Emigrazione e culle vuote: da tempo l’Italia si confronta con il combinato disposto di due fenomeni che minacciano la tenuta del sistema economico e sociale e penalizzano quelle aree del Paese che godono di un appeal ridotto rispetto ai grandi centri della penisola come Milano, Roma e Torino.
Ma cosa potrebbe contribuire a invertire la tendenza o, perlomeno, a rilanciare il desiderio dei giovani di restare in una città o in un paese, conciliando vita professionale e personale? Per rispondere a questa domanda, Fondazione Cariverona ha promosso, con il supporto di Upskill 4.0, la ricerca FuturoQui!, coinvolgendo oltre 1.000 persone tra i 18 e i 34 anni nelle province di Verona, Vicenza, Belluno, Mantova e Ancona.
L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione di ascolto del sentiment dei giovani adulti su una serie di temi rilevanti anche per altre fasce di popolazione: cultura, mobilità, partecipazione, qualità della vita. FuturoQui! indaga una fascia di popolazione particolarmente toccata dal fenomeno dell’espatrio: come indicavano i dati Istat, “un emigrato italiano su tre ha un’età compresa tra i 25 e i 34 anni”, in totale erano 35mila nel 2022, di cui poco meno di 18mila in possesso almeno di una laurea. A prendere il largo sono quindi le persone ma anche e soprattutto le competenze, con un effetto a catena di depauperamento che si rivela importante in numerosi contesti già afflitti dalla perdita di popolazione: secondo l’Istituto nazionale di statistica, nel 2023 il 57,8% dei 7.900 Comuni italiani (4.568 Comuni) ha perso popolazione rispetto all’anno precedente.
Sondato il sentiment dei Millennials e GenZ è tempo di svelare i risultati al fine di aprire il dibattito e indagare le possibili soluzioni.
A Verona, gli esiti della ricerca condotta “con i giovani” più che “sui giovani” saranno presentati in un evento innovativo e interattivo, di scena presso Eataly Verona il 19 febbraio (ingresso gratuito previa iscrizione su Eventribe). Anche la presentazione dei risultati sarà in linea con il target dell’indagine: non un convegno tradizionale ma un’esperienza dinamica, in grado di coinvolgere anche il pubblico grazie a un mix di video, dati, testimonianze dirette e confronti tra esperti, imprenditori e giovani (l’evento è organizzato in collaborazione con Will Media).
Il confronto tra rappresentanti della generazione millennial e Genz, decisori pubblici e privati conferma, più in generale, la volontà di creare una piattaforma di discussione e ascolto più ampia. Come aveva raccontato a TuttoITS Marta Cenzi, Responsabile area istituzionale Fondazione Cariverona, anticipando senso e scopo dell’iniziativa, “ci piacerebbe capire, anche guardando ad altri contesti nazionali o internazionali, cosa funziona in termini di attrattività dei giovani talenti in senso ampio, e quali sono i driver di maggior efficacia. Una Fondazione di origine bancaria è poi per sua natura fortemente radicata al territorio di riferimento, un nostro compito è anche quello di mantenere aperto il dialogo con tutti i soggetti che possono contribuire a sviluppare il territorio nelle sue declinazioni”.
La presentazione di FuturoQui! rappresenta l’occasione propizia per un primo momento di incontro che possa rappresentare un volano ulteriore di iniziative e riflessioni. Inoltre, essendo la fotografia di una generazione e delle sue aspettative nelle province in cui la Fondazione insiste con la sua azione, potrebbe fornire spunti importanti a numerosi soggetti che hanno in mano le redini delle decisioni in ambito economico e sociale.
L’evento che mette al centro FuturoQui! si aprirà con un’introduzione del presidente di Fondazione Cariverona Bruno Giordano e del presidente di Upskill 4.0 Stefano Micelli, che approfondiranno le ragioni e le motivazioni alla base della ricerca. Seguirà la presentazione dei dati e degli insight più rilevanti a cura di Selena Brocca (direttrice generale Upskill 4.0) e Marco Bettiol (professore associato di Economia e gestione delle imprese Università degli Studi di Padova) di Upskill 4.0. Spazio poi a una tavola rotonda con il contributo di Federico Borreani (project manager presso BAM! Strategie Culturali), Enrico Frizzera (Ceo di Manni Group), Benedetta Ghiotto (studentessa di Vicenza e partecipante ai focus group), Federico Parolotto(Ceo di MICHUB), Enrica Scopel (direttrice dell’ITS Academy Turismo Veneto).
Dopo la chiusura affidata al direttore di Fondazione Cariverona Filippo Manfredi, spazio anche a un aperitivo di networking, per continuare a confrontarsi e favorire nuove connessioni tra i partecipanti. Sarà inoltre possibile visitare gratuitamente la mostra Fortunato Depero. Sete di Futurismo, fame d’America, organizzata da EARTH Foundation, arricchendo l’esperienza con un ulteriore stimolo culturale.
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