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L’esecuzione forzata sui veicoli può essere effettuata secondo regole particolari in alternativa a quella ordinaria mobiliare.

Gli autoveicoli, i motoveicoli e i rimorchi possono essere pignorati seguendo un’apposita procedura. Un decreto legge entrato in vigore nel 2014 [1], prevede come funziona il pignoramento dell’auto o, più in generale, come funziona il pignoramento dei veicoli, realizzato attraverso lo strumento della trascrizione dell’atto (di pignoramento) nei pubblici registri automobilistici, anche se i beni non sono stati rinvenuti presso il domicilio del debitore.

Prima di tale intervento normativo, il pignoramento dei veicoli avveniva seguendo le regole generali dell’esecuzione mobiliare

[2], che prevedono il rinvenimento del bene da pignorare nei luoghi del debitore e la sua apprensione materiale. Tuttavia, spesso, accadeva che l’ufficiale giudiziario incontrasse difficoltà a trovare veicoli disponibili presso il debitore, quindi, fosse impossibilitato ad effettuare il pignoramento.

Proprio per tali motivi è stato introdotto l’articolo 512-bis nel Codice di procedura civile che disciplina una procedura ad hoc, la quale si perfeziona nei confronti del debitore e dei terzi, rispettivamente con la notifica del pignoramento e con la pubblicazione nei pubblici registri, e termina con l’apprensione e la vendita del veicolo.

Pignoramento auto: come funziona?

L’articolo 512-bis del Codice di procedura civile nella sua parte iniziale prevede espressamente che il pignoramento dei veicoli può essere fatto con le modalità nello stesso indicate oltre che con quelle proprie dell’espropriazione mobiliare. Ne consegue che la forma prevista dal medesimo articolo è da ritenersi alternativa rispetto alla ordinaria.

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In pratica, il pignoramento si articola in diversi step.

Innanzitutto, il creditore deve richiedere una visura al Pra (Pubblico registro automobilistico) al fine di verificare se il debitore sia proprietario o meno di un veicolo.

Successivamente, deve redigere e notificare al debitore, un atto di pignoramento nel quale deve indicare esattamente i beni e i diritti che intende sottoporre ad esecuzione, con gli estremi richiesti dalla legge speciale per la loro iscrizione nei pubblici registri.

L’atto di pignoramento, poi, deve contenere:

  1. l’ingiunzione dell’ufficiale giudiziario, rivolta al debitore, di astenersi dal compiere qualunque atto diretto a sottrarre alla garanzia del credito esattamente indicato, i beni che si assoggettano alla espropriazione e i frutti di essi [3];
  2. l’intimazione a consegnare entro dieci giorni i beni pignorati, nonché i titoli e i documenti relativi alla proprietà e all’uso dei medesimi, all’Istituto vendite giudiziarie (IVG) autorizzato ad operare nel territorio del circondario nel quale è compreso il luogo in cui il debitore ha la residenza, il domicilio, la dimora o la sede o, in mancanza, a quello più vicino.

Dalla notifica del pignoramento, sino alla consegna dei mezzi e dei titoli all’IVG, il debitore è costituito

custode dei beni pignorati e dei relativi accessori, ivi comprese le pertinenze e i frutti, senza diritto ad alcun compenso.

Dopo la consegna, l’IVG assume la custodia del bene pignorato e ne dà immediata comunicazione al creditore pignorante, a mezzo posta elettronica certificata, se possibile.

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Se entro il suddetto termine di dieci giorni il debitore non effettua la consegna, gli organi di polizia possono intervenire nella ricerca dei beni pignorati e se li rinvengono, possono procedere al ritiro della carta di circolazione nonché, ove possibile, dei titoli e dei documenti relativi alla proprietà e all’uso dei beni pignorati. Quindi, consegnano il bene pignorato all’Istituto vendite giudiziarie più vicino al luogo in cui il bene pignorato è stato rinvenuto.

Eseguita l’ultima notificazione, l’ufficiale giudiziario consegna al creditore l’atto di pignoramento affinché proceda alla trascrizione nei pubblici registri automobilistici.

Entro trenta giorni dalla comunicazione di avvenuta consegna da parte dell’IVG, il creditore deve depositare nella cancelleria del tribunale competente per l’esecuzione

[4] la nota di iscrizione a ruolo, unitamente alle copie conformi del titolo esecutivo, del precetto, dell’atto di pignoramento e della nota di trascrizione. La conformità di tali copie è attestata dall’avvocato del creditore.

A quel punto, il cancelliere può formare il fascicolo dell’esecuzione.

Il pignoramento perde efficacia se la nota di iscrizione a ruolo e le copie dell’atto di pignoramento, del titolo esecutivo e del precetto vengono depositate oltre il predetto termine di trenta giorni.

Decorsi quarantacinque giorni dal deposito della nota di iscrizione a ruolo, il creditore deve depositare l’istanza di assegnazione o di vendita del veicolo.

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Chi è il giudice competente per il pignoramento dell’auto?

A differenza delle esecuzioni di cose mobili, per le quali la competenza spetta al giudice del luogo in cui le cose si trovano, per i pignoramenti dell’auto la competenza spetta al giudice del luogo in cui il debitore ha la residenza, la dimora o la sede [5].

Come si trascrive il pignoramento dell’auto?

Dopo la

notifica del pignoramento, l’ufficiale giudiziario consegna il relativo atto al creditore il quale deve procedere alla trascrizione presso il Pra.

A tal fine, deve presentarsi allo sportello e consegnare:

  1. una copia conforme dell’atto di pignoramento, debitamente notificato;
  2. il certificato di proprietà del veicolo, il certificato digitale oppure il foglio complementare;
  3. una copia di un documento di riconoscimento e del codice fiscale del creditore;
  4. l’eventuale delega per il deposito della domanda, unitamente alla copia di un documento di riconoscimento del delegante e del delegato;
  5. il codice fiscale dell’intestatario del veicolo;
  6. i moduli per la trascrizione nei quali devono essere riportati il numero di targa del veicolo pignorato, i dati anagrafici dell’intestatario debitore e del creditore e la data di efficacia del pignoramento che è quella della notifica al debitore.

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