giornata di studio sulla sanità integrativa

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Presso la Plenaria Marco Biagi del CNEL si è tenuta la giornata di studio dal titolo “La Sanità Integrativa tra sfide, riforme ed esigenze di una nuova narrazione”, organizzata dall’Osservatorio Nazionale Welfare e Salute (ONWS), presieduto da Ivano Russo. L’evento ha messo in luce il ruolo della sanità integrativa, considerata il “secondo pilastro” del Sistema Sanitario Nazionale, e la necessità di un approccio riformista per migliorarne l’efficacia.

Ad aprire i lavori è stato il presidente del CNEL, Renato Brunetta, che ha annunciato la preparazione di un disegno di legge delega sugli stili di vita, con un approccio multidimensionale che abbraccia sanità, sport, formazione e lavoro. L’obiettivo è promuovere una cultura della prevenzione e del benessere attraverso educazione e partecipazione attiva, senza imporre restrizioni autoritarie. Brunetta ha sottolineato l’importanza di insegnare nelle scuole corretta alimentazione e comportamenti salutari, coinvolgendo istituzioni, rappresentanze sociali e corpi intermedi per una sostenibilità consapevole del welfare.

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Nel suo intervento, Brunetta ha evidenziato come la rappresentanza sociale sia fondamentale per governare il welfare, in un’epoca in cui la rivoluzione digitale rischia di minare il ruolo dei corpi intermedi. Ha posto l’accento sulla necessità di ridefinire i modelli di welfare, considerando le trasformazioni del mondo del lavoro e le dinamiche demografiche. Il sistema a ripartizione, alla base della previdenza e della sanità pubblica, è sotto pressione, a causa dell’invecchiamento della popolazione e della riduzione della forza lavoro attiva.

Secondo Brunetta, la contrattazione collettiva, sia nazionale che aziendale, gioca un ruolo cruciale nella sostenibilità del welfare. Un modello che combini universalismo pubblico e flessibilità privata può garantire risposte adeguate alle esigenze dei territori e delle diverse categorie di lavoratori. Inoltre, il welfare aziendale e la contrattazione decentrata possono favorire una distribuzione più equa della produttività, integrando le prestazioni sanitarie e sociali.

L’intervento di Ivano Russo e il ruolo dell’Osservatorio

Il presidente dell’Osservatorio Nazionale Welfare e Salute, Ivano Russo, ha ribadito il valore costituzionale del CNEL come casa del dialogo sociale. Ha ripercorso le origini della sanità integrativa, sottolineando il suo sviluppo a partire dagli anni ‘90, in un contesto di contenimento della spesa pubblica. Russo ha individuato tre obiettivi principali per l’Osservatorio:

  1. Valorizzare il sistema di welfare con il sostegno dello Stato.
  2. Sensibilizzare il legislatore sulla necessità di riforme per l’implementazione della sanità integrativa.
  3. Supportare il Servizio Sanitario Nazionale con analisi e proposte concrete.

L’Osservatorio punta a rafforzare il dibattito pubblico e la consapevolezza su questi temi, fornendo strumenti utili per la governance del sistema sanitario e per migliorare la qualità dei servizi.

Cesare Damiano: rafforzare la contrattazione collettiva

Cesare Damiano, presidente dell’Associazione Lavoro e Welfare, ha sottolineato come la contrattazione collettiva sia tornata al centro del sistema welferistico. Recenti rinnovi contrattuali hanno previsto maggiori tutele per la protezione sanitaria dei lavoratori, dimostrando che il welfare integrativo può rappresentare un supporto efficace al sistema pubblico. Damiano ha evidenziato la necessità di riformare la legislazione sulla sanità complementare, rafforzando il ruolo della contrattazione per garantire una protezione più ampia.

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La giornata di studio è stata moderata da Maria Emilia Bonaccorso, responsabile Salute dell’ANSA, e ha visto la partecipazione di Francesco Zaffini, presidente della X Commissione Senato Affari sociali, e di Ugo Cappellacci, presidente della XII Commissione Affari Sociali della Camera.

Durante l’evento è stato presentato il report “La spesa sanitaria privata in Italia nel 2023”, curato dalla Fondazione GIMBE, che ha analizzato le tendenze della spesa sanitaria privata e il ruolo della sanità integrativa nel sistema italiano.

L’incontro promosso dal CNEL ha evidenziato come la sanità integrativa possa rafforzare il Servizio Sanitario Nazionale, offrendo risposte più flessibili e personalizzate. Il dibattito ha sottolineato l’importanza di politiche attive per il welfare, di una governance condivisa e del ruolo della contrattazione collettiva nel garantire la sostenibilità del sistema.

 Foto: CNEL





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