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Il caro mutui resta in primo piano nella cronaca economica. L’ultimo campanello è suonato ieri con la  pubblicazione dei dati mensili della Banca d’Italia. Nel mese di ottobre i tassi d’interesse sui mutui sono saliti ancora, raggiungendo il 4,72%.

Un dato che arriva in una settimana in cui i riflettori sono tutti puntati sulla prossima riunione della Bce – prevista per domani 14 dicembre  – nella quale, almeno secondo le aspettative degli esperti, non dovrebbero essere previste delle novità. A preoccupare, però, sono i numeri messi in evidenza da Facile.it, secondo cui, a causa dei tassi troppo alti, 200mila famiglie non riescono ad onorare le rate dei mutui. Ma entriamo un po’ più nel dettaglio e scopriamo cosa sta accadendo.

Mutui: i numeri ufficiali

Secondo i dati diffusi ieri dalla Banca d’Italia nella pubblicazione “Banche e moneta: serie nazionali”, i tassi d’interesse dei mutui erogati alle famiglie per acquistare un immobile, quelli comprensivi delle spese accessorie (Tasso Annuale Effettivo Globale, TAEG) ad ottobre si sono collocati su un 4,72%, contro il 4,65% del mese di settembre.

“I continui aumenti delle rate mensili scattati negli ultimi due anni pesano fino a quasi +4.400 euro all’anno su chi ha acceso un mutuo a tasso variabile”. Lo sottolinea il Codacons, commentando i dati di Bankitalia sull’andamento dei tassi di interesse sui prestiti erogati alle famiglie per l’acquisto di abitazioni che sono saliti ad ottobre al 4,72%.

Le famiglie fanno fatica a pagare le rate

Per il destino dei mutui delle famiglie italiane si guarda alla prossima riunione della Bce. Gli esperti non si aspettano novità sul fronte rialzi, ma cercano indizi sui futuri tagli dei tassi. Intanto lo scenario attuale resta a tinte fosche per chi ha acceso un mutuo: quello che preoccupa, al momento, sono le quasi 200 mila famiglie con un mutuo a tasso variabile, che non sono riuscite a rimborsare una o più rate nel corso dell’ultimo anno. A mettere in luce questa problematica è un’indagine commissionata da Facile.it a mUp Research e Norstat.

Quali sono i motivi che hanno messo in difficoltà un numero così alto di consumatori? Questo dato deve essere collegato ai recenti aumenti che hanno colpito direttamente i mutui variabili. Per avere un’idea dei problemi che devono affrontare le famiglie, basti pensare che per un finanziamento sottoscritto nel corso del mese di gennaio 2022 le rate sono cresciute fino al 65% per un aggravio complessivo di oltre 3.100 euro.

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Mutui: le prospettive dei prossimi mesi

Nel corso degli ultimi mesi gli analisti avevano previsto un’inversione di tendenza nel corso della seconda metà del 2024. Alla luce dei recenti dati positivi sull’inflazione è possibile che possa arrivare in anticipo: i Futures sull’Euribor – l’analisi di Facile.it ha preso in esame quelli aggiornati al 4 dicembre 2023 – prevedono che l’indice possa scendere nel corso del mese di marzo 2024, quando dovrebbe passare al 3,68% dall’attuale 3,95%. Il 2024 si dovrebbe chiudere al 2,68%.

Nel caso in cui si dovessero concretizzare le previsioni, la rata del mutuo preso in esame potrebbe passare dagli attuali 750 euro ai 731 euro del mese di marzo 2024, mentre a dicembre 2024 potrebbe scendere a 660 euro. A questo punto diventano realmente importanti le mosse che vorrà attuare la Bce nel corso dei prossimi meeting.

Le strategie per far fronte agli aumenti

Nel corso dell’ultimo anno quali sono state le strategie adottate dagli italiani per cercare di affrontare il caro mutui? Sempre stando alla ricerca commissionata da Facile.it il 21% di chi ha risposto al sondaggio ha provveduto a rinegoziare le condizioni contrattuali con la propria banca. Il 7%, invece, ha optato per una surroga. Chi ne aveva la possibilità, ha deciso di alleggerire le rate estinguendo parzialmente il mutuo (6,4%). Altri invece hanno optato per allungare la durata del finanziamento (4%).

Il 27,9% degli intervistati non è riuscito a trovare una soluzione al proprio problema: ha tentato di rinegoziare le condizioni del mutuo con la propria banca, senza esserci riuscito. Uno su quattro ha tentato la surroga senza riuscirci.

Poiché le banche non sono obbligate ad accettare la richiesta, il consiglio per chi vuole rinegoziare o surrogare il mutuo è di muoversi per tempo e non aspettare di trovarsi in una situazione di difficoltà economica – spiegano gli esperti di Facile.it -. Se si opta per una surroga, inoltre, è bene ricordarsi che le politiche di valutazione variano da banca a banca, pertanto il consiglio è di non fermarsi dopo un eventuale rifiuto, ma provare con altri istituti di credito; l’aiuto di un consulente potrebbe essere fondamentale anche per identificare la soluzione più adatta alle proprie esigenze.



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