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Entro il 15 febbraio si può fare domanda di bonus fino a 150 euro per le gite scolastiche dei figli: ecco come funziona e come ottenerlo.

Autore: Valeria Oggero
Data di pubblicazione: 1 Febbraio 2024

Dal 15 gennaio al 15 febbraio del 2024 è possibile richiedere l’accesso ad un particolare aiuto economico destinato alle famiglie con figli che frequentano scuole statali secondarie di secondo grado. Con la Nota N. 5419 del 20 dicembre 2023 il Ministero dell’Istruzione e del Merito aveva anticipato lo scorso anno l’arrivo di questo sostegno destinato ad alleggerire le spese relative ai viaggi di istruzione.

Per questo particolare aiuto vengono stanziati 50 milioni di euro per le famiglie più in difficoltà economica, con l’avvio del cosiddetto bonus gita scolastica, per affrontare le spese per le gite scolastiche. Ad oggi i costi per i viaggi di istruzione non sono indifferenti: dal prezzo per il viaggio a quello per il pernottamento nel caso di permanenza per più giorni in una località turistica, ai costi per i musei, per i pasti e spese correlate.

Aggiornamento: Le richieste di agevolazioni per viaggi di istruzione e visite didattiche, con stanziamento totale di 50 milioni, si possono fare su Unica fino al 15 febbraio. La nuova nota del Ministero dell’Istruzione e del Merito spiega che, grazie a un accordo di cooperazione con l’Inps, l’ISEE verrà verificato automaticamente sulla piattaforma Unica. In questo modo le domande saranno più semplici da fare e le pratiche graveranno meno sulle segreterie scolastiche. Si stima una platea di circa 330 mila potenziali beneficiari.

Questo sostegno può essere un interessante strumento di risparmio per le famiglie meno abbienti, e come vedremo tra poco va rispettato un preciso limite ISEE. Vediamo quindi come funziona, a chi spetta e come fare domanda entro il 15 febbraio 2024, con l’auspicio che, visti i tempi ristretti, possa giungere una proroga della scadenza.

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Cos’è il bonus gite scolastiche

Il bonus gite scolastiche come anticipato è un aiuto economico messo a disposizione delle famiglie dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, e può arrivare ad una cifra di 150 euro per la gita del figlio. Il bonus è stato introdotto per consentire agli studenti di partecipare ai viaggi di istruzione nonostante la famiglia si trovi in condizioni economiche precarie.

Non è raro che con il recente arrivo della crisi economica e dell’inflazione, le famiglie italiane debbano scegliere di rinunciare alle spese aggiuntive che riguardano la scuola, come la frequenza alle gite scolastiche dei figli.

Il bonus gite scolastiche viene rivolto quindi solamente alle famiglie che si trovano in difficoltà economica, secondo un preciso limite ISEE che vedremo tra poco. Per la seconda parte dell’anno 2023/2024 il Ministero ha messo a disposizione 50 milioni di euro da distribuire alle famiglie che rispettano i requisiti.

Chi può accedere al bonus gite scolastiche

Hanno diritto al bonus tutte le famiglie con ISEE inferiore a 5.000 euro, i cui figli sono impegnati presso scuole statali secondarie di secondo grado. Questo è l’unico requisito a cui bisogna fare riferimento per aderire al sostegno, che può essere erogato per diversi tipi di gite.

Si parla quindi di uno sconto accessibile sia per i viaggi scolastici con una durata di diversi giorni, sia per le uscite didattiche organizzate dalla scuola che iniziano e terminano in una giornata.

Il sostegno non è valido per viaggi organizzati da scuole diverse da quelle statali secondarie di secondo grado, ed è obbligatorio presentare l’ISEE specifico della famiglia per ottenere lo sconto. Questo vuol dire che va presentata la DSU, ovvero la Dichiarazione Sostitutiva Unica, valida per ottenere il valore ISEE di riferimento. Si deve utilizzare a questo proposito il portale INPS.

