.
In ambito delle competenze sanitarie delle Regioni Italiane si registrano più risorse per il potenziamento dei servizi di Telemedicina.
La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha dato il via libera in Conferenza Stato-Regioni al riparto delle risorse destinate all’implementazione dei servizi di telemedicina e all’ottimizzazione dei modelli organizzativi per la presa in carico della cronicità.
Si tratta di 172.898.380,00 euro previsti nell’investimento M6-C1-1.2.3.2 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza finalizzati a completare e integrare gli strumenti di telemedicina adeguandoli all’evoluzione tecnologica.
In particolare, le risorse saranno suddivise per:
– l’integrazione dei Sistemi Gestionali Regionali (SGR) e dei Servizi Minimi di Telemedicina (SMT) regionali con la Piattaforma Nazionale di Telemedicina (PNT): 45.220.000,00 euro;
– integrazioni specifiche a sistemi locali: 25.535.676,00 euro;
– dispositivi medici: 81.714.163,00 euro;
– evoluzione software (con esclusione delle attività di supporto specialistico): 20.428.541,00 euro.
“Con la distribuzione di questi residui – ha spiegato Massimo Fabi, Coordinatore della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e Assessore della Regione Emilia-Romagna -, si assegnano alle Regioni, in particolare a quelle del Mezzogiorno, risorse economiche per acquistare tecnologie e servizi di telemedicina che rendono possibile un potenziamento nel territorio delle Case della Comunità. In questo modo si potranno avvicinare e velocizzare le consulenze specialistiche, oltre che anticipare la medicina di iniziativa sulla cronicità”.
Sempre in ambito delle Regioni Italiane rileviamo l‘elezione degli organismi del Comitato Europeo delle Regioni 2025-2030. La delegazione italiana presso l’Unione Europea registra la nomina a vicepresidente di Matteo Bianchi.
Con l’elezione della consigliera comunale di Budapest Kata Tutto a nuova Presidente del Comitato delle Regioni ha preso il via l’VIII mandato che si protrarrà fino al 2030. Per gli italiani ci sono importanti riconoscimenti, a partire dalla Capo di Gabinetto della Presidente, che sarà Chiara Malagodi, storica referente del gruppo PSE al Comitato.
La delegazione italiana incassa la nomina a vicepresidente di Matteo Bianchi, che così ha commentato: “Ci tengo a ringraziare i colleghi della delegazione per avermi sostenuto nell’ottenere questo incarico di prestigio al Comitato europeo delle Regioni, adesso al lavoro per difendere i nostri interessi e rafforzare il dialogo con i territori”.
“Abbiamo davanti anni impegnativi – ha aggiunto Bianchi – con la riforma della politica di coesione e la revisione del Green Deal che ha avuto conseguenze troppo impattanti per diversi territori europei. Proprio dal coinvolgimento dei territori deve ripartire l’azione politica del Comitato e della delegazione italiana al suo interno: mi farò portavoce delle istanze della mia regione e delle altre diciannove italiane all’interno dell’ufficio di presidenza”.
Presidente della Commissione Econ sarà il confermato Capo Delegazione italiana Alberto Cirio, mentre Roberto Ciambetti sarà primo vice presidente.
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