Le famiglie che hanno più figli a carico e che rispettano questi requisiti possono procedere alla richiesta del bonus per ciascun figlio che intende partecipare al viaggio di istruzione.

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Come funziona il bonus gite scolastiche

Il sostegno non è automatico, ovvero la famiglia interessata deve presentare un’apposita domanda per ciascun figlio beneficiario. Una volta rispettati i requisiti per l’accesso, il prezzo complessivo della gita sarà scontato direttamente dall’istituto scolastico nel momento in cui verranno emessi gli avvisi di pagamento.

Lo sconto quindi verrà applicato direttamente sui costi per partecipare ai viaggi di istruzione organizzati dalle scuole, con precedenza alle famiglie più in difficoltà. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha individuato diverse fasi necessarie per applicare lo sconto ai beneficiari:

  • Fase A: le famiglie, tramite DSU valida, richiedono l’accesso al bonus con la piattaforma online dedicata, nel periodo che va dal 15 gennaio al 15 febbraio 2024. L’INPS verifica i dati relativi all’ISEE e la famiglia riceve l’esito della richiesta;
  • Fase B: l’istituto scolastico, tramite funzione SIDI, visiona quali sono le risorse disponibili, la lista degli studenti beneficiari e il relativo importo di sconto;
  • Fase C: l’istituto scolastico organizza i viaggi di istruzione generando gli eventi di pagamento;
  • Fase D: se i viaggi sono già stati organizzati, è disponibile la procedura di rimborso in base agli sconti;
  • Fase E: le istituzioni scolastiche procedono con la rendicontazione sulla piattaforma online apposita.

Secondo quanto definito dal Ministero è quindi possibile anche ricevere per le famiglie un rimborso sulle spese già sostenute quest’anno scolastico, se i requisiti sono rispettati.

Come fare domanda di bonus per le gite scolastiche dei figli

Per ottenere lo sconto sui viaggi di istruzione, va presentata un’apposita richiesta da parte delle famiglie tramite il sito ufficiale unica.istruzione.gov.it.

Le richieste possono essere presentate solamente in un preciso arco temporale, ovvero dal 15 gennaio al 15 febbraio 2024: possono procedere in questo modo i genitori o i soggetti che hanno responsabilità genitoriale di studenti o studentesse presso scuole statali secondarie di secondo grado, presentando un’attestazione ISEE valida tramite INPS.

E’ importante sapere che, per presentare la domanda le scuole, tramite le segreterie, devono avviare una procedura con la quale si individuano i nuclei familiari aventi diritto. A tale scopo il nucleo familiare dovrà presentare a scuola l’ISEE 2024 che attesti il possesso del requisito per accedere al beneficio.

Successivamente le famiglie dovranno accedere alla piattaforma Unica e seguire il percorso: Famiglie e studenti > Servizi > Agevolazioni > Viaggi di istruzione.

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Solo dopo i primi due step l’INPS dovrà accertare le condizioni della famiglia e confermare il diritto al bonus notificandolo alla famiglia tramite Piattaforma Unica.

Come usare il bonus gita scolastica

Come detto a questo punto gli interessati devono attendere l’esito della richiesta, che arriverà successivamente alle verifiche da parte dell’INPS.

Se la risposta è affermativa, si può ricevere il bonus gite scolastiche in due modi:

  • Tramite sconto sulle spese per nuovi viaggi di istruzione organizzati dalla scuola;
  • Tramite rimborso sulle spese per i viaggi di istruzione organizzati dalla scuola già sostenute.

Oltre ad utilizzare la piattaforma dedicata, le famiglie possono anche richiedere il supporto diretto della scuola in cui i figli sono iscritti e che sta organizzando il viaggio di istruzione.

Bonus studenti 2024: altri sostegni

Oltre allo sconto per le gite scolastiche, gli studenti quest’anno possono accedere anche ad altre agevolazioni, come:



